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Il Gran Paradiso ottiene la CETS

La CETS - Carta Europea del Turismo Sostenibile - è una certificazione internazionale rilasciata alle Aree protette che dimostrano di avere precisi requisiti per mettere in atto un piano di gestione del turismo sostenibile, presentando una strategia e un piano di azioni condiviso con il territorio legati ai princìpi dell'ecoturismo e della sostenibilità ambientale.

  • Denise Giusto
  • Gennaio 2023
Martedì, 24 Gennaio 2023
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Stambecchi nel parco  | Foto R. Guglielmetti Flemma | Archivio PNGP Stambecchi nel parco | Foto R. Guglielmetti Flemma | Archivio PNGP


È il 1919 quando Re Vittorio Emanuele III si dichiara disposto a regalare allo Stato italiano i 2.100 ettari della sua riserva di caccia, purché diventi un parco nazionale. Tre anni più tardi, precisamente il 3 dicembre 1922, viene così istituito il primo Parco nazionale italiano, quello del Gran Paradiso, con il fine di conservare, per le generazioni presenti e future, gli ecosistemi di rilievo internazionale e nazionale delle valli attorno al massiccio omonimo.

Oggi il parco festeggia il centenario con milioni di presenze annuali, una rete di sentieri di 850 chilometri, dieci centri visitatori e un prestigioso riconoscimento: Europarc Federation ha infatti deciso di assegnare al primo parco nazionale italiano la Carta Europea del Turismo Sostenibile, la certificazione internazionale che viene rilasciata alle aree protette che dimostrano di avere precisi requisiti per mettere in atto un piano di gestione del turismo sostenibile, presentando una strategia e un piano di azioni condiviso con il territorio legati ai princìpi dell'ecoturismo e della sostenibilità ambientale.

Cos'è la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS)

È uno strumento di gestione con un sistema volontario di certificazione che le aree protette possono intraprendere al fine di definire e mettere in atto un concreto piano di gestione per il turismo sostenibile. La Carta è rilasciata da Europarc Federation (l'organizzazione che coordina 400 aree protette di 40 paesi europei), alle aree protette che hanno presentato un programma di azioni, legate ai princìpi dell'ecoturismo e della sostenibilità ambientale, da realizzare nei successivi 5 anni.

Il Gran Paradiso ha avviato il percorso nel gennaio 2021, nell'ambito del progetto europeo Interreg PROBIODIV, programma di cooperazione transfrontaliera Alcotra 2014-2020 per la promozione della biodiversità come fattore di sviluppo sostenibile dei territori. Il parco ha ritenuto importante avviare proprio lo scorso anno la procedura, guardando al futuro del post pandemia, per mettere in rete l'analisi delle potenzialità, condividere idee e progettare con il territorio azioni coerenti e ottimizzare l'efficacia delle proposte.

L'elemento centrale della CETS è infatti la collaborazione tra tutte le parti (pubbliche e private) interessate a sviluppare una strategia comune e un piano d'azione per lo sviluppo turistico di qualità, sulla base di un'analisi approfondita della situazione locale. Il parco parte da esperienze in atto di rilievo legate alla promozione del territorio, come la rete del Marchio di Qualità e il progetto di mobilità sostenibile. A piedi fra le Nuvole, oltre a una ricerca scientifica di livello internazionale e un incremento delle presenze faunistiche, con il ritorno del lupo e la prima nidificazione del gipeto sulle Alpi Occidentali dopo l'estinzione.

I 5 Princìpi della CETS

Si parte con una prima fase che prevede l'attuazione del Piano di azioni nei successivi cinque anni dalla consegna del dossier. Nel suo complesso rappresenta un processo strategico, che prevede un'organizzazione partecipata e sostenibile. Si tratta di un forum partecipativo con il territorio, della durata di 5 anni, rivolto ai soggetti pubblici e privati dell'area del parco, una vera e propria "fabbrica delle idee", che dovrà operare secondo i cinque princìpi della Carta. Il primo è dare priorità alla protezione: una priorità fondamentale per lo sviluppo del turismo sostenibile deve essere quella di proteggere il patrimonio naturale e culturale dell'area e migliorare la consapevolezza, la conoscenza e l'amore nei suoi confronti. Il secondo: contribuire allo sviluppo sostenibile, cioè affrontare tutti gli aspetti del suo impatto ambientale, sociale ed economico nel breve e lungo periodo. Il terzo, coinvolgere tutti i soggetti interessati, renderli partecipi delle decisioni sullo sviluppo e gestione delle attività turistiche, e incoraggiare il lavoro in partenariato. Quarto, pianificare efficacemente il turismo sostenibile attraverso obiettivi e azioni concordati e condivisi. Quinto, perseguire il miglioramento continuo, nell'ambito sostenibilità degli impatti ambientali, della soddisfazione dei visitatori, dei buoni risultati economici, a incrementare la qualità della vita locale. Si devono realizzare una regolare attività di monitoraggio e di comunicazione dei progressi e risultati raggiunti.

I 10 temi chiave della CETS

Il Piano delle Azioni elaborato da ogni Area protetta nella Parte 1 della CETS deve essere ispirato ai seguenti 10 temi chiave: proteggere i paesaggi di pregio, la biodiversità e il patrimonio culturale; sostenere la conservazione attraverso il turismo; ridurre le emissioni di anidride carbonica, l'inquinamento e lo spreco di risorse; garantire, a tutti i visitatori, l'accessibilità sicura, servizi di qualità ed esperienze peculiari dell'area protetta. E ancora, comunicare l'area ai visitatori in modo efficace, garantire la coesione sociale, migliorare il benessere della comunità locale, fornire formazione e rafforzare le competenze (capacity building); il monitoraggio delle prestazioni e degli impatti del turismo; comunicare le azioni e impegnarsi nella Carta. 

Oltre a beneficiare di opportunità per il rafforzamento delle relazioni con gli stakeholder del settore turistico e a poter influenzare lo sviluppo del turismo a livello locale, le aree protette insignite della carta godono di altri benefici: un più alto profilo a livello europeo come area dedicata al turismo sostenibile; opportunità di pubbliche relazioni e sensibilizzazione nei confronti di visitatori e media locali e nazionali; l'opportunità di lavorare con e imparare da altre aree insignite della Carta, operando in rete; utili valutazioni e consulenze interne ed esterne, con apporto di nuove idee e miglioramenti e maggiore credibilità tra i potenziali finanziatori. 

Un importante riconoscimento che arriva all'indomani delle numerose iniziative organizzate per i 100 anni del parco, concluse nel 2022, ma che continuano nel celebrare l'importanza della  Natura, della cultura, della storia ma soprattutto del futuro che attende l'area protetta. 

 

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