Nel 2025, infatti, ci hanno letto 373.072 visitatori unici (con un incremento del +5% rispetto al 2024) e chi ha navigato sul nostro giornale online ha letto parecchio: nel corso dell'anno, infatti, abbiamo totalizzato 1.151.904 pagine viste, ovvero un bel +40,3% rispetto al 2024 (dove le pagine viste erano 820.939).
Seppure sia scesa di una manciata di secondi la permanenza sulle pagine - 4 minuti 14 secondi la durata media di una visita, rispetto a 5 minuti e 2 secondi del 2024 - i nostri lettori hanno abbandonato meno il nostro sito dopo aver letto una pagina, tant'è che la percentuale di rimbalzo, è scesa al 66% rispetto al 70% del 2024. Ma soprattutto, è significativo il fatto che abbiate incominciato a usare il nostro motore di ricerca con 3.125 totale ricerche sul sito, totalizzando un +24% di ricerche per parole chiave e poi, quasi in 30mila avete scaricato i nostri numeri speciali, totalizzando ben 29.266 downloads. Bene, ben fatto!
Ma in tutte le vostre letture e navigazioni, cosa avete apprezzato di più?
Il gatto dei boschi, la vipera 'particolare'... e le Aree protette dell'Appennino piemontese
Non c'è dubbio. Le Aree protette dell'Appennino piemontese hanno catturato di più l'attenzione dei nostri lettori nel 2025. Con 31.459 visualizzazioni, infatti, l'articolo Il gatto dei boschi in mostra è stato il più letto dell'anno, seguito subito dopo da La vipera 'particolare' del Parco Capanne di Marcarolo . Entrambi portano la firma di Lorenzo Vay, collega della nostra Redazione diffusa che, proprio dal prossimo anno, intraprenderà un nuovo percorso professionale: al nostro ringraziamento allargato per tutto ciò che ha condiviso in Redazione, ma soprattutto per ciò che ha significato per il sistema delle Aree naturali protette piemontesi, uniamo i nostri migliori auguri per la sua nuova carriera, certi che non mancheremo di leggerlo ancora sulle nostre pagine, seppure in altra veste. In bocca al lupo Lorenzo!
Un ottimo risultato lo ottiene anche Lo strano caso degli stambecchi del Monviso firmato da Davide Rossi, che con 23.446 visualizzazioni si piazza tra gli articoli più letti del 2025.
Le storie del Parco del Monviso hanno sempre destato interessato dei nostri lettori e delle nostre lettrici, che hanno apprezzato soprattutto: Bioblitz a Dronero, la citizen science incontra la biodiversità e È tornata a valle dopo settant'anni la bici della est del Monviso.
Con molto orgoglio, annoveriamo tra gli articoli più letti - 9.173 visualizzazioni - Una gradita sorpresa nella riserva naturale delle Sorgenti del Belbo, firmato da Cecilia Dutto e Michele Pelazza: molto orgoglio perché Cecilia Dutto, collega delle Aree protette Alpi Marittime, è una new entry della nostra Redazione diffusa e la sua passione per l'etologia ha già conquistato i nostri lettori, come nell'articolo Il bramito del cervo, quando mentire è impossibile tra i più gettonati. Siamo certi che, sotta la guida di Giorgio Bernardi, collega giornalista del parco e della nostra Redazione Diffusa, i suoi pezzi raccoglieranno un'ampio consenso.
La nostra fauna
Lo sapevamo già, che gli approfondimenti sugli animali risultano sempre graditi e ricercati sulle nostre pagine, e il 2025 non ha rivelato sorprese in questo senso.
Tra gli articoli più letti troviamo, infatti, Un diavoletto della taiga nel Parco naturale del Monviso, a firma di Marco Rastelli e Davide Rossi e, dello stesso ultimo autore, è stato apprezzato anche Chi ha visto lo scarabeo eremita? che racconta di un monitoraggio condotto tra 2021 e 2023 in tre aree protette di pianura inserite nella Rete Natura 2000. Ed è dedicato a un insetto anche un articolo che ha suscitato curiosità: Il carabo delle Alpi Cozie nella Lista Rossa dell'IUCN a firma di Simone Bobbio, delle Aree protette Alpi Cozie.
Ma sulle nostre pagine abbiamo anche parlato di: linci, orsi e del loro monitoraggio in Val d'Ossola in una indagine di Alessandro Paolini; di rospi raccontando di una notte dei rospi ad Avigliana n una cronaca di Emanuela Celona; di una puzzola fantasma sulle Alpi Marittime, in un racconto di Cecilia Dutto e del ritorno della testuggine palustre europea che, dopo circa dieci anni di progetto, è stata reintrodotta in natura con il rilascio di 40 piccoli esemplari, avamposto dei complessivi cento che nei prossimi anni torneranno a popolare le zone umide del Parco naturale del Po Piemontese (la penna questa volta è di Laura Succi).
Attenzione agli alieni!
Nel 2025 abbiamo anche scritto molto sulle specie esotiche invasive : su tutti i pezzi pubblicati, vince per numero di visualizzazioni, il procione, predatore mascherato di Sandro Bertolino e Serena Fornò, ma sono stati anche molto letti quelli sullo scoiattolo europeo e il suo antagonista americano a firma di Raffaella Amelotti e Serena Fornò e L'oca egiziana, tutt'alytro che giuliva! di Alice Gado e Serena Fornò.
Tra l'altro, ci piace ricordare che alle specie aliene è stato dedicato un percorso formativo, nell'ambito del progetto Life NatConnect2030 di cui la Regione Piemonte è partner, destinato a insegnati ed educatori dei parchi di cui Piemonte Parchi è stato media partner: organizzato dal settore Biodiversità e Aree naturali della Regione Piemonte, sotto la nuova direzione di Elena Fila Mauro - a cui vanno i nostri migliori auguri per il suo nuovo incarico - e ospitato dal Parco del Po piemontese, è stato molto partecipato e le nostre pagine sono state il primo strumento utilizzato per l'iscrizione alle due giornate, come accaduto anche per le giornate formative dedicate alla comunicazione della biodiversità con i nuovi media, ospitate a Valdieri, nel cuore del Parco Alpi Marittime che hanno riscosso un grande successo di pubblico e di critica.
I nostri boschi
Animali, certo, ma anche piante e alberi. I nostri lettori hanno festeggiato con noi i 750 anni del Bosco della Partecipanza di Trino e si sono appassionati alla sua storia pluri-centenaria che abbiamo raccontato ne Il Bosco della Partecipanza, 750 anni di storia firmato da Laura Succi in occasione della Giornata nazionale dell'informazione costruttiva 2025 e Da 750 anni il bosco è partecipanza scritto da Raffaella Amelotti, che ha anticipato l'evento ospitato dal Museo Regionale di Scienze Naturali lo scorso 19 novembre, pre preannunciare la Festa nazionale dell'Albero. Abbiamo lavorato molto, nel 2025, con il Museo regionale di Scienze Naturali di Torino, di cui siamo diventati media partner raccontando i loro eventi e ad esempio, coinvolgendo i nostri lettori nel contest fotografico Fotografare la Natura da cui è scaturito il bellissimo calendario 2026 del Museo.
Tra gli articoli più letti, ci sono quelli dedicati agli alberi monumentali selezionati da Tiziano Fratus: il cedro de la Morra, l'alberodonte in questione sorge sulla sommità di una collina, nel cuore delle Langhe e tabudiera d'titta, Castanea sativa che si trova a Melle, in Val Varaita, nel Cuneese. Ma c'è stata anche molta curiosità attorno ai funghi e alle bufale descritte da Alice Gado. Tra l'altro, con piacere segnaliamo che Alice Gado dei Parchi Reali e Alessandro Paolini, funzionario della Regione Piemonte, hanno concluso nel 2025 il percorso professionale per giornalisti pubblicisti e quindi entrano, a pieno titolo, nella nostra Redazione diffusa. Tante congratulazioni a loro, e a tutti i colleghi che seguiranno il medesimo percorso.
I nostri parchi naturali
Un ruolo da protagonista del 2025, sicuramente va alla Riserva naturale della Valle Andona, Valle Botto e Val Grande dell'Astigiano. Alla riserva abbiamo dedicato più articoli durante l'anno, tutti a firma di Alessandra Fassio che ha raccontato la resilienza di questo meraviglioso territorio in: La Riserva che ha battuto la discarica, Villafranca e il Mare padano e Carlo Allioni e i fossili storici della Valle Andona dove una mostra temporanea ha riportato alla luce il legame profondo tra scienza, storia e natura.
Ai fossili abbiamo dedicato il nostro numero speciale dell'anno, intitolato Fossili, memorie di un territorio coordinato insieme ai colleghi del Museo Paleontologico Astigiano che abbiamo presentato al Salone Internazionale del Libro lo scorso anno e stampato in 5mila copie, nonché omaggiato (in formato pdf) a tutti i gli iscritti a Piemonte Parchi News, la nostra newsletter che ogni mercoledì raggiunge i nostri 9.985 lettori.
Anche il Parco del Ticino e del Lago Maggiore è stato molto raccontato sulle nostre pagine nel corso dell'anno: attraverso le leggende riscoperte di Massimo Losito, come quella sull'origine dell'Isola di San Giulio e progetti innovativi, grazie a progetti come 'Natura partecipata' descritto dal medesimo autore. Dalle nostre pagine vi abbiamo invitato a votare Villa Picchetta come luogo del cuore del FAI che, anche grazie al nostro aiuto, da quest'anno può fregiarsi dell'ambita targa.
Vi abbiamo rivelato il territorio valsesiano, attraverso il lavoro delle guide escursionistiche ambientali, professionisti dell'ambiente in un articolo di Chiara Leonoris e, sempre della stessa autrice, avete apprezzato il racconto della reintroduzione dello stambecco in valsesia.
Dei parchi abbiamo anche incominciato a raccontare la loro storia, a livello italiano, in una serie di articoli firmati di Luigi Piccioni, che abbiamo raccolto in una sezione apposita 'Storia delle Aree protette in Italia' e di cui l'articolo più letto è stato Quando sono nate le aree protette?
Vi abbiamo portato a spasso per il Piemonte, con gli itinerari di Alessandra Corrà. Vi hanno appassionato soprattutto: la proposta verso il Pian del Valasco e la passeggiata nella pianura pinerolese fra castelli e incontri inaspettati. Il nostro collezionista di cime, Filippo Ceragioli, ci ha guidato alla conquista di numerose vette: le più ammirate sono state il Casto, un monte per tutte le stagioni e Punta Martin.
Vi è piaciuto scoprire il territorio piemontese anche attraverso l'arte: lo testimoniano le visualizzazioni degli articoli La collaborazione tra specie in mostra a Rivoli di Nadia Faure, delle Aree protette Alpi Cozie e Un'opera d'arte nel Parco Alpi Marittime di Jacopo Chiara che ha raccontato come i territori dei parchi naturali custodiscano spesso non solo natura, ma anche opere d'arte che le comunità locali, nei secoli, hanno raccolto per aggiungere bellezza ai luoghi. A Jacopo Chiara, già dirigente del settore regionale Sviluppo sostenibile, Biodiversità e Aree naturali, va il merito di aver osservato i parchi come contaminazione di saperi: non solo natura, quindi, ma anche arte e cultura, in una visione che abbiamo accolto e raccontato sulle nostre pagine, anche grazie alla mostra che ha portato la biodiversità del Fiume Po nel cuore della città di Torino, a Palazzo Madama con uno spazio espositivo aperto fino a febbraio 2025.
Da quest'anno, abbiamo prodotto più contenuti multimediali - grazie ai colleghi Bruno Usseglio, delle Aree protette Alpi Cozie e Marco Tiso, funzionario della Regione Piemonte: i loro video li trovate sul nostro canale Youtube e Sempre meno stambecchi nel Parco Gran Paradiso, realizzato da Marco Tiso, è risultato il video più visto, con ben 7.802 visualizzazioni.
Attualità e Rubriche
In tutto il 2025, non abbiamo mai smesso di cercare la notizia e di rimanere (anche) sull'attualità.
Ci siamo occupati delle curiose pulci dei ghiacciai, in un pezzo di Barbara Valle, di rotte migratorie e pale eoliche in un articolo formato da Alessandro Paolini che ha anche scritto sulla chiusura del progetto Life Wolf Alps Eu, di droni in natura con Serena Fornò e Alice Gado, di Mediterraneo sotto assedio, in un'intervista a Nicola Nurra, biologo marino, autore di Plasticene, curata da Emanuela Celona e Luca Ghiraldi e degli effetti del riscaldamento globale sul ciclo dell'acqua in Piemonte, in un pezzo di Pasquale De Vita.
Con il 2025 termina la Rubrica 'Incontri in natura' che avete particolarmente seguito, curata dal collega Bruno Usseglio della Aree protette delle Alpi Cozie che, nel nuovo anno, entrerà 'di ruolo' nella nostra Redazione, entrando a far parte dell'Ordine dei Giornalisti. A Bruno abbiamo chiesto di continuare a scrivere per noi di montagne, considerato l'ottimo riscontro che hanno ricevuto i suoi due recenti articoli: L'inaccessibile Bric Bucie e Lo Chaberton visto con gli occhi di un pugliese.
Continua, invece, a scrivere il nostro 'Sherlock Holmes degli anfibi', Franco Andreone, che durante il 2025 ha svelato i suoi incontri con la salamandra di Lanza, anfibio doc in pericolo di estinzione e la storia della rana temporanea che hanno particolarmente affascinato i nostri lettori.
Continueremo con i Musei delle Meraviglie, appuntamento curato da Sabrina Lo Brutto, dell'Università degli Studi di Palermo e National Biodiversity Future Center; Vittorio Ferrero, dell'Università degli Studi di Torino e Franco Andreone del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Per questi articoli, così come per il nostro 'Sherlock Holmes degli anfibi' abbiamo in serbo un progetto editoriale, che però vi sveleremo a tempo debito. Continuate a seguirci!
Daremo anche seguito ai suggerimenti di lettura del nostro Segna-Libro, curato da Alessandra Corrà e proveremo anche a dare seguito all'idea di 'Piccoli Semi di Lettura' nata dalla nostra tirocinante, Martina Tartaglia e dal nostro collaboratore, Andrea Vico. A proposito dei tirocinanti, meritano una segnalazione gli articoli Viticoltura e biodiversità. Il ruolo delle Aree protette e la rinascita del Boca di Gaia Sereno e Al Parco del Po piemontese nasce un'antenna MAB di Adriano Brusa che risultano tra i più letti del 2025, e che sono stati scritti dai nostri due bravi ex tirocinanti. A proposito: la Redazione diffusa di Piemonte Parchi è sempre alla ricerca di tirocini intra-curriculari da ospitare nei nostri uffici, desiderosi di fare esperienza giornalistica ma soprattutto di conoscere i nostri parchi. Gli avvisi, per partecipare, sono pubblicate nelle rispettive bacheche dei job placement delle Facoltà (Scienze della Comunicazione e Scienze Naturali).
E per il futuro?
Piemonte Parchi ha bisogno di 'cambiare vestito'. La piattaforma che ci ospita, infatti, è ormai obsoleta e soprattutto non è facilmente consultabile da smartphone da dove - ormai - arriva il maggior numero dei nostri Lettori. Dalla piattaforma, infatti, derivano i problemi che qualcuno di voi ci ha segnalato, nel corso dell'anno, di irraggiungibilità del sito.
Abbiamo, quindi, scritto una letterina a Babbo Natale con i nostri desiderata... Risponderà, entro aprile, il bilancio della Regione Piemonte, e vedremo se questo giornale rientrerà tra le priorità del nostro editore. Per ora non ci resta che aspettare... augurando a tutti Voi un Sereno Natale e un Felice Anno Nuovo da parte di tutta Redazione diffusa di Piemonte Parchi.
Ci rivediamo a gennaio.