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Verso il Pian del Valasco, tra storia e silenzi delle Alpi Marittime

Cronaca di un'escursione al Pian del Valasco, cuore scenografico del Parco delle Alpi Marittime, a 1.760 metri di quota, atto conclusivo del corso di formazione "Comunicare la biodiversità con i nuovi media" organizzato a settembre dalla Regione Piemonte, nell'ambito del progetto europeo Life NatConnect 2030.

  • Alessandra Corra
  • Ottobre 2025
Martedì, 21 Ottobre 2025
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Il Rifugio Valasco -  Foto M. Tiso Il Rifugio Valasco - Foto M. Tiso

Ad accompagnarci in questo percorco ricco di storia e di bellezze naturali c'è James, l'esperto guardiaparco del Parco delle Alpi Marittime. Con passo sicuro, ci guida su un sentiero che è molto più di un cammino, una vera e propria lezione a cielo aperto. Ogni pianta, infatti, offre spunti per comprendere meglio l'ambiente, ogni traccia animale racconta la presenza discreta della fauna, e ogni dettaglio del paesaggio contribuisce a delineare il quadro complesso della biodiversità che caratterizza ancora le montagne.

La salita da Terme di Valdieri

Il percorso inizia sopra le Terme di Valdieri (1.368 m), luogo dal fascino antico, noto fin dall'Ottocento per le sue acque termali che attiravano la nobiltà sabauda in cerca di salute e quiete. Da qui si imbocca l'antica mulattiera reale, una strada ampia e lastricata che sale dolcemente tra boschi di larici e abeti. Fu costruita ai tempi di Vittorio Emanuele II, quando il re raggiungeva queste valli per le sue battute di caccia: oggi, percorrerla a piedi significa anche ritrovare un frammento di quella storia passata, immersi in un paesaggio che conserva intatta la sua autenticità.

Per arrivare alla meta prestabilita, si sale in circa un'ora e mezza, con un dislivello di poco più di 400 metri, lungo un percorso facile, accessibile anche a famiglie con bambini.

Il sentiero si snoda per un lungo tratto accanto al torrente Gesso della Val di Valasco, le cui acque scrosciano tra i massi creando un sottofondo vivace e costante. Man mano che si cammina il bosco lascia spazio ai pascoli d'alta quota, dove l'aria si fa più leggera e il paesaggio si apre, anticipando l'arrivo sull'ampio e luminoso Pian del Valasco.

L'arrivo sull'altopiano

All'improvviso, le nuvole che si erano accumulate nella notte si spostano, la valle si apre e - davanti a noi - svela l'incantevole Pian del Valasco: un'ampia conca illuminata da un pallido sole e attraversata da piccoli ruscelli che scorrono lentamente tra l'erba punteggiata da torbiere dove, in primavera, esplodono fioriture alpine dai colori vivaci. Le cime circostanti, alcune imbiancate da rari residui di neve, circondano il pianoro come alte quinte teatrali, creando un quadro naturale di straordinaria bellezza e suggestione.

È un luogo che invita a fermarsi, e a lasciarsi avvolgere dal vento che scorre leggero sul pianoro. Camminando tra questi spazi, si ha la sensazione di trovarsi in un paesaggio sospeso nel tempo, dove ogni dettaglio racconta una storia e invita a rallentare, ad ascoltare, a osservare. È un angolo del Parco che resta impresso nella memoria, capace di emozionare chiunque vi si avventuri, offrendo un'esperienza che unisce scoperta e rispetto per la natura. Qui si staglia anche un edificio che custodisce una pagina particolare della storia alpina italiana, testimone di epoche passate e delle attività che un tempo animavano queste valli.

Il Rifugio Valasco, da residenza reale a rifugio alpino

Al centro del Pian del Valasco, sorge infatti il Rifugio Valasco, un edificio che racconta una storia affascinante e complessa. Costruito nella seconda metà dell'Ottocento come Reale Casa di Caccia per volere di Vittorio Emanuele II, l'edificio fu destinato alle battute di caccia al camoscio nella Riserva Reale di Caccia di Valdieri-Entracque, istituita nel 1857.

Durante la Prima Guerra Mondiale l'edificio fu requisito dall'esercito e trasformato in caserma, ruolo che mantenne fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. In questo periodo subì danni ingenti, tra cui un incendio che distrusse il tetto.

Nel 1957, la proprietà passò dalle mani della famiglia reale a quelle di privati, con la vendita dello stabile e dei terreni circostanti. Nel corso degli anni fu utilizzato per scopi agricoli e come ricovero per pastori, ma cadde progressivamente in stato di abbandono.

Solo nel 2002, iniziarono i lavori di ristrutturazione e nel 2008 fu inaugurato come rifugio alpino, offrendo servizi di bar, ristorante e pernottamento.

Oggi il Rifugio Valasco rappresenta un punto di riferimento per escursionisti e amanti della montagna, offrendo un'accoglienza che unisce storia, natura e tradizione

 

Dati tecnici del percorso

Punto di partenza: Terme di Valdieri (1.368 m)

Arrivo: Pian del Valasco – Rifugio Valasco (1.760 m)

Dislivello: circa 400 m

Tempo di salita: 1h30 - 2h

Difficoltà: escursionistica facile (E)

Periodo consigliato: da fine primavera a inizio autunno

Estensione: possibilità di proseguire verso il Lago del Valasco o collegarsi ad altri rifugi del Parco delle Alpi Marittime

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