È Luigi Aloisio l'"ambientalista dell'anno" per il 2025. Lo scorso 28 novembre, infatti, ha ricevuto nell'Aula consiliare del Comune di Casale Monferrato (AL) il Premio "Luisa Minazzi". L'importante riconoscimento promosso da Legambiente e dalla rivista La Nuova Ecologia insieme al Comitato organizzatore composto da diverse associazioni locali, tra cui l'Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, giunto alla XVI edizione, celebra chi si è distinto nella salvaguardia dell'ambientee nelle sfide sociali che richiedono solidarietà, impegno civile e rispetto della legalità. Valori che erano la guida di Luisa Minazzi, già assessora all'ambiente del Comune di Casale Monferrato, stroncata nel 2010 a soli 58 anni da una malattia.
Il vincitore 2025
Luigi Aloisio, è avvocato e sindaco del Comune di San Sostene (CZ). Con le sue iniziative in materia di energia ha anticipato di due anni il recepimento da parte dell'Italia della direttiva europea sulle fonti rinnovabili. Pur essendo stato osteggiato da molte parti, è riuscito tuttavia a ideare e realizzare un parco eolico che ha creato lavoro per numerose famiglie e una drastica riduzione di CO2.
Ha inoltre dotato le strutture comunali di un impianto fotovoltaico e di isolamento termico e ha sostituito circa il 70% delle lampade dell'illuminazione pubblica con altre a basso consumo.
Ma non è tutto: la raccolta differenziata a San Sostene supera il 70% e sono diminuiti gli incendi boschivi, grazie alla creazione di strade tagliafuoco e alla maggiore manutenzione intorno al parco eolico.
Le tante iniziative ambientaliste del Sindaco hanno portato anche il Comune di San Sostene a ottenere il riconoscimento per buone pratiche, in seguito ad uno studio condotto dall'Università della Calabria e Cittalia, Fondazione Anci ricerche.
Aloisio, ricevendo il premio, ha ringraziato la sua comunità: «Questo riconoscimento è anche dei cittadini di San Sostene. Senza la loro fiducia non sarebbe stato possibile realizzare i tanti progetti avviati in questi anni. Abbiamo dimostrato che ambiente e sviluppo possono procedere insieme, creando lavoro, servizi e coesione sociale».
"Apprezziamo in particolare la realizzazione dell'impianto fotovoltaico sul tetto delle scuole, esempio virtuoso di utilizzo dell'energia solare su edifici esistenti, evitando ulteriore consumo di suolo" ha dichiarato Emanuela Sarzotti, direttrice dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, presente alla cerimonia, nel complimentarsi con Aloisio per la sua attenzione all'ambiente.
Un percorso virtuoso
Il percorso da sindaco di Aloisio è iniziato nel 2001 con la proposta di progetti a favore dell'ambiente: ha agito da pioniere e non sono mancate le contestazioni. Il tempo gli ha tuttavia dato ragione e molti dei suoi oppositori si sono ricreduti. La sua attività amministrativa ha infatti dimostrato che si può tutelare l'ambiente e, nello stesso tempo, migliorare socialmente la comunità.
Il parco eolico realizzato in paese ha creato un incremento occupazionale, oltre ad aver migliorato la situazione delle casse comunali a vantaggio della realizzazione di nuove opere e del potenziamento dei servizi per la collettività, come lo scuolabus e altre esenzioni per la mensa scolastica. San Sostene è un piccolo paese in provincia di Catanzaro che registra un costante aumento della popolazione, in controtendenza rispetto allo spopolamento di molti altri comuni montani.
L'edizione 2025 conferma il successo del Premio
Ancora una volta, Vittorio Giordano, responsabile di Legambiente Circolo Verdeblu e coordinatore del "Premio Luisa Minazzi - Ambientalista dell'Anno" e del Festival della virtù civica, ribadisce che i candidati che ogni anno vengono premiati a Casale Monferrato sono tutti "ambientalisti dell'anno".
Quest'anno i voti sono stati 3.500, un grande risultato del Festival della Virtù civica e del Premio Minazzi. Grazie al voto popolare, le storie dei candidati vengono raccontate diventando di ispirazione per la collettività.
Oltre a Luigi Aloisio gli altri candidati 2025 erano Elisa Palazzi, docente di Fisica del clima presso il dipartimento di Fisica dell'Università di Torino, che studia il clima e i suoi cambiamenti nelle regioni di montagna, sentinelle del cambiamento climatico; Piergiorgio Boscagin ed Enrico Varali, il primo ambientalista e presidente del circolo Legambiente "Perla Blu" di Cologna Veneta (VR), il secondo avvocato, insieme in prima linea nella lotta agli inquinatori; Ferdinando Cotugno, giornalista professionista che racconta con rigore e passione crisi climatica, ecologia e politica; Masseria Ferraioli, ad Afragola (NA), bene confiscato alla camorra, diventato simbolo di riscatto ospitando orti urbani, arnie e biodiversità; Livio Favaro, docente di Zoologia all'Università di Torino, che ha contribuito a sviluppare metodi non invasivi di monitoraggio della fauna, oggi utilizzati per la conservazione di specie acquatiche minacciate.
A ognuno di loro è stato consegnato un riconoscimento dai rappresentanti delle associazioni che rendono viva e partecipata la manifestazione. Per la prima volta, è stato consegnato il Premio per l'Ambientalista del Territorio, un riconoscimento per chi si distingue per la salvaguardia del Monferrato consegnato da Dario Zocco, ex direttore dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, agli Spazzorunners, gruppo alessandrino che "pulisce il mondo di corsa".
