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Il Lago Pellaud, luogo fatato in Val di Rhêmes

Dominata dal massiccio calcareo della Granta Parey, la Val di Rhêmes è immersa nel Parco nazionale del Gran Paradiso ed è uno dei luoghi più suggestivi e meravigliosi di tutta la Valle d'Aosta, a partire dal Lago Pellaud: una volta arrivati al suo cospetto, incanta assistere a quel gioco di luci e assenza di colori che unito al silenzio, apre le porte a tutte le possibili percezioni e interpretazioni

  • Alessandra Corrà
  • Marzo 2018
Domenica, 25 Marzo 2018
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La foresta si specchia nel Lago Pellaud Foto A. Corrà La foresta si specchia nel Lago Pellaud Foto A. Corrà

Il meraviglioso lago del Pellaud, in valle di Rhêmes.

L'inverno sembrerebbe esser giunto alla fine. Secondo il nostro calendario, infatti, quest'anno l'equinozio è arrivato un giorno prima del solito, il 20 marzo, momento in cui sarà a tutti gli effetti primavera.
In questi giorni, il suo arrivo si è in parte preannunciato: le giornate si sono allungate, la luce è diventata più radiosa, alcuni alberi hanno cominciato a gettare i primi semi pronti a fiorire presto.
Questo almeno è ciò che si è percepito in città. In montagna invece è ancora pieno inverno. La neve, che abbondante è scesa nei mesi scorsi, ha scelto, a giorni alterni, di continuare a cadere copiosa sulle valli, decisa a scaldare ancora la Terra con il suo candore.
Sicuramente è una buona notizia per chi ama le escursioni sulla neve. Un'attività che negli anni ha trovato maggiore sbocco, e sempre più seguaci. A detta di chi l'ha provata, infatti, è un'esperienza molto suggestiva ed emozionante.
Calzare le ciaspole e immergersi dentro un manto nevoso è come fare un salto indietro nel tempo, a quando la gente, che abitava in montagna, era obbligata a usare le racchette da neve per spostarsi, attraverso i boschi, tra una borgata e l'altra.
Passeggiare sulla neve ha molti vantaggi, tra cui quello di cercare nella quiete il passaggio degli animali, che nelle foreste si aggirano silenti alla ricerca del cibo. Ma non solo, l'armonia che si percepisce ci aiuta a comprendere meglio gli elementi naturali e ad ascoltarci in profondità, cosa che nelle nostre caotiche città non siamo purtroppo più abituati a fare.
Se poi esistono luoghi magici, dove il contatto tra il cielo, la terra e l'acqua sembra davvero essere possibile, allora non ci sono più scuse: l'unica regola è mettersi in cammino.

Val di Rhêmes, nel cuore del Parco Gran Paradiso

La Val di Rhêmes è la meta ideale per iniziare, o continuare, a praticare quest'attività. Dominata dal massiccio calcareo della Granta Parey, è immersa nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, ed è uno dei luoghi più suggestivi e meravigliosi di tutta la Valle d'Aosta, nonché delle Alpi Graie.
Qui il paesaggio ricorda gli scenari del Grande Nord: i villaggi sbucano in mezzo alla neve come simulacri di pace, i boschi con i loro alti e maestosi alberi sono selvaggi e immensi, le case mantengono inalterati i caratteri delle storiche strutture architettoniche montane della Valle d'Aosta.
La Val di Rhêmes, in qualsiasi mese dell'anno, può offrire infinite possibilità di cammini, ma è proprio d'inverno, con la neve sospesa sopra ogni cosa, che il paesaggio diventa un vero e proprio tempio naturale da contemplare.

Uno dei percorsi più interessanti, alla portata di tutti, vista la facilità del percorso, inizia a poca distanza dal Comune di Rhêmes Notre Dame, nella località Channavey, dove vi è anche la possibilità di visitare il curioso Centro visitatori del parco. Qui vi è una mostra permanente che racconta la storia del gipeto, l'avvoltoio più grande e affascinante d'Europa, reintrodotto felicemente nel Parco del Gran Paradiso solo da alcuni anni (orari di visita: sab/dom 14,00/18,00).
A pochi metri dal centro di Channavey, inizia un avvincente percorso che consente di osservare differenti ambienti naturali: dai boschi di ontani e larici, ai caratteristici villaggi di Oreiller e Bruil.
Indossati gli scarponi e le ciaspole, posto lo zaino sulle spalle, non resta che incamminarci nel primo tratto pianeggiante. Dopo aver attraversato un ponte, sospeso sul torrente della Dora di Rhêmes, si prosegue lungo la pista di fondo, stando attenti a non calpestare il tracciato della pista, che costeggia il fiume.
Gli alberi coperti dalla neve rendono il bosco un luogo incantato. Il silenzio è totale, unico, appena smorzato dal leggero rumore dell'acqua che, in mezzo al ghiaccio, continua a cercare il suo passaggio lungo la vita.

Quando il sentiero arriva a Bruil

In mezzo a tanta bellezza ci si sente un tutt'uno con il paesaggio e non ci si accorge di come il tempo stia scorrendo insieme a noi. E così che si arriva al piccolo centro abitato di Bruil, dove vi sono alcune abitazioni coperte di neve. Il sentiero prosegue poi in leggera salita, fino a giungere a una scalinata, costruita sopra una parete di roccia, per rendere più agibile il cammino. Superata la scalinata, si giunge nel villaggio di Chaudanne, che con le sue belle abitazioni montane, si allunga verso le cime circostanti. A questo punto, in poco meno di una decina di minuti, si raggiunge la zona del Pellaud, con il suo omonimo lago e annesso ristoro (Le Chalet de Pellaud. Per informazioni: 349/2272927).
Ciò che meraviglia, arrivati davanti al lago, è assistere a un gioco di luci e assenza di colori, che unito al silenzio, apre le porte a tutte le possibili percezioni e interpretazioni.
Lo specchio d'acqua, per la maggior parte dell'inverno resta semi ghiacciato. Mentre gli alberi che si stagliano all'orizzonte e si specchiano sull'acqua senza mai toccarla, la luce che filtra in mezzo ai maestosi rami dei faggi, spiccando tra i contrasti di luci e ombre, regalano scenari preziosi.

Il tempo sembra fermo, fluisce senza muoversi. Emozionati si resta anche noi in attesa, ascoltando il paesaggio che sembra scivolare nei nostri pensieri, nella speranza che una parte di tutta quella bellezza possa imprimersi nei nostri sguardi per sempre.

 

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