Si è conclusa con risultati molto positivi la campagna 2026 di monitoraggio del cervo volante (Lucanus cervus) nella Zona Speciale di Conservazione IT1110002 "Collina di Superga", all'interno del Parco naturale della Collina di Superga.
L'attività, coordinata dall'Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese e realizzata con il supporto dei volontari degli "Amici del Po piemontese", rappresenta ormai un appuntamento consolidato per il monitoraggio di una delle specie più affascinanti e importanti dei nostri boschi. Dal 2018, infatti, nella Collina di Superga il monitoraggio viene effettuato attraverso il metodo quantitativo dei transetti, seguendo le "Linee guida nazionali ed europee per il monitoraggio dei coleotteri saproxilici di interesse comunitario".
La stagione 2026
Anche quest'anno i quattro transetti individuati nei boschi di Superga sono stati percorsi per cinque sessioni di monitoraggio nel corso del mese di luglio. Nonostante una settimana caratterizzata da condizioni meteorologiche avverse che aveva costretto a sospendere le uscite programmate, grazie alla disponibilità e all'impegno dei partecipanti è stato possibile recuperare integralmente le attività previste.
Ma che cos'è un transetto? Ci viene in soccorso l'Enciclopedia Treccani: "In ecologia e sistematica, linea tracciata idealmente attraverso un'area geografica, lungo la quale viene effettuato un campionamento di organismi animali e vegetali, al fine di studiarne la distribuzione."
Ecco allora che tutti i transetti sono stati coperti in tutte le sessioni previste, con il lavoro di oltre 20 persone che hanno preso parte alle attività di monitoraggio, Si tratta di un risultato importante, che conferma la continuità del monitoraggio e la stabilità dei dati raccolti negli ultimi anni, contribuendo ad accrescere le conoscenze sulla presenza della specie e sullo stato di conservazione degli habitat forestali della Collina di Superga.
Un indicatore della salute del bosco
Il cervo volante è il più grande coleottero europeo e una specie tutelata dalla Direttiva Habitat. Le sue larve si sviluppano nel legno morto di alberi maturi o deperienti, svolgendo un ruolo fondamentale nel riciclo della sostanza organica e nella formazione dell'humus. Per questo motivo la sua presenza è considerata un prezioso indicatore della qualità ecologica degli ambienti forestali.
Monitorare questa specie significa quindi raccogliere informazioni utili non solo sul cervo volante stesso, ma più in generale sullo stato di salute e sulla naturalità dei boschi.
Oltre i numeri: il valore delle persone
Accanto ai risultati scientifici, la stagione 2026 ha confermato il grande valore umano e sociale del progetto. Le serate trascorse nei boschi di Superga hanno visto nascere momenti di confronto, condivisione e apprendimento reciproco tra guardiaparco, tecnici, volontari e appassionati di natura.
Il monitoraggio del cervo volante rappresenta infatti uno degli esempi più significativi di citizen science promossi dall'Ente-Parco: un'attività che permette ai cittadini di contribuire concretamente alla raccolta di dati scientifici, partecipando attivamente alla conoscenza e alla tutela della biodiversità.
«Il risultato più importante di questa stagione non è rappresentato soltanto dai dati raccolti – commenta Emanuela Sarzotti, direttrice dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese – ma dalla straordinaria partecipazione delle persone che hanno scelto di dedicare tempo ed energie a un progetto di conservazione. La presenza costante dei volontari, la loro passione e la voglia di condividere esperienze nella natura dimostrano come la tutela della biodiversità possa diventare un percorso collettivo. A tutti loro va il nostro più sincero ringraziamento.»
L'Ente-Parco ringrazia quindi tutti i partecipanti che hanno contribuito al successo dell'iniziativa e invita cittadini e appassionati a continuare a collaborare segnalando gli avvistamenti di cervo volante attraverso il progetto dedicato su iNaturalist, contribuendo così alla conoscenza e alla conservazione di questa straordinaria specie.
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