#piemonteparchi

Salta al contenuto
Logo Piemonte Parchi
  • Home
  • Parchi Piemontesi
  • Parchi nel mondo
  • Territorio
  • Natura
  • Ambiente
  • cerca
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • rss

Piemonte Parchi

Il percorso di Federico, da una sponda all'altra del Ticino

Alle Aree protette del Ticino e Lago Maggiore, a fronte del pensionamento di alcuni dipendenti, si è proceduto ad assumere alcune unità di nuovo personale. Fra queste c'è Federico Faraci, giovane guardiaparco in arrivo dal parco lombardo del Ticino ed ex "civilista" presso l'area protettta piemontese. Lo abbiamo intervistato per saperne di più sulle sue motivazioni ed aspirazioni.

  • Massimo Losito
  • Gennaio 2026
Giovedì, 19 Febbraio 2026
  • Stampa
I guardiaparco del Ticino e Lago Maggiore a un evento alla Venaria reale. Federico è il primo a sinistra - Foto arch. EGAP Ticino e Lago Maggiore I guardiaparco del Ticino e Lago Maggiore a un evento alla Venaria reale. Federico è il primo a sinistra - Foto arch. EGAP Ticino e Lago Maggiore

In questo periodo l'Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e Lago Maggiore è interessato da un consistente "cambio della guardia", in particolare nel comparto dei Guardiaparco, sono in corso diversi pensionamenti e sono in fase di assunzione nuovi dipendenti, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato.

Dall'inizio di settembre ha preso servizio presso la sede di Cameri dell'Ente il nuovo guardiaparco Federico Faraci, che ha già collaborato con l'Ente nel 2019 come volontario del Servizio Civile.

Identikit del nuovo guardiaparco

Federico è laureato in Biodiversità ed Evoluzione Biologica presso l'Università degli Studi di Milano. Dopo aver lavorato come tecnico fitosanitario presso l'Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste della Regione Lombardia (ERSAF), negli ultimi due anni, ha svolto il ruolo di guardiaparco presso il Parco del Ticino, il "cugino" lombardo di quello piemontese del Ticino e del Lago Maggiore.

Abbiamo chiesto direttamente a Federico quali sono state le motivazioni che lo hanno spinto ad intraprendere questa professione.

Cosa ti ha spinto a diventare un guardiaparco e a preferire questa professione ad altre compatibili con il tuo titolo di studio?

Diverse sono le motivazioni che mi hanno spinto a scegliere la carriera da guardiaparco: la prima fra tutte è la passione per l'ambiente! Penso che la possibilità di svolgere un'attività lavorativa che permetta di avere un contatto diretto con la natura ed il territorio in cui si vive sia un vero privilegio.

Quale aspetto del tuo lavoro trovi più difficile ed impegnativo?

La parte del mio lavoro che trovo più ostica è sicuramente la necessità di tenersi aggiornati costantemente sulle normative e le leggi che regolamentano tutte le nostre attività quotidiane...

Quale parte trovi invece più piacevole e divertente?

Il supporto alle attività di ricerca sul campo ed i monitoraggi faunistici ed ambientali sono sicuramente gli aspetti del mio lavoro che preferisco.

Quali soddisfazioni ti aspetti dal tuo lavoro?

Vorrei avere un riscontro pratico di molte nozioni teoriche apprese durante il periodo degli studi universitari e mettere in pratica quanto studiato sui libri.

Che consigli daresti ad un giovane che vuole intraprendere la carriera di guardiaparco?

Tra i tanti consigli che mi sento di dare il primo è quello di non demoralizzarsi se i risultati attesi non arrivano immediatamente, visto che ci sono parecchie cose da imparare sul campo con l'attività quotidiana, sia a livello operativo che di applicazione delle norme di leggi e regolamenti, e prima di ottenere risultati concreti è da mettere in preventivo la possibilità di commettere errori.

Come vedi l'evoluzione nel tempo della tua attività lavorativa?

Mi piace pensare che il nostro lavoro contribuisca in modo sempre più concreto alla conservazione della biodiversità e alla crescita della consapevolezza collettiva della sua importanza, per una fruizione più consapevole dell'ambiente ed un maggiore interesse verso il proprio territorio da parte di chi lo abita.

Come valuti la percezione esterna della tua figura professionale?

Spesso mi è stato detto che noi guardiaparco siamo una specie in via d'estinzione! Mi piacerebbe invece che crescesse il valore attribuito alla nostra professione dagli utenti esterni.

L'opinione della direttrice

"L'ingresso di nuovi guardiaparco all'interno delle Aree protette del Ticino e Lago Maggiore si inserisce in un momento di naturale ricambio generazionale che interessa l'Ente e rappresenta un'importante opportunità di crescita e rinnovamento. L'arrivo di nuove professionalità consente di affiancare competenze aggiornate ed esperienze maturate sul campo alle conoscenze consolidate del personale in servizio, rafforzando così le attività di tutela, vigilanza e valorizzazione delle aree protette" spiega Monica Perroni, direttrice dell'Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e Lago Maggiore. "Investire sui guardiaparco significa investire sulla qualità della gestione del territorio, sulla conservazione della biodiversità e sul rapporto quotidiano con i cittadini, elementi fondamentali per una fruizione consapevole e sostenibile del patrimonio naturale" conclude Perroni.

Altro sull'argomento

Un guardiaparco senza frontiere

Un guardiaparco senza frontiere  

Dalla passione per la natura a una vita da guardiaparco

Dalla passione per la natura a una vita da guardiaparco  

Associazionismo e regioni, gli anni Settanta

Associazionismo e regioni, gli anni Settanta  

Quando sono nate le aree protette?

Quando sono nate le aree protette?  

Tags

aree naturali protette guardiaparco

Potrebbe interessarti anche...

Nelle Aree protette delle Alpi Cozie si può parlare di 'overtourism'?

Nelle Aree protette delle Alpi Cozie si può parlare di 'overtourism'? Nelle Aree protette delle Alpi Cozie si può parlare di 'overtourism'?  
Prosegue il nostro viaggio per scoprire se - e in quali casi - i parchi regionali del Piemonte si ...

L'overtourism nel Parco del Monviso

L'overtourism nel Parco del Monviso L'overtourism nel Parco del Monviso  
L'overtourism, vale a dire l'"eccesso di turismo", è riconosciuto a livello globale com ...

Alla scoperta dei fossili astigiani, in famiglia

Alla scoperta dei fossili astigiani, in famiglia Alla scoperta dei fossili astigiani, in famiglia  
Al Museo paleontologico astigiano si organizzano numerose iniziative per le famiglie durante tutt ...

Ibis sacro, un corso per il suo contenimento

Ibis sacro, un corso per il suo contenimento Ibis sacro, un corso per il suo contenimento  
L'eccessiva diffusione dell'ibis sacro, specie alloctona invasiva, ha portato all'approvazione di ...
Tutti gli articoli

Iscriviti a Piemonte Parchi News

Ogni settimana, nella tua posta elettronica, l'informazione sui parchi del Piemonte (e molto di più!)
Per te, il numero speciale 'A piedi nella natura piemontese - Nuova edizione!' (formato pdf) subito scaricabile.

 

Iscriviti gratis

Tutte le categorie

  • Agricoltura
  • Alimentazione
  • Ambiente
  • Animali
  • Archeologia
  • Architettura e Paesaggio
  • Arte
  • Biodiversità
  • Biologia
  • Boschi e Foreste
  • Clima
  • Divulgazione
  • Ecologia
  • Ecomusei
  • Educazione ambientale
  • Enogastronomia
  • Etnografia
  • Fotografia
  • Geologia
  • Giardini botanici
  • Itinerari
  • Il Segna-Libro
  • Microcosmo
  • Miti, leggende, racconti
  • Musei
  • Musei delle Meraviglie
  • Natura
  • Natura 2000
  • Outdoor
  • Paleontologia
  • Parchi da gustare
  • Parchi nel mondo
  • Parchi piemontesi
  • Photostory
  • Piante
  • Ricerca
  • Salute
  • Scienze della Terra
  • Sentieri provati
  • Storia
  • Sviluppo sostenibile
  • Territorio
  • Turismo
  • Personaggi
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Pubblicazioni
  • Archivio
  • Copyright
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Privacy Policy e Cookie
  • Trattamento dei dati
Editore Regione Piemonte - Piazza Piemonte, 1 - Torino | Registrazione Tribunale di Torino n. 5944 del 17/02/2006
Creative Commons
I contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia eccetto dove diversamente ed espressamente specificato.
Torna su