Chi non vorrebbe soggiornare in un luogo del cuore? E' quanto ci è successo lo scorso autunno, in occasione della presentazione dell'Atlante delle Farfalle del Parco del Ticino, a Cameri, in Villa Picchetta.
Due giornate – una convegnistica e una sul campo – trascorse alla ricerca della bellezza e della grazia del parco, attraverso l'insetto che lo è per antonomasia, e che ci ha dato l'opportunità di essere tra i primi (se non i primissimi!) ospiti del Bike Hotel, la struttura di Villa Picchetta classificata come residenza di campagna, secondo la disciplina delle strutture ricettive extra-alberghiere. E per la quale, proprio in questi giorni, si cerca un soggetto che la gestisca.
Essere ospiti al Bike Hotel
Chi attraversa il maestoso cancello in ferro della villa e attraversa il curassimo giardino, può trovare uno degli ingressi del Bike Hotel sul lato destro (sebbene ci sia un ingresso diretto anche sul lato stradale, esterno alla villa): una porta in legno che dà accesso a una poderosa scala in pietra che conduce al primo piano, dove è possibile pernottare e soggiornare.
Ad accogliere il visitatore un ampio bagno, completamente restaurato dotato di doccia e acqua calda, un ambiente cucina dove è possibile cucinare e pranzare con vista sulla famosa fontana della Villa e, infine, una confortevole zona notte dotata di 10 posti letto ampiamente riscaldati in inverno e opportunamente freschi d'estate, grazie alla doppia aria dell'edificio.
Un pernottamento accogliente ma soprattutto in una struttura fiabesca: Villa Picchetta è, infatti, la signorile sede dell'Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e Lago Maggiore, già citata nei documenti del XVI secolo, arricchita da tre giardini, dalla Sala dell'Ottagono con i suoi affreschi e dalla Sala Est con un imponente camino. Un edificio storico di proprietà del parco dal 1989 e che è stato la dimora padronale di un antico complesso agricolo.
Il Bike Hotel, che si raggiunge - come Villa Picchetta - dall'abitato di Cameri imboccando la via Picchetta dal Santuario della Madonna di S. Cassiano e seguendo le segnalazioni, è dotato di un parcheggioa 150 metri e nelle immediate vicinanze esistono possibilità di ristoro e un centro equestre. Da qui partono numerosi itinerari ciclabili e pedestri che caratterizzano la Valle del Ticino.
La direttrice del Parco del Ticino, Monica Perroni, crede molto in questo progetto di ospitalità e ci racconta che: "Il Bike Hotel di Villa Picchetta rappresenta un'interessante opportunità per soggetti interessati a sviluppare un progetto di ospitalità sostenibile, legato al turismo lento e alla valorizzazione del territorio. La struttura si inserisce lungo la rete ciclabile della Via del Ticino, in connessione con il Lago Maggiore, la Lombardia e la Svizzera, in un contesto particolarmente favorevole alla fruizione outdoor: ciclismo, trekking, canoa, equitazione, birdwatching, butterfly watching e fotografia naturalistica.
Si tratta di un'area di elevato valore ambientale, inserita in un territorio di rilevanza internazionale e prossima a siti di grande interesse naturalistico, tra cui aree di riproduzione di specie protette come il Pelobate.
L'Ente auspica l'interesse di operatori qualificati, in grado di cogliere il potenziale della struttura e contribuire alla sua valorizzazione come presidio di accoglienza sostenibile e porta d'accesso privilegiata al Parco del Ticino.
Cercasi gestore per il Bike Hotel
Ed è proprio per favorire un modello di accoglienza e di sviluppo sostenibile e dotare il territorio di un nuovo luogo di riferimento per quanti sono attratti dalle risorse paesaggistiche, ambientali e culturali, che l'Ente di gestione delle Aree protette del Ticino ha pubblicato una indagine esplorativa per raccogliere manifestazioni di interesse finalizzate alla gestione di questa struttura ricettiva che prevede il presidio e il mantenimento dell'immobile nella parte adibita alla ricettività e la gestione di 10 biciclette elettriche di proprietà del parco: per incentivare e agevolare i fruitori delle piste ciclabili e dei sentieri del Parco Ticino Piemontese e del Lago Maggiore.
Il nuovo gestore del Bike Hotel, tramite locazione, potrà usufruire anche degli altri spazi di Villa Picchetta per organizzare eventi e inizitaive consoni con le finalità del parco.
Il Bike Hotel ha così l'ambizione di diventare un progetto 'culturale' in cui promuovere la fruizione sostenibile del territorio e divenire occasione di ricreazione e di conoscenza dell'ambiente naturale e delle sue risorse, anche promuovendo l'enogastronomia locale e informando gli utenti sulle opportunità offerta dal parco.
Da notare, che la concessione degli spazi viene data in uso gratuito, poiché finalizzata alla promozione di percorsi pedonali e ciclabili, mentre sono considerati onerosi la gestione stessa del Bike Hotel, la sua manutenzione ordinaria e straordinaria, compresi gli spazi esterni assegnati e le 10 biciclette elettriche del parco.
Al nuovo gestore, il parco chiede di garantire, come condizione minima, l'apertura della struttura nei fine settimana e nei giorni festivi per tutto l'anno, mentre il servizio noleggio biciclette dovrà esser attivo durante i fine settimana e nei giorni festivi, e aperto nei mesi di aprile, maggio, giugno e settembre per almeno 5 ore a giornata.
Luogo del cuore e custode di storie di fantasmi
In estate il parco organizza, come ogni anno, un variegato calendario di iniziative culturali: convegni, concerti, mostre, proiezioni, serate divulgative e (anche) matrimoni ospitati in un ambiente fiabesco.
Inoltre, dalla primavera all'autunno, di solito nei pomeriggi di domenica, le grandi sale al piano terreno e i giardini di Villa Picchetta si aprono al pubblico e sono visitabili gratuitamente con visite guidate.Tra l'altro, proprio lo scorso anno, Villa Picchetta, è diventata 'Luogo del cuore del FAI', classificandosi al 101 posto con 5.100 voti, superando ampiamente la soglia minima di 2.500 voti richiesta per accedere al bando promosso dal FAI e Intesa Sanpaolo che permetterà all'Ente gestore di partecipare a nuovi bandi di valorizzazione o restauro del luogo.
E dopo l'animosità diurna, come ogni giorno, cala la notte su Villa Picchetta.
Qualcuno narra di aver visto il fantasma sorridente di una bambina di sette-otto anni con un cagnolino in braccio e con ai piedi un mazzo di fiori: i frequentatori del luogo collegano all'episodio che vide, a metà degli anni Sessanta, affogare una bimba, sfuggita al controllo dei genitori, nei pochi centimetri d'acqua di una fontana della Corte, successivamente è stata rimossa. Vi sono diverse teorie a corredo di queste fugaci apparizioni: qualcuno imputa il fenomeno ad addensamenti nebbiosi causati dallo sbalzo termico tra il parco della Villa e la piazzetta della Corte, ma sarà interessante ascoltare le esperienze e le emozioni dei futuri ospiti della struttura.
Da parte nostra, nulla da segnalare, anzi. La notte al Bike Hotel è trascorsa decisamente calda e tranquilla, e grazie a un riposo ristoratore siamo partiti alla ricerca di nuovi percorsi da esplorare nella Valle del Ticino.
Vai sulla pagina del parco per leggere l'avviso pubblico di manifestazione d'interesse.
