Un'attrezzatura innovativa e preziosa per l'escursionismo accessibile
La joëlette è una carrozzina speciale progettata per muoversi su terreni accidentati e sentieri di montagna, una sorta di portantina monoruota, dotata di una singola ruota centrale, che viene guidata e manovrata da una squadra di accompagnatori che lavorano in perfetta sintonia per superare gli ostacoli lungo il percorso, coadiuvati dal supporto di familiari del trasportato ("caregivers") che conoscono bene le esigenze della persona assistita, un'attrezzatura innovativa e preziosa nel campo dell'escursionismo accessibile che rende possibile alle persone con disabilità un'esplorazione di ambienti naturali e montani prima difficilmente realizzabile.
Trattandosi di attrezzature molto costose, il loro acquisto è subordinato al finanziamento da parte di privati e di grosse entità associative come il Club Alpino Italiano, che da tempo sta attuando una forte campagna di promozione dell'escursionismo "adattato" finanziando le sezioni locali per l'acquisto delle indispensabili joëlette.
Il CAI e le escursioni nelle Aree protette
Nel territorio del Piemonte nord-orientale, più precisamente nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, il Club Alpino Italiano (CAI) è rappresentato da 18 Sezioni che si riuniscono nel Raggruppamento Intersezionale Est Monte Rosa (RI EMR), che svolge un ruolo importante nel promuovere e organizzare attività escursionistiche e formative nella zona, e dal 2020, con il supporto del CAI Centrale, tale sezione ha ampliato le proprie attività organizzando corsi di formazione specifici per l'organizzazione di escursioni con l'uso di attrezzature fuori strada, come la joëlette.
Quest'anno il Gruppo di Accompagnatori di Escursionismo Adattato della SIE EMR, che elabora itinerari specifici, pensati per rispondere alle capacità e alle esigenze di persone con disabilità, ha pensato di includere nel ricco programma anche escursioni nelle aree protette, ambienti naturali che presentano, rispetto agli ambienti montani, ampie superfici nonchè accessi e sentieri più agevoli da percorrere con ausili fuoristrada.
Alla fine del mese di settembre è stata pianificata dalla sezione del CAI di Cameri (NO) una escursione con joelette nel Parco delle Lame del Sesia, col supporto logistico ed organizzativo dell'Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e Lago Maggiore, esperimento prodromico ad altre simili iniziative che ha riscosso un buon successo, tanto più che la camminata si è svolta in condizioni meteorologiche ed ambientali non ottimali, difficoltà che non hanno impedito agli operatori di percorrere con il mezzo idoneo l'itinerario previsto e di continuare la giornata con un pranzo in compagnia.
"Le esperienze che abbiamo vissuto con le joelette del CAI sono state entusiasmanti, mia figlia appena capisce che si farà una nuova escursione gioisce e scalpita, il benessere che le viene trasmesso è la migliore medicina somministrabile e coinvolge anche la famiglia e gli amici, anche mete molto impegnative grazie all'aiuto del CAI diventano raggiungibili, e le escursioni prima improbabili ora diventano realtà" racconta una coppia di genitori di una ragazza disabile che periodicamente si avvale del trasporto con joelettte e che ha partecipato all'escursione nel Parco delle Lame.
I vantaggi
Dal punto di vista del CAI si aprono delle maggiori possibilità di collaborazione con il Sistema dei Parchi Piemontesi per condividere in futuro altre interessanti esperienze, programmando escursioni sempre più varie magari collegate a progetti didattici e di educazione ambientale.
Dal punto di vista delle amministrazioni dei Parchi Piemontesi l'utilizzo delle joelette va nella direzione della possibilità di proporre un escursionismo più inclusivo riducendo gran parte dei problemi di accessibilità di soggetti svantaggiati nelle aree protette di competenza.
"Ringraziamo il CAI per aver scelto il nostro Parco come luogo di fruizione inclusiva attraverso l'uso delle joëlette, è per noi motivo di orgoglio vedere i sentieri diventare spazi davvero accessibili a tutti" dice la Direttice del Parco, Monica Perroni. "Crediamo che la natura debba essere vissuta senza barriere, da ogni persona. Iniziative come questa rafforzano il valore sociale del nostro territorio, ci auguriamo che questa diventi una consuetudine condivisa e duratura perché il Parco è, e sarà sempre di più, una casa aperta per tutti."
