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La Palude di Casalbeltrame si rinnova

Completato un programma di lavori di riqualificazione dell'area naturale che ha visto una collaborazione tra l'Ente di gestione dell'area protette, Comuni e privati. 

  • Massimo Losito
  • Settembre 2025
Giovedì, 11 Settembre 2025
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La Palude di Casalbeltrame - Foto arch. EGAP Ticino e Lago Maggiore La Palude di Casalbeltrame - Foto arch. EGAP Ticino e Lago Maggiore

E' stato scelto giovedì 18 settembre 2025, quale data in cui tenere la cerimonia di inaugurazione e presentazione al pubblico e alle scuole della rinnovata Riserva Palude di Casalbeltrame, con la completa ristrutturazione della guardiania e del capanno di osservazione, strutture realizzate negli Anni '80 con finalità naturalistica e di educazione ambientale, oltre a un restyling della stazione di inanellamento dei volatili e la riqualificazione completa della viabilità interna nonchè la messa in sicurezza degli accessi mediante sbarre e cancelli.

La Riserva Palude di Casalbeltrame è un'area protetta di 640 ettari situata in prossimità dei Comuni di Biandrate, Casalbeltrame e Casalino, tra le province di Vercelli e di Novara, al cui interno è presente un'Oasi di proprietà regionale pari a circa 10 ettari, e costituisce l'habitat ideale di numerose specie di uccelli acquatici stanziali e nidificanti, nonché luogo di sosta delle specie migratorie che percorrono la fascia tra il Ticino ed il Sesia, grazie anche a diversi progetti che negli anni hanno portato alla creazione di un sistema di zone differenziate.

Votata dai birdwatcher quale miglior oasi naturalistica d'Italia nel 2009, è situata in prossimità dei comuni di Biandrate, Casalbeltrame (da cui prende il nome) e Casalino, in posizione strategica tra i fiumi Ticino e Sesia. Dal 1986 la Palude faceva parte dell'Ente parco delle Lame del Sesia, che ha attuato negli anni i progetti che hanno portato la realizzazione nella Riserva Speciale di un sistema di zone differenziate, così da poter creare habitat adeguati alle specie che frequentano l'area.

Attualmente gestita dall'Ente di Gestione delle aree protette del Ticino e lago Maggiore, lo stesso ente gestore ha recentemente completato un programma di lavori di riqualificazione della Riserva avviato all'inizio del 2024, e realizzato nell'ambito di un programma di compensazione ambientale (intervento genericamente previsto per bilanciare o mitigare gli effetti potenzialmente negativi sull'abente di un'opera, infrastruttura o attività antropica) in sinergia con il Comune di San Pietro Mosezzo, Ente promotore, e il supporto tecnico di Techbau S.p.A. che ha eseguito le opere su incarico privato.

Il miglioramento ecologico dell'area

In coerenza con le direttive europee "Habitat" e "Uccelli" (Rete Natura 2000) sono stati inoltre realizzati significativi interventi mirati di miglioramento ecologico per la tutela della biodiversità, che hanno riguardato il miglioramento ambientale della palude a livello di contenimento ed eradicazione delle piante invasive Acer Negundo (Acero Americano) e Quercus Rubra (Quercia Rossa) e altri interventi selvicolturali, la cattura e traslocazione della carpa (Cyprinus carpio), l'eradicazione della specie esotica invasiva Trachemys e infine il ripristino di zone umide interne già esistenti e delle condizioni di idoneità dei siti riproduttivi di Triturus Carnifex (il "tritone crestato italiano") per migliorare non solo il miglioramento dell'habitat riproduttivo di questa specie ma anche la proliferarazione di molte altre specie simili.

La Direttrice dell'Ente, Monica Perroni. ha dichiarato: "Con questo intervento abbiamo voluto dare luce al ruolo degli Enti Parco come veri e propri laboratori e officine di pratiche per la sostenibilità ambientale, crediamo fortemente che il nostro compito non si esaurisca nella tutela delle aree protette, ma si estenda anche alla regia di interventi di compensazione ambientale nei territori limitrofi, promuovendo così una visione integrata e responsabile del paesaggio. In questo caso, all'interno della nostra area protetta, siamo riusciti a coniugare in maniera equilibrata interventi diretti e indiretti, dimostrando come sia possibile agire con efficacia e coerenza nel rispetto dell'ambiente."

Questi interventi rappresentano una buona pratica replicabile, un esempio concreto di come sia possibile coniugare la realizzazione di opere in aree urbanizzate con azioni efficaci di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, nel rispetto delle esigenze ambientali e delle comunità locali.

Il progetto, modello virtuoso che coniuga sviluppo territoriale e tutela dell'ambiente, in linea con i principi della sostenibilità ambientale e le normative europee, restituisce alla comunità un ambiente sicuro, fruibile e di grande valore ecologico e didattico, confermando la Palude di Casalbeltrame quale punto di riferimento per la ricerca scientifica, la sensibilizzazione ambientale e l'educazione delle nuove generazioni, grazie anche alle attività di monitoraggio dell'avifauna e alle strutture dedicate alle scuole e ai visitatori.

Per conoscere i dettagli dell'inagurazione: https://www.parcoticinolagomaggiore.com/it-it/home  

 

 

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