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I nuovi alberi monumentali del Parco del Po

Sul territorio dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese alessandrino ci sono due nuovi alberi monumentali, che vanno ad aggiungersi ai 10 già censiti dalla Regione Piemonte: si tratta di un cerro, il cui tronco ha una circonferenza di 3 metri e di una farnia con un tronco di oltre 4 metri di circonferenza.

  • Raffaella Amelotti
  • Settembre 2020
Lunedì, 28 Settembre 2020
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Quercus robur Farnia a Pontestura Quercus robur Farnia a Pontestura

Proprio come un albero che vive in mezzo agli alberi

Mi sento quando giro per il mondo

Cerco di far sì che il vento non mi butti giù

E di affondar le mie radici nel profondo

Prendo il sole in faccia per far sì che le mie foglie

Stiano bene appiccicate lungo questi rami

Ospito tra le mie braccia nidi di uccellini

E do rifugio nel mio fusto a molti sciami

L'Albero – Lorenzo Cherubini

 

La parola monumento è quasi sempre associata a un manufatto, ma se ne consideriamo la derivazione dal latino monere, ricordare, comprendiamo quanto si adatti anche agli alberi: quanta storia ha visto scorrere sotto le sue fronde un vecchio albero?

Con la sua longevità è uno scrigno di memoria: la presa di coscienza collettiva del valore culturale, oltre che naturale, che custodiscono questi monumenti verdi è un passo molto importante.

La tutela degli alberi 

La tutela degli alberi di pregio è oggetto di un lungo iter della normativa nazionale: è solo dal 2008, con il D.Lgs. n. 63/2008, che modifica ed integra il D. Lgs. n. 42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137", che albero entra ufficialmente nella regolamentazione della tutela del patrimonio culturale. Gli alberi diventano beni paesaggistici e sono a pieno titolo patrimonio culturale nazionale, tanto quanto i siti archeologici o i fabbricati di valore storico-architettonico.

Cinque anni dopo si arriva alla definizione giuridica univoca di albero monumentale, con la legge n. 10 del 14 gennaio 2013 "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" che definisce i canoni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale.

La legge individua i principi per il censimento, istituisce l'elenco nazionale degli Alberi Monumentali d'Italia, e fissa per il 21 novembre la Giornata Nazionale degli alberi. Attraverso il Decreto ministeriale 23 ottobre 2014 definisce i criteri per l'attribuzione del carattere di monumentalità, che derivano da:

  • pregio naturalistico legato all'età e alle dimensioni, sulla base di tre parametri: circonferenza del tronco, altezza dendrometrica e ampiezza e proiezione della chioma
  • pregio naturalistico legato a forma e portamento, sia in condizioni ottimali (forma ed espansione libere) che particolari (legate a fattori naturali esterni – venti dominanti (il quadro La libecciata di Giovanni Fattori è molto esemplificativo!), accentuata pendenza del terreno – o all'intervento dell'uomo con potature che lo caratterizzano)
  • valore ecologico, in relazione alle presenze faunistiche e vegetali che si insediano al suo interno e nelle sue immediate vicinanze, importanti e meritevoli di tutela quanto più sono rare, in pericolo di estinzione, dunque di interesse comunitario ai sensi della Dir. Habitat n. 43/92/CEE
  • pregio naturalistico legato alla rarità botanica
  • pregio naturalistico legato all'architettura vegetale, applicabile a esemplari arborei, filari, alberature o gruppi organizzati in architetture vegetali sulla base di un progetto architettonico unitario e riconoscibile, in sintonia o meno con i manufatti architettonici
  • pregio paesaggistico in relazione al peso significativo dell'albero nella percezione del paesaggio e alla sua capacità di renderlo unico e riconoscibile
  • pregio storico-culturale-religioso in riferimento al senso di appartenenza e riconoscibilità dei luoghi da parte della comunità locale: alberi legati a eventi o personaggi storici, ma anche ad avvenimenti religiosi, leggende, tradizioni locali o resi immortali dall'arte

Un ulteriore passo avanti nella tutela degli alberi monumentali risale al marzo di quest'anno quando, con il Decreto del Dipartimento delle Politiche Europee e Internazionali e dello Sviluppo Rurale n. 1104, sono state approvate le "Linee guida per gli interventi di cura e salvaguardia degli alberi monumentali": una raccolta di buone pratiche cui fare riferimento nella gestione di questo importante patrimonio naturale e storico.

E dal 20 luglio di quest'anno, la Regione Piemonte ha 32 nuovi alberi monumentali.

Con una determinazione dirigenziale è stato aggiornato l'elenco regionale degli alberi notevoli per dimensioni, forma o per il loro inserimento in un paesaggio particolare.

I nuovi alberi monumentali del Parco del po, tratto vercellese alessandrino

Sul territorio dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese alessandrino ce ne sono due nuovi, che vanno ad aggiungersi ai 10 già censiti. Si tratta di un cerro (Quercus cerrus), il cui tronco ha una circonferenza di 3 metri e una farnia (Quercus robur) con un tronco di oltre 4 metri di circonferenza.

Il cerro, che si trova nel Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino, si è aggiudicato l'inserimento per la forma e il portamento, mentre la farnia è a Pontestura, nella Riserva naturale di Ghiaia Grande. La sua peculiarità? L'età, che di una signora non si svela mai e le sue grandi dimensioni!

I due alberi sono il soggetto ideale per partecipare al concorso fotografico "Rimettiamoci in cammino" indetto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF).

L'estate, soprattutto quest'anno, ha invitato a stare all'aperto a contatto con la natura, camminando in un bosco o percorrendo le numerose strade bianche che si snodano nella campagna o i sentieri su e giù per le colline, magari alla ricerca degli alberi monumentali che si possono scovare in luoghi inaspettati: i soggetti delle fotografie dovranno essere proprio gli alberi monumentali iscritti nell'Elenco ufficiale. Le foto dovranno mettere in risalto gli elementi di pregio e mostrare l'esemplare, sia nel suo insieme sia nei particolari più caratteristici.

Ogni partecipante potrà inviare al massimo tre scatti, accompagnati da un breve testo che descriva la relazione che intercorre tra l'albero, il luogo e la comunità in cui è radicato, storie e leggende o, comunque, le particolarità che lo rendono unico.

Le foto più significative saranno premiate, diventando così le immagini del Calendario Alberi Monumetali d'Italia 2021 e saranno pubblicate sul sito del MiPAAF nella sezione "Alberi monumentali".
Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 15 ottobre 2020 all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e per conoscenza a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Forza! Con macchina fotografica e borraccia, vi aspettiamo alla ricerca dello scatto più bello!

 

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