#piemonteparchi

Salta al contenuto
Logo Piemonte Parchi
  • Home
  • Parchi Piemontesi
  • Parchi nel mondo
  • Territorio
  • Natura
  • Ambiente
  • cerca
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • rss

Piemonte Parchi

Una vita da somari

L’asino, mammifero piccolo e forte, a volte testardo, è considerato meno nobile del cavallo e per l’uomo è solitamente simbolo della stupidità e della rinuncia. In realtà è un quadrupede dalle mille risorse e un buon amico per l’uomo.

  • Emanuela Celona
  • settembre 2013
  • Lunedì, 10 Marzo 2014
  • Stampa
Una vita da somari

Pare che in Italia siano soltanto in 75.000. L’asino, quadrupede che trova le sue origini nella notte dei tempi, utilizzato da sempre in Asia e in Europa occidentale per il trasporto, oggi non è un animale così diffuso.

La meccanizzazione dell’agricoltura e l’abbandono della campagna hanno accompagnato la fatale diminuzione del patrimonio equino, soprattutto nel nostro Paese. Eppure l’asino, mammifero piccolo e forte, a volte testardo e ostile ma spesso gentile verso l’uomo, ha vissuto in epoche delle grandi civiltà mediterranee e asiatiche, sia in Europa che nelle Americhe.

Considerato meno nobile del cavallo, per l’uomo è solitamente simbolo della stupidità, della rinuncia, della cocciutaggine. Il suo aspetto poco elegante – la voce raglia, le orecchie sono lunghe e buffe, la coda è spelacchiata, la criniera mozza – non lo ha aiutato a guadagnare gloria. Eppure l’asino è un gran lavoratore, e come pochi altri sopporta la fatica: sa lavorare in montagna, in pianura, sa trasportare carri, aratri, si lascia cavalcare e caricare a soma. Essendo meno costoso del cavallo, l’asino domestico è stato spesso preferito al “cugino” equino dai contadini più poveri che lo hanno soprannominato presto il “cavallo del povero”.

Ancora più resistente dell’asino è il mulo, risultato dall’accoppiamento tra asino stallone e una giumenta, mentre il bardotto – più piccolo di mole e anche più debole – è figlio di un cavallo maschio e un’asina: tutti ibridi sterili.

Sono diversi i fattori ambientali che possono influenzare il comportamento dell’animale: generalmente l’asino è timido, soprattutto se giovane; ubbidente se convinto di quanto gli si chiede; paziente se si riconosce nel padrone; forte più di un cavallo di pari dimensioni, non ama correre a lungo e alterna trotto e galoppo con lunghi spostamenti al passo. Ed è proprio nella marcia al passo che dimostra la sua eccezionale resistenza. Più amante del caldo che del freddo, ha buona memoria e raramente fugge di fronte a situazioni di pericolo. Sopporta anche lunghi digiuni e detesta la solitudine. Calcia se punito, se impaurito, o per rifiuto. Morde generalmente per difesa o per imporsi con violenza.

Facile preda indifesa di carnivori, nel tempo è vissuto in zone desertiche, abituandosi a cibo parco e a poca acqua. Oggi, in una fase di riscoperta zootecnica, viene riutilizzato per usi differenti tanto da incrementare una “moda” per il suo allevamento.

In Italia è soprattutto al Sud che non è mai tramontato l’amore per questo simpatico quadrupede e ci sono piccoli allevatori impegnati a preservare razze che altrimenti andrebbero perdute.

La popolazione asinina - diminuita in tutta Europa del XX secolo – ha perso soprattutto soggetti in ambito genetico che avrebbero consentito il mantenimento di razze in conservazione e purezza. Noti come importanti riproduttori, gli esemplari italiani offrivano servizi importanti in agricoltura, nel trasporto in montagna, tanto da dotare anche i reparti militari più esigenti come gli alpini, mentre oggi è viva la tradizione di allevamento di razze pregiate soprattutto nel sud Italia, come: l’asino di Martina Franca, l’asino di Ragusa, l’asino di Pantelleria, l’asino sardo, l’asino dell’Amiata, l’asino dell’Asinara.

È comunque un animale da compagnia. Per i bambini, l’asino è un animale ideale da cavalcare, poco impegnativo, lento e sicuro. Per questo i parchi, piemontesi, ma non solo, sperimentano da tempo – e con successo – il trekking in sua compagnia, dedicandolo in particolare ai bamini. (E. Cel)

 

  • Trekking con gli asini. Passeggiare insieme agli asini nei parchi del Piemonte
  • Come nasce la passione per l'asino? Intervista a Elio Giuliano, guardiaparco Parco naturale Orsiera Rocciavrè
  • Si può lavorare con gli asini? Intervista a Mario Cavallo, naturalista e guida del Parco Orsiera
  • Curare con gli asini. Cos'è l'onoterpia?
  • L'asino nel mito

Altro sull'argomento

Quadro con vista sull'Orsiera

Quadro con vista sull'Orsiera  

Le Alpi Cozie combattono l'abbandono dei rifiuti

Delitto e Castigo nel Gran Bosco di Salbertrand

Delitto e Castigo nel Gran Bosco di Salbertrand  

Ladri di orchidee a Malpasso

Ladri di orchidee a Malpasso  

Tags

asino trekking Parco naturale Orsiera Rocciavré

Potrebbe interessarti anche...

Gloria al gatto, sovrano del divano e... terrore dei passeri!

Gloria al gatto, sovrano del divano e... terrore dei passeri! Gloria al gatto, sovrano del divano e... terrore dei passeri!  
Il 17 febbraio scorso si è celebrata la Giornata nazionale del gatto. Scopriamo&nb ...

Le memorie di un accumulatore seriale

Le memorie di un accumulatore seriale Le memorie di un accumulatore seriale  
Quando l'inverno arriva e le temperature scendono sotto lo zero, molte specie alpine ricorrono a ...

Il siluro, predatore silenzioso

Il siluro, predatore silenzioso Il siluro, predatore silenzioso  
Il Siluro sarà protagonista di una giornata di confronto tra enti di gestione di aree prote ...

Esotico e indigeno: che differenza c'è?

Esotico e indigeno: che differenza c'è? Esotico e indigeno: che differenza c'è?  
Esiste una differenza tra specie alloctona e specie alloctona invasiva: non sempre una specie int ...
Tutti gli articoli

Iscriviti a Piemonte Parchi News

Ogni settimana, nella tua posta elettronica, l'informazione sui parchi del Piemonte (e molto di più!)
Per te, il numero speciale 'A piedi nella natura piemontese - Nuova edizione!' (formato pdf) subito scaricabile.

 

Iscriviti gratis

Tutte le categorie

  • Agricoltura
  • Alimentazione
  • Ambiente
  • Animali
  • Archeologia
  • Architettura e Paesaggio
  • Arte
  • Biodiversità
  • Biologia
  • Boschi e Foreste
  • Clima
  • Divulgazione
  • Ecologia
  • Ecomusei
  • Educazione ambientale
  • Enogastronomia
  • Etnografia
  • Fotografia
  • Geologia
  • Giardini botanici
  • Itinerari
  • Il Segna-Libro
  • Microcosmo
  • Miti, leggende, racconti
  • Musei
  • Musei delle Meraviglie
  • Natura
  • Natura 2000
  • Outdoor
  • Paleontologia
  • Parchi da gustare
  • Parchi nel mondo
  • Parchi piemontesi
  • Photostory
  • Piante
  • Ricerca
  • Salute
  • Scienze della Terra
  • Sentieri provati
  • Storia
  • Sviluppo sostenibile
  • Territorio
  • Turismo
  • Personaggi
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Pubblicazioni
  • Archivio
  • Copyright
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Privacy Policy e Cookie
  • Trattamento dei dati
Editore Regione Piemonte - Piazza Piemonte, 1 - Torino | Registrazione Tribunale di Torino n. 5944 del 17/02/2006
Creative Commons
I contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia eccetto dove diversamente ed espressamente specificato.
Torna su