C'è una sottile differenza tra viaggiare per accumulare orizzonti e attraversare un luogo lasciandosi penetrare dalla sua essenza. È proprio su questo crinale invisibile che si muove Aria forte (Hever Edizioni), la nuova opera di Marco Rolando. L'autore di Locana torna ad affondare la penna nel "suo" Canavese, regalando ai lettori un romanzo che utilizza la cornice solenne e severa di Ceresole Reale non come semplice sfondo paesaggistico, ma come autentico specchio dell'interiorità umana.
Protagonista della vicenda è Cesare, un esploratore e viaggiatore instancabile che incarna una forma di inquietudine profondamente contemporanea. Abituato a muoversi senza sosta per il mondo, Cesare giunge alle porte della Valle Orco con un progetto apparentemente semplice: rincorrere la primavera, osservare la natura che si risveglia e poi rimettersi in cammino verso la destinazione successiva. Ma la montagna, con la sua maestosità e la sua lentezza, sovverte ogni programma. Ceresole non si lascia "consumare" da un passaggio frettoloso: pretende sosta, ascolto e presenza.
È qui che il percorso del protagonista si intreccia con quello di una comunità viva e ricca di sfumature. Il romanzo si popola di figure memorabili e autentiche, tratteggiate da Rolando con delicatezza: dallo zio Beppe, lucido e profetico al di là delle sue eccentricità, allo scultore del legno con il pallino della scrittura.
Sono però soprattutto le figure femminili a segnare le tappe dell'evoluzione di Cesare. Fabiola rappresenta una presenza rassicurante, un punto di ancoraggio emotivo che culminerà nel rito antico e semplice di una cena condivisa. Nives, invece, lo accompagna nella scoperta e nella decodifica del territorio, insegnandogli che la montagna non va conquistata, ma compresa.
Attraverso escursioni nitide e suggestive – dal Corno Bianco allo spettacolare valico del Colle del Nivolet, dalle imponenti Levanne al Col Rosset, fino ai silenzi del Colle Perduto – la narrazione si snoda lontano dalle rotte del turismo di massa. Tra gli "omini di pietra" che segnano i sentieri, Cesare va alla ricerca di un elemento sfuggente di cui tutti parlano a mezza voce: l'"aria forte".
Un concetto misterioso che il lettore scopre gradualmente, comprendendo che non si tratta di una semplice variabile meteorologica, ma di una sorta di frequenza dell'anima, di una particolare densità emotiva che si può respirare soltanto quando si impara a fermarsi.
Senza cedere ai cliché della retorica alpina né al mito ormai superato dell'eroismo di vetta, Marco Rolando firma un'opera profonda e misurata. Arricchito dalle illustrazioni di Francesco Sisti e dalla copertina di Cristina Bo, Aria forte è un invito garbato, ma fermo, a rallentare il passo.
Un libro che ci ricorda come, a volte, la spedizione più difficile non sia quella che ci porta ai confini del mondo, ma quella che ci conduce, passo dopo passo, a ritrovare noi stessi.
Aria forte. Hever Edizioni. Marco Rolando. Pagine 184. Euro 20,00
