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Piemonte Parchi

Di corsa nel parco, a tutte le età

Piemonte Parchi ha incontrato - nel Parco naturale La Mandria - Giuseppe Vernaccioni, appassionato di corsa, 85 anni. Lo abbiamo intervistato, scoprendo così l'esistenza di un piccolo mondo di sportivi che affronta "levatacce" durante tutto l'anno per mantenersi in forma e coltivare rapporti sociali. Un modo di sfruttare il parco abbinando esercizio fisico e cameratismo, in uno scenario naturale sempre affascinante e diverso, nell'avvicendarsi delle stagioni.

  • Testo e foto di Alice Gado
  • Ottobre 2025
  • Lunedì, 6 Ottobre 2025
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Gruppo di podisti a Cascina Brero: la Direttrice Grella indossa maglia bianca con maniche rosse, il Presidente Chiappero è al centro con la maglietta bianca e "Beppe" Vernaccioni è in piedi da dx con gli occhiali e la maglia bianca e rossa- Foto EGAP Parchi Reali Gruppo di podisti a Cascina Brero: la Direttrice Grella indossa maglia bianca con maniche rosse, il Presidente Chiappero è al centro con la maglietta bianca e "Beppe" Vernaccioni è in piedi da dx con gli occhiali e la maglia bianca e rossa- Foto EGAP Parchi Reali

L'incontro con Giuseppe Vernaccioni, detto Beppe, è previsto in mattinata, davanti a Cascina Brero, nel Parco naturale La Mandria alle porte di Torino. Sono le 10.30 e Beppe ha già corso per circa 10 km nel Parco, approfittando delle ore più fresche del mattino, visto che siamo ad agosto e di giorno le temperature possono arivare fino ai 38°C.

Ci aspetta su una panca da picnic mentre un suo amico fisioterapista è intento a massaggiarlo per distendere alcune tensioni muscolari che, nel caso di atleti come Beppe Vernaccioni, rappresentano la quotidianità. Si, perché l'ex-tramviere in questione è un maratoneta ed un frequentatore attivo degli eventi sportivi a tema podistico. E, soprattuto, ha passato le ottantacinque primavere.

Buongiorno Beppe, com'è andato l'allenamento di questa mattina? Anche oggi hai trovato dei compagni con cui correre?

Certamente, nonostante il periodo di ferie molti pensionati sono ancora in città. Ci ritroviamo nel parcheggio quasi ogni mattina, salvo imprevisti, e decidiamo insieme che giro fare. Ora abbiamo concluso l'allenamento mattutino dalla durata media di 1 ora. Per alcuni è una passeggiata di 6 km, per altri è una corsetta di circa 10 km al cui termine ci dedichiamo al defatigamento, pendiamo un thè in compagnia, gustiamo qualche stuzzichino e, soprattutto, facciamo molte chiacchiere.

Quando questa intervista verrà pubblicata, sarà ormai autunno. Continuerete a trovarvi, con le temperature che iniziano a scendere?

Certo! In settimana tutti i giorni, fra le 9 e le 9.30 ci ritroviamo qui, a Cascina Brero,  mentre al sabato l'appuntamento è alle 7.00 per l'evento "Il mattino ha l'oro in bocca!". Anzi, ti prego di sfruttare questa intervista per diffondere la conoscenza di questi incontri, perchè siamo sempre alla ricerca di nuovi compagni, pensionati o giovani... sarebbe bello infondere nuova linfa a questo progetto!

I cancelli del Parco aprono solo alle 8.00, ma alcuni di voi sono in pista fin dalle 7.00? Non fa troppo freddo?

Può sembrare presto ma ne vale la pena per osservare lo spettacolo dell'alba. Il freddo non ci spaventa, neanche d'inverno, visto che correndo ci scaldiamo! Abbiamo proposto la nostra attività mattutina all'Ente Parchi Reali, che ha sede e gestisce il Parco naturale La Mandria e che l'ha accolta favorevolmente. Ma non solo: è piaciuta così tanto che vi partecipano con assiduità il Presidente dei Parchi Reali, Luigi Chiappero che è anche un accanito corridore, il Direttore Stefania Grella e Rocco Pace, funzionario del servizio Fruizione. Al sabato i primi per cui aprono il cancello siamo noi e questo è un onore concesso a tutti i partecipanti.

Qual'è il segreto del tuo entusiasmo e la motivazione della costanza con cui ti dedichi a questa attività? 

Lo sapevi che l'età media di decesso negli uomini è di 83 anni? Praticamente sono un morto che cammina! Questa però è la dimostrazione che uno stile di vita attivo funziona! Stare bene inoltre mi consente di fare cose anche per gli altri, per esempio donando il sangue o cercando di essere di supporto nelle vite di amici e coetanei.

Quindi fai sport anche per prenderti cura del tuo corpo?

Si, fin a giovane ho sempre svolto lavori pesanti che tenevano allenato il mio fisico. Poi ho cambiato mansioni passando a svolgere lavori piuù sedentari e mi sono accorto che questo aveva conseguenze negative sul mio organismo. Mio papà è mancato a soli 63 anni per un mix di stress, vita sedentaria e fumo di sigaretta. Questo evento mi ha fatto molto riflettere sulla vita e su come la volevo vivere, non solo in gioventù ma anche da pensionato.

Qual è stato il tuo primo approccio al mondo dello sport?

La palestra. Un mio amico mi ha spinto verso questo mondo suggerendomi di consumare integratori e costose pastiglie per ottenere in fretta risultati. Mi sono opposto, non era quello che stavo cercando nello sport. Per questo sono passato a praticare la corsa all'aperto, attività per altro gratuita, e poi alle maratone. Riconosco che non si è del tutto normali per dedicarsi alle maratone, anzi forse si è perfino un po' folli. E' una sfida prima di tutto con se stessi, prima ancora che con il cronometro e gli altri concorrenti.

Dove sei solito allenarti?

Ho corso per anni alla Pellerina ed in altri parchi cittadini ma alla fine ho messo radici alla Mandria. Mi sono reso conto che il parco può essere diverso ogni giorno. Non solo per il fatto che capita di incrociare qualche lepre che ti taglia la strada o di vedere i colori che cambiano nel bosco ma anche per le occasioni di incontro che ti offre. Un giorno, per esempio, ero all'ingresso di Ponte Verde, quello più vicino alla Reggia di Venaria... beh, mentre correvo sono stato sorpassato da un gruppo di ragazzi giovani, super in forma, che avevano tutto l'aspetto di professionisti. Ed infatti era così, in un momento di pausa ho avuto modo di conoscerli ed ho scoperto che erano allievi di Renato Canova, un allenatore di atletica leggera importantissimo nel panorama sportivo italiano. Siamo diventati amici e al mattino prima di iniziare gli allenamenti, era diventato un rituale per i ragazzi bere un pochettino di thè dal mio thermos. E' un thè speciale sai?

Ah si? E cosa rende speciale questa bevanda?

Ogni sei mesi un santone indiano mi spedisce un pacchettino di thè. Si dice che il mio fornitore di fiducia abbia raggiunto i 140 anni e che il segreto della sua longevità sia proprio contenuto nel thè. Questa bevanda è ormai il mio marchio di fabbrica. Quando le persone mi incontrano prima o dopo l'allenamento me ne chiedono sempre un po' e io sono molto felice di condivedere, soprattutto quando in cambio mi offrono qualche stuzzichino fatto in casa!

Salutiamo Beppe, augurandogli ancora tante corse nel parco e accogliamo il suo suggerimento.

Il mattino ha l'oro in bocca, per tutti

L'appuntamento, davvero per tutti, è all'ingresso di Cascina Brero, nel Parco naturale La Mandria, alle 9.00/9.30 in settimana e alle 7.00 il sabato mattina, durante tutto l'anno. I partecipanti all'attività "Il mattino ha l'oro in bocca" (questo il nome dell'iniziativa) potranno praticare attività di corsa in compagnia di altri appassionati, come Beppe, indipendentemente da età, sesso e condizione fisica. La raccomandazione è quella di rispettare gli orari di apertura dei cancelli, per non rischiare di trovarli chiusi e restare fuori. Incontrerete un gruppo di sportivi aperti e spensierati per praticare sport insieme e per stringere nuove amicizie, o anche solo per scambiare due chiacchiere in buona compagnia, circondati dai colori ed i suoni della natura.

 

Allenamento lungo le rotte del Parco La Mandria
Gruppo di podisti e camminatori nella zona dei laghi nel Parco La Mandria

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