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24 “Bandiere arancioni" per il Piemonte

Il Piemonte si conferma al secondo posto nella classifica delle "Bandiere arancioni" del Touring Club Italiano. Tutti I piccoli Comuni che finora non hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento, potranno concorrere fino al 26 agosto 2016 all'assegnazione del marchio di qualità turistico ambientale *. Per partecipare alla selezione bisogna dimostrare di saper conservare, valorizzare e promuovere le risorse turistiche del proprio territorio senza compromettere l'ambiente, il paesaggio e la vita dei cittadini.

  • Enrico Massone
  • agosto 2016
  • Martedì, 9 Agosto 2016
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24 “Bandiere arancioni" per il Piemonte
L'abitato di Bene Vagienna (Cn) visto dall'alto

"Bandiera arancione" Cos'è e come si ottiene?
E' il programma del Touring Club Italiano che garantisce ai turisti qualità e accoglienza e alle località il riconosimento di una valorizzazione concreta ed efficace. E' una certificazione turistico-ambientale destinata alle piccole località (Comuni sotto i 15.000 abitanti) che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità. Il conferimento del marchio avviene in base a diversi criteri tra i quali: la la tutela del patrimonio storico, artistico-architettonico e ambientale, la cultura dell'ospitalità, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici, l'accesso e la fruibilità delle risorse. Il marchio è temporaneo e subordinato al mantenimento dei requisiti nel tempo; la verifica avviene ogni tre anni con una tempistica fissata dal Touring Club Italiano, valida per tutti i Comuni a prescindere dall'anno di assegnazione. In coerenza con i principi sui cui si fonda, il programma "Bandiere arancioni" promuove la conoscenza di luoghi poco conosciuti, ma di grande pregio e stimola il viaggiatore a visitare questi siti assaporandoli e invitandoli ad avere cura della loro preziosità. I Comuni candidati sono sottoposti all'analisi del Touring Club Italiano attraverso l'applicazione di un modello di analisi territoriale che permette di valutare la qualità del territorio e dei servizi turistici della località e l'elaborazione di un piano di miglioramento del territorio nell'ottica dello sviluppo turistico sostenibile. L'analisi delle località si sviluppa attraverso una valutazione qualitativa e quantitativa che verifica oltre 250 criteri, raggruppati in cinque categorie relative agli aspetti più rilevanti del sistema di offerta turistica di ogni Comune. In particolare vengono monitorati:
1. Struttura e qualità del luogo - Valutazione delle componenti, anche immateriali (atmosfera, tipicità, ospitalità, integrità e armonia del centro storico) necessarie a determinare l'esperienza del visitatore e creare un'immagine positiva della destinazione.
2. Accoglienza - Presenza e completezza dei servizi di informazione turistica e segnaletica; accessibilità alla località, mezzi di trasporto e mobilità interna.
3. Ricettività - Completezza, varietà e livello del sistema ricettivo-ristorativo e di eventuali servizi complementari.
4. Attrazione turistica - Grado di conservazione e fruibilità delle risorse storico-culturali e ambientali; offerta di produzioni agroalimentari e artigianali tipiche; valorizzazione della cultura locale attraverso manifestazioni e eventi.
5. Qualità ambientale - Azioni riferite alla gestione ambientale e dei rifiuti, soluzioni volte al risparmio energetico, iniziative di educazione ambientale e presenza di eventuali elementi detrattori della qualità paesaggistica e ambientale. Il lineamento qualificante del percorso di analisi è il sistema di visite sul campo, che vengono effettuate dai cosiddetti "ghost visitors" (visitatori fantasma), cioè da un piccolo gruppo di persone che in completa autonomia e anonimato, si reca nelle località candidate per simulare l'esperienza del turista, immedesimandosi nei panni di un visitatore attento, critico e selettivo. Tale attività rappresenta il valore aggiunto dell'intera operazione ed è una pratica fondamentale per coniugare gli elementi oggettivi raccolti con le impressioni e le suggestioni  che caratterizzano l'esperienza e spesso la rendendono unica e indimenticabile.

L'importanza del riconscimento
L'assegnazione della "Bandiera arancione" produce ricadute positive sul territorio e in particolare favorisce l'incremento dei flussi turistici, il processo di miglioramento turistico-ambientale e alimenta il dinamismo delle iniziative imprenditoriali.
Il 67% dei Comuni che finora hanno ottenuto la "Bandiera arancione" ha aperto nuove strutture ristorative, mentre il 76% nuovi esercizi commerciali; gli arrivi sono aumentati del 43% e le presenze del 35%, con crescita delle strutture ricettive e della popolazione residente (+8% rispetto al 6,8% della media nazionale). Si è notato che i Comuni insigniti della "Bandiera arancione" hanno 'una ricchezza culturale superiore alla media nazionale con la presenza media di 1,5 musei ciascuno, invece di 0,6 del resto d'Italia'.
Il 40% delle località certificate è situato in un'area naturalistica protetta e in più del 70% delle località i prodotti agroalimentari ed enologici sono anche tutelati e certificati, con un paniere di oltre 400 prodotti tra DOP, IGP, DOC, DOCG, IGT, prodotti agroalimentari tradizionali e marchi collettivi. L'80% dei Comuni "arancioni" produce energia da almeno una fonte rinnovabile (solare fotovoltaico, solare termico e idroelettrico) e costiutuisce un espempio virtuoso per i restanti comuni.


I Comuni certificati in Piemonte

In 18 anni di attività, il programma promosso dal Touring Club Italiano, ha esaminato 2.400 candidature, ma solo 215 località hanno ottenuto la certificazione di qualità. ln Piemonte le "Bandiere arancioni" sono 24, suddivise nelle provincie di Asti (1),  Biella (1), Cuneo (8), Novara (1) Torino (3),  Vercelli (3), Verbano-Cusio-Ossola (7). Anche sul territorio piemontese si riscontrano le positive ricadute registrate a livello nazionale, con l'aumento del 40% del numero di esercizi ricettivi, del 30% dei posti letto e del 60% delle strutture extra-alberghiere (Bed & Breakfast ed agriturismi), oltre all'aumento del 39% degli arrivi e del 31% delle presenze rispetto all'anno precedente dell'assegnazione del marchio.

Avigliana (TO)
Alagna Valsesia (VC)
Barolo (CN)
Bene Vagienna (CN)
Bergolo (CN)
Candelo (BI)
Cannero Riviera (VB)
Cannobio (VB)
Cherasco (CN)
Cocconato (AT)
Fenestrelle (TO)
Fobello (VC)
Grinzane Cavour (CN)
La Morra (CN)
Macugnaga (VB)
Malesco (VB)
Mergozzo (VB)
Monforte d'Alba (CN)
Neive (CN)
Orta San Giulio (NO)
Santa Maria Maggiore (VB)
Usseaux (TO)
Varallo (VB)
Vogogna (VB)

Consulta qui l'elenco delle località italiane insignite col marchio "Bandiera arancione"

* I Comuni interessati che intendono richiedere il marchio "Bandiera arancione" del Touring Club Italiano possono scaricare qui il modulo di adesione alla candidatura

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turismo sostenibile turismo ambientale

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