Nato a Montelupo Albese nel 1937, Cavallo si laureò in Scienze Agrarie nel 1963 e iniziò subito a insegnare presso la Scuola Enologica di Alba, dove generazioni di studenti lo ricordano come un professore capace di unire rigore scientifico e passione umana.
Un narratore delle "colline del mare"
Cavallo è stato tra i primi a raccontare in modo sistematico l'origine geologica delle colline piemontesi, fondando negli anni Settanta diversi gruppi di ricerca, accompagnando studiosi italiani e stranieri negli scavi sul territorio e contribuendo con migliaia di reperti alla nascita e all'arricchimento delle collezioni naturalistiche del Museo civico "Federico Eusebio" di Alba, di cui fu anche conservatore onorario.
In un'appassionante testimonianza audiovisiva pubblicata sul sito "Granai della memoria" (un progetto sviluppato dall'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche con Slow Food) ancora ci racconta come le colline di Langhe e Roero emersero dal mare, la storia di importanti fossili marini e terrestri scoperti nella zona, la formazione dei depositi di gesso e delle celebri Rocche del Roero, e persino come un tempo il Tanaro avesse un altro corso e il Po fosse un suo affluente. Un'inesauribile curiosità permeava il suo lavoro: Cavallo narrava dell'emozione provata insieme al suo gruppo di ricerca davanti ad ogni nuova scoperta, a ogni fossile dissepolto dal terreno.
Una ricca bibliografia
Oltre al lavoro sul campo, l'eredità di Cavallo è affidata a una ricca produzione di libri, che uniscono rigore scientifico e volontà divulgativa.
Tra i suoi titoli più noti La vegetazione dell'Albese (1975), Fossili dell'Albese: aspetti geologici e paleontologici delle Langhe e del Roero (1986), Conchiglie fossili del Roero (1992), Guida alle orchidee spontanee delle Langhe (1993), Escursioni nel Roero e dintorni. Ventitré itinerari (2006): opere diventate veri e propri strumenti quotidiani per camminatori, appassionati e ricercatori.
Un'attività interdisciplinare
Cavallo ha saputo legare la conoscenza scientifica alla cultura locale, cercando sempre la collaborazione di altri appassionati del territorio: con Edmondo Bonelli dieci anni fa ha contribuito a una moderna guida geoturistica di Langhe e Roero, avvicinando il grande pubblico alla geologia del territorio. La sua instancabile passione per la natura e il paesaggio traspariva in ogni attività intrapresa, dalla ricerca sul terreno alla fotografia naturalistica. Non a caso, già nel 1965 fu tra i fondatori del Gruppo Fotografico Albese, trasformando anche la macchina fotografica in uno strumento per condividere lo stupore per la terra in cui viveva.
Oreste Cavallo ha raccontato le Langhe partendo dalla terra, facendone parlare le rocce, i fossili, i fiori rari e le colline stesse. Nel farlo, è riuscito a seminare conoscenza e meraviglia in tutti coloro che lo hanno seguito lungo i sentieri del suo amato territorio.
