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Il Menu del parco per assaggiare la natura del Piemonte

Dal 21 al 29 maggio - in occasione della Giornata europea dei parchi - oltre 80 ristoratori locali, in collaborazione con le aree naturali del Piemonte, propongono prodotti a filiera corta per costruire consapevolezza attorno alla biodiversità che arriva in tavola.

  • Emanuela Celona
  • Maggio 2016
Venerdì, 13 Maggio 2016
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Il Menu del parco per assaggiare la natura del Piemonte

I parchi bisogno viverli e nei parchi bisogna andarci. Per una gita fuori porta, per un'escursione più impegnativa, o - perché no - per scoprirli nei sapori che sono in grado di offrire. Perché i parchi sono lì, a nostra disposizione: sono di tutti e aspettano di essere scoperti in modi differenti.

Se ormai è riconosciuto alle aree protette un ruolo importante nella tutela della biodiversità naturale dei luoghi, in pochi però li visitano o li esplorano, almeno secondo quanto ci dice l'Istat.
Ed è anche per sconfiggere questa sorta di 'pigrizia' che la Regione Piemonte, insieme con i parchi del Piemonte, ha organizzato dal 21 al 29 maggio - in occasione della Giornata europea dei parchi che ricade il 24 - il «Menu del parco»: un'iniziativa che coinvolge  21 parchi e oltre 80 ristoratori locali in una proposta di prodotti a filiera corta, provenienti da un territorio protetto, per costruire consapevolezza attorno alla biodiversità che arriva in tavola.

Del resto, «Un assaggio di natura» è il tema della Giornata europea dei parchi, edizione 2016 e ben si sposa con il «Menu del parco» proposto in Piemonte. Ma attenzione: non si tratta di un generico 'magna-parco' o di un un'idea nata per essere alla 'moda'.
Il «Menu del parco» è una proposta per costruire consapevolezza attorno ai prodotti che mangiamo: sulla loro provenienza e sulle modalità della loro coltivazione o di allevamento. A garanzia di tutto questo processo c'è il parco, un territorio che è protetto, gestito e tutelato.

L'obiettivo è restituire a coloro che visitano un'area protetta, ma soprattutto a chi la abita, l'idea che un parco non è un limite ma una risorsa per il territorio: una risorsa naturale ma anche economica, senza essere più percepito, o meglio, vissuto, esclusivamente come vincolo o divieto. Questo è il fil rouge che lega il «Menu del parco» a «Parchi da gustare», un progetto più ampio del settore Biodiversità e Aree naturali della Regione Piemonte che prevede il censimento di prodotti, produttori e ristoratori che insistono in aree parco, la condivisione di determinate caratteristiche di sostenibilità ambientale nella filiera e l'opportunità di acquisire un marchio di riconoscibilità che sarà la sintesi delle buone pratiche adottate, alimentari e ambientali.

La qualità della vita migliora quando si investe nella qualità dell'ambiente e delle produzioni di cibo. E se un prodotto proviene da un'area protetta ha più valore perché arriva da un territorio tutelato.

Il sistema dei parchi piemontesi è in grado di creare nuove opportunità per gli operatori locali: e questo lo afferma anche la Regione Piemonte nell'ultima legge che ha riordinato il sistema degli Enti di gestione che ribadisce l'importanza dell'ambiente naturale in quanto valore universale attuale e per le generazioni future e con la quale si impegna direttamente nella promozione dei prodotti «relativi» alle aree protette.

La Giornata europea dei parchi rappresenta, dunque, un'occasione per raccontare - con il «Menu del parco» - una biodiversità che arriva in tavola: la storia di un gusto non omologato non omologato, frutto anche di un faticoso lavoro di tutela e di collaborazione.

E se la Giornata europea dei parchi - che ogni 24 maggio rinnova l'iniziativa di Europarc Federation per ricordare il giorno in cui, nel 1909, venne istituito in Svezia il primo parco europeo - propone «Un assaggio di natura» inteso come assaggio di prodotti locali ma anche assaggio come 'fruizione', anche in questo senso, i parchi piemontesi raccolgono il messaggio attivamente e organizzano incontri, mostre ed escursioni che si dilatano una settimana, dal 21 al 29 maggio (qui il calendario completo).

Il Piemonte - dopo alcuni anni di silenzio - torna dunque a partecipare alla ricorrenza europea, peraltro vantando un memorabile passato: è in Piemonte che è nato il primo parco nazionale (Gran Paradiso, 1922) e sempre in Piemonte è stato istituito primo parco regionale italiano (La Mandria, 1978).

E il futuro? Potrebbe essere gustoso. E vedere i parchi protagonisti nel rivitalizzare i territori e innovare le economie locali, garantendo la conservazione dell'ambiente ma anche - e soprattutto - la sua fruizione.

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