Chi di voi ha sentito parlare – oppure è già è attivo – su iNaturalist, alzi la mano. Coinvolgerà, infatti, tutti coloro che hanno un account sull'applicazione che permette di mappare la biodiversità tramite foto o audio da caricare, la City Nature Challenge (CNC), cioè l'iniziativa internazionale che consiste in una competizione amichevole tra città di tutto il Mondo, in cui essere attivi nel 'caricamento' in un arco di tempo prestabilito.
Per il 2026, è stato stabilito che i cittadini di tutte le Città partecipanti raccoglieranno dati tra il 24 e il 27 aprile, con l'obiettivo di coinvolgere il maggior numero di persone nella raccolta dati, ma anche di individuare il maggior numero di specie presenti sull'area identificata.
Anche quest'anno, sarà il Museo Regionale di Scienze Naturali (MRSN) a organizzare la sfida per la Città di Torino e i cittadini potranno partecipare sia in autonomia – e quindi caricare dati su iNaturalist - oppure approfittare dell'evento per imparare cose nuove e vedere esperti di monitoraggio della biodiversità in azione. Come?
Partecipando alla serie di eventi pensati per tutte le età: dai "bioblitz" che si svolgeranno durante la serata del 25 aprile (dalle ore 17.00) e del 26 aprile, a partire dalle ore 9.30, nel Parco cittadino Colonnetti ad attività parallele in altre sedi e orari, tra cui un'escursione guidata a Superga il 26 aprile con una guida delle Aree Protette del Po Piemontese.
La partecipazione alle attività è gratuita, ma la registrazione obbligatoria. Per i partecipanti che caricheranno su iNaturalist più osservazioni/specie all'interno dell'area individuata, il Museo di Scienze mette anche in palio numerosi premi che sono dettagliati sul sito del Museo.
Grazie alla City Nature Challenge 2026, il Museo spera che le persone possano restare affascinate dai coinquilini delle nostre città che ne popolano ogni angolo: dai grandi parchi urbani alle piccole crepe che si aprono sull'asfalto. Ma per entrare di più nello spirito della City Nature Challenge 2026 abbiamo intervistato i colleghi del Museo che la organizzano - Loredana Macaluso, Roberto Costantino e Sara Scapinello - ed ecco cosa ci hanno raccontato, in anteprima.
Cosa si intende per biodiversità urbana?
La biodiversità urbana consiste nell'insieme di tutti gli organismi viventi che abitano all'interno delle nostre città. Tra questi, ce ne sono alcuni che sono molto evidenti (come scoiattoli, piccioni, zanzare, alberi), ma molti altri che passano più inosservati, alcuni perchè non sono visibili a occhio nudo e altri a causa del loro comportamento più schivo o perché meno appariscenti.
Qual è l'utilità di coinvolgere i cittadini nella mappatura della biodiversità urbana?
L'utilità è duplice: da un lato avere il contributo dei cittadini nelle osservazioni e nelle raccolte, permette di accumulare una mole di dati che richiederebbe costi e tempi considerevoli per essere raccolta con le sole forze di ricercatori e di istituzioni scientifiche. Dall'altro, il coinvolgimento dei cittadini permette di sensibilizzare in maniera attiva ed efficace sul tema della perdita della biodiversità legata alle attività antropiche.
A cosa servono i dati raccolti?
I dati raccolti dai cittadini contribuiscono ad arricchire la conoscenza sulla biodiversità locale e a supportare così il lavoro svolto dai ricercatori nello studio e conservazione delle specie e degli ambienti in cui vivono (e convivono) con l'uomo.
I cittadini possono svolgere il ruolo di sentinelle nel segnalare e riportare la presenza di specie rare o alloctone contribuendo così a monitorare i cambiamenti ambientali e a pianificare eventuali interventi di tutela o gestione.
Perchè si parla di 'sfida' per la città di Torino?
Il concetto di sfida nasce dagli organizzatori americani che per primi hanno pensato alla City Nature Challenge, utilizzandolo come strumento per aumentare il coinvolgimento a livello della popolazione. La sfida, a chi carica più specie o più dati (in numero di foto/osservazioni), può essere intesa su tre livelli: tra città del mondo, tra città italiane e tra cittadini della stessa città. Nel caso della sfida tra città, si gareggia anche a livello di coinvolgimento, facendo una classifica anche sulla base del numero di cittadini che hanno contribuito alla sfida. Nell'ultima edizione, il focus della sfida si propone di diventare meno competitivo e più incentrato sulla cooperazione.
In cosa consiste, nella pratica, l'attività organizzata dal MRSN?
Il MRSN ha pensato non solo di agire da ente organizzatore della CNC a livello cittadino, ma anche di accompagnare i cittadini alla scoperta della biodiversità dei parchi urbani affiancati da esperti e ricercatori che lavorano su diversi gruppi tassonomici. In particolare, durante la serata del 24 aprile ci sarà un'attività in collina di Torino, dedicata alla ricerca di animali elusivi che non gradiscono le luci cittadine, e altri animali crepuscolari o notturni saranno protagonisti di attività al Parco Colonnetti (Torino Sud) durante la serata del 25 aprile. Durante la giornata del 26 aprile, varie attività si susseguiranno ancora al Parco Colonnetti, dedicate ad organismi di vari gruppi tassonomici dalle piante agli uccelli, dai rotiferi ai gechi. Due attività che fanno capo ad altri due enti, l'associazione LIPU (a tema uccelli) e Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese (piante), avranno luogo rispettivamente il 25 aprile al Parco Laghetti di Falchera e il 26 aprile a Superga.
Quali sono i premi messi in palio dal MRSN?
I partecipanti più attivi potranno vincere premi come binocoli, cassette nido, abbonamenti culturali (Abbonamento Musei) e ingressi al MRSN e a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia.
Ci sono attività che coinvolgono anche scuole e/o i più piccini?
Alcune attività, come per esempio l'attività dal titolo "Geometrie selvatiche", il 25 e 26 aprile al Parco Colonnetti, sono appositamente pensate per coinvolgere i bambini e le loro famiglie nella sfida.
C'è qualcuno con cui volete condividere il merito di aver realizzato questo importante evento?
Vorremmo ringraziare in particolare due gruppi di attori senza il cui aiuto la CNC a Torino perderebbe significato: gli esperti e le associazioni e enti a cui fanno riferimento: senza di loro le persone non toccherebbero con mano cosa significa studiare la biodiversità. E poi ci sono i cittadini e il loro entusiasmo nella scoperta del magnifico mondo che ci circonda.
Tutte le informazioni sono presenti sulla pagina del sito del MRSN.
