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I parchi del Piemonte a CinemAmbiente!

Domenica 7 giugno, un villaggio dal cuore verde e il premio speciale Piemonte Parchi portano le Aree naturali piemontesi a Torino, in occasione del Festival CinemAmbiente giunto alla sua 29esima edizione. 

  • Emanuela Celona
  • Giugno 2026
  • Mercoledì, 27 Maggio 2026
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I parchi del Piemonte a CinemAmbiente!

Stringe le mani e ringrazia tutti coloro che hanno nel cuore CinemAmbiente. Così la direttrice, Lia Furxhi, ha accolto i giornalisti intervenuti alla conferenza stampa che, martedì 26 maggio, ha presentato la 29ma edizione del festival che racconta l'ambiente e organizzato dal Museo Nazionale del Cinema. Una rassegna che, utilizzando il linguaggio universale del cinema, porta al grande pubblico temi come la sostenibilità, la transizione ecologica e la neutralità climatica. Ma soprattutto che rende il nostro Pianeta protagonista dei documentari e delle storie che vedremo a Torino  - prevalentemente al Cinema Massimo, ma non solo - dal 3 al 7 giugno.
"In tempi di conflitti, repressione, disinformazione e crescente propaganda, i documentari ritrovano un loro ruolo centrale. In tutto il Mondo, attivisti e autori rischiano la propria incolumità per raccontare realtà complesse, denunciare ingiustizie e preservare la memoria. Il loro lavoro comporta la responsabilità di rendere visibile ciò che altri vorrebbero nascondere, di dare voce a coloro cui è stata tolta, di difendere, attraverso il cinema, il nostro diritto collettivo di sapere e comprendere. Sollevano un'istanza di giustizia, ambientale e sociale, che non può essere elusa. L'edizione 2026 di CinemAmbiente vuole essere un momento in cui questi documentari e questi autori possono incontrare il pubblico e muovere le nostre emozioni e le nostre coscienze", dichira la direttrice del festival. 

E quest'anno anche le aree naturali protette piemontesi - nazionali, regionali e provinciali - racconteranno la complessità del lavoro che sta dietro alla tutela della biodiversità, domenica 7 giugno a Torino, con l'allestimento del 'Villaggio dei parchi' e con l'istituzione del premio speciale Piemonte Parchi destinato al film che racconta, in maniera più innovativa, l'importanza della natura vista in un'ottica di coesistenza tra le diverse specie, compresa quella umana.

Il 'Villaggio dei parchi' a CinemAmbiente

Alzi la mano chi sa quante sono le aree naturali del Piemonte. Ebbene, arriviamo a 87, tra parchi e riserve, più due parchi nazionali: numeri importanti, commentati dall'assessore regionale del Piemonte alla Tutela delle aree protette e Biodiversità Marco Gallo: «La presenza dei parchi naturali del Piemonte a CinemAmbiente rappresenta molto più di un momento divulgativo: è l'occasione per rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini sul valore della biodiversità e sul lavoro di tutela che interessa oltre 200mila ettari, pari a circa l'8% del territorio regionale. Il "Villaggio dei Parchi" rende visibile questo impegno, portando nel cuore di Torino esperienze e competenze dei nostri enti di gestione. In questo quadro, iniziative come il premio speciale Piemonte Parchi contribuiscono a sostenere una narrazione più consapevole dell'ambiente, elemento essenziale per accompagnare le politiche regionali nella sfida della transizione ecologica e del contrasto ai cambiamenti climatici». 

Un centro città, dunque, che nelle vie adiacenti al Cinema Massimo - tra via Montebello e via San Massimo - domenica 7 giugno, dalle ore 15 alle 20 si animerà di molluschi, cetacei e tracce di animali selvatici, e dove si potrà scoprire la biodiversità che contraddistingue il territorio piemontese con attività di educazione ambientale, giochi e intrattenimento, per grandi e piccini. 
Un pomeriggio animato dalla presenza di punti informativi degli Enti di gestione delle Aree naturali protette regionali: Alpi Cozie, Po piemontese, Alpi Marittime, Ticino e Lago Maggiore, Parchi Reali, Parco paleontologico astigiano, Parco del Monviso, Parco fluviale Gesso e Stura. Più i parchi della Città Metropolitana di Torino e i due Parchi nazionali: Gran Paradiso e Val Grande.


Insomma, nel Villaggio dei parchi ci saranno proprio tutte le Aree protette del Piemonte che «si raccontano a Cinemambiente in tutta la loro ricchezza naturalistica e ambientale e capacità attrattiva, valorizzando il grande lavoro svolto dagli Enti di gestione e tutto il personale. I parchi piemontesi sono un patrimonio del nostro territorio che ha tutte le caratteristiche per progredire sulla strada di un modello di sviluppo virtuoso, capace di conciliare le esigenze primarie di tutela e salvaguardia con la valorizzazione delle attività produttive agricole e forestali locali e di cogliere le potenzialità innovative rappresentate dal turismo green e outdoor», come ha dichiarato l'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. 


Il premio speciale Piemonte Parchi

Sempre domenica 7 giugno, alle ore 19.30, verrà consegnato il premio speciale Piemonte Parchi - istituito dal Festival e dalla Regione Piemonte - settore "Biodiversità e aree naturali" diretto da Elena Fila Mauro - destinato al documentario che più si è distinto per le modalità con cui ha raccontato in maniera più innovativa l'importanza della natura vista in un'ottica di coesistenza tra le diverse specie, compresa quella umana.
Il film vincitore, valutato da una giuria composta da funzionari dei parchi e da componenti della redazione diffusa di Piemonte Parchi, testata giornalistica e media partner dell'edizione 2026 di CinemAmbiente: una partnership, quella tra il Festival e Piemonte Parchi, scaturita dalla stessa sensibilità e passione nel raccontare, con strumenti diversi, l'ambiente, il territorio e il rispetto per la natura.

Il premio speciale Piemonte Parchi - che consiste nell'attribuzione al vincitore di una porzione della Foresta Condivisa del Po piemontese mediante l'apposizione di una targa - è un modo per testimoniare e incrementare un progetto di riqualificazione ambientale dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, avviato nel 2020 e volto a creare un corridoio verde di oltre 200 km lungo il Grande Fiume. Questa foresta condivisa prevede la messa a dimora di migliaia di alberi e arbusti autoctoni (farnie, pioppi, ontani) su centinaia di ettari, tra le province di Cuneo, Torino, Vercelli e Alessandria, lungo il territorio di 53 Comuni appartenenti a quattro province, per contrastare il cambiamento climatico, ridurre le emissioni e tutelare la biodiversità. Il progetto è aperto alla partecipazione di cittadini e aziende, che possono donare alberi per sostenere l'iniziativa. Per l'assessore regionale all'Ambiente, Matteo Marnati «il premio speciale Piemonte Parchi assume un significato profondo: non solo riconosciamo il miglior documentario sulla biodiversità, ma lo facciamo legando questo riconoscimento a un progetto concreto e vitale come la "Foresta Condivisa del Po piemontese". Ogni albero piantato è un atto di responsabilità verso le future generazioni e un segnale tangibile di come la Regione stia lavorando per creare corridoi ecologici in grado di contrastare il cambiamento climatico. Il cinema ci aiuta a sognare, mentre i nostri parchi si impegnano affinché quel sogno diventi un futuro sostenibile». E per Alessio Abbinante, presidente del Parco del Po piemontese « sarà un grande piacere intitolare all'opera vincitrice 1.000 metri quadrati di Foresta condivisa con la messa a dimora di 100 nuovi alberi autoctoni lungo il Grande Fiume, proprio nell'anno in cui, in occasione del decennale della Riserva MaB CollinaPo, si intende estendere a tutto il territorio del parco il riconoscimento del programma Man and the Biosphere dell'Unesco".

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del festival sono stati presentati - oltre ai premi speciali - anche i premi destinati ai film che partecipano al concorso internazionale cortometraggi (17 corti in gara, che illustreranno l'emergenza climatica soprattutto in termini di risorsa acqua), al concorso internazionale documentari (8 film in gara dove torna il tema 'acqua' e dove la denuncia passa attraverso la chiave dell'osservazione e dell'introspezione), al concorso Made in Italy (23 film in gara che restituiscono una panoramica in chiave ambientale del nostro Paese oggi) e, infine, alla sezione internazionale non competitiva Panorama che quest'anno è composta da due focus: il primo sul tema cruciale del modello di sviluppo, imperante e apparentemente insuperabile, fondato sullo sfruttamento senza limiti delle risorse del Pianeta e il secondo che si interroga sulla natura e la dimensione di un fenomeno ancora poco esplorato, ovvero il "peso della conoscenza" che grava oggi sulle spalle di scienziati e ricercatori impegnati in campi di indagine connessi al cambiamento climatico. 

Nel programma completo del Festival - consultabile sul sito di CinemAmbiente - vi segnaliamo, tra i film della sezione Made in Italy, il documentario Ci sarà l'acqua (domenica 7 giugno, ore 15.30, Cinema Massimo – Sala 3) di Elena Valsania, presentato in anteprima e che esplora gli effetti della crisi climatica sulle Alpi, dove la temperatura è aumentata del doppio rispetto alla media del Pianeta, i ghiacciai scompaiono e la neve si scioglie troppo presto per fornire riserve idriche sufficienti per i mesi estivi, e dove molti esseri viventi non riescono ad abituarsi abbastanza velocemente al mutamento.
Attraverso il lavoro di scienziati, guardiaparco e ricercatori, il film sonda la possibilità di monitorare i cambiamenti e di cercare e sperimentare soluzioni che possano aiutarli a sopravvivere, facendo emergere la necessità di ripensare radicalmente il nostro ruolo all'interno della biosfera.
Il film è realizzato nell'ambito del programma europeo Interreg VI A France-Italia Alcotra 2021-2027, Progetto ACLIMO. La proiezione sarà seguita da un incontro con la regista Elena Valsania, Massimiliano Galli, direttore del Parco fluviale Gesso e Stura, il produttore del film, Marin Malvezin, in rappresentanza del Parc national du Mercantour e capofila del progetto Interreg Alcotra Aclimo, Bruno Aimone, funzionario tecnico dell'Ente di gestione delle Aree protette Alpi Cozie della Regione Piemonte, e Andrea Mainetti, botanico del Parco nazionale del Gran Paradiso e tra i protagonisti del film.

L'ingresso a tutte le proiezioni e a tutti gli eventi del festival è gratuito fino a esaurimento posti. I biglietti gratuiti per le proiezioni nelle sale del Massimo possono essere ritirati giornalmente, anche in anticipo, in qualsiasi orario di apertura del Cinema. Sul sito del festival i dettagli sulle modalità di ingresso e accesso. 


Il 'Villaggio dei parchi' vi aspetta!
Domenica 7 giugno, dalle ore 15

Programma delle attività


Paleolab

Tra molluschi e cetacei, si osservano reperti, ricostruiscono scheletri e si riconoscono fossili veri da quelli finti. Un viaggio nel tempo, fino al Golfo Padano di milioni di anni fa, per conoscere la storia della Terra in modo attivo e coinvolgente. Durata: variabile e per tutto il pomeriggio.
Tra le ore 15.00 e le 19.00.
(A cura del Parco Paleontologico Astigiano)

Un fiume di tracce
Cambiamento climatico e gli effetti sugli animali del territorio. Laboratorio ludico/naturalistico di educazione ambientale per stimolare la riflessione sull'importanza del rispetto dell'ambiente che ognuno con il proprio comportamento può mettere in atto e sulla necessità del monitoraggio continuo che gli enti di gestione svolgono sulle modificazioni degli habitat.
Tra le ore 15.00 e le 20.00
(A cura delle Aree protette del Po piemontese)

POTAMÒI | Porta a galla il cambiamento
Potamòi è un originale gioco da tavola collaborativo il cui nome richiama l'antico termine greco che designava i fiumi. I partecipanti, dai 10 ai 99 anni, vestiranno i panni dei guardiani della biodiversità collaborando in un percorso all'ultimo respiro per salvare la risorsa più preziosa del pianeta, l'acqua!
Tra le ore 15:30 – 18.30
(A cura del Parco fluviale Gesso e Stura)

Effetto farfalla
Gioco dell'oca pensato per i più piccoli, per scoprire la vita segreta delle farfalle e imparare i pericoli che affrontano in un ambiente sempre più antropizzato e in un periodo di forte crisi climatica.
Tra le ore 16.00 e 18.00.
(A cura delle Aree protette delle Alpi Marittime)

Aclimo - piccole gocce di cambiamento
Esperimenti e magie alla scoperta dell'incredibile mondo dell' acqua per scienziate e scienziati curiosi.
Acqua e Cambiamenti climatici: esperimenti e magie alla scoperta dell'incredibile mondo dell'acqua per scienziate e scienziati curiosi. Attività per tutti con le guide delle Alpi Cozie.
Orario: tra le ore 16.00 e le 20.00.
(A cura delle Aree protette Alpi Cozie)

Scienziati si diventa!
Collabora con il Parco nazionale Gran Paradiso a proteggere la natura
Attività di citizen sciences applicata alla biodiversità alpina, adatto a grandi e piccoli. Con Silvia Ghidotti ricercatrice PNGP e ETS BioMA.
Tra le ore 16.00 e le 18.30.
(A cura del Parco nazionale del Gran Paradiso)

Fa la cosa giusta... in montagna!
Sapresti cosa fare se scoppia un temporale, se incontri un gregge custodito da cani da guardiania? Con una zecca attaccata sotto all'ascella o la suola dello scarpone che si scolla a metà gita? Durante un'escursione in montagna può capitare di trovarsi in circostanze critiche e inaspettate. Prendere le giuste decisioni in maniera rapida può minimizzare i danni, per noi e per l'ambiente. Un gioco di carte per mettere alla prova la capacità di reagire correttamente agli "imprevisti" in montagna.
Alle ore 17.00 e 19.00
(A cura delle Aree protette delle Alpi Marittime)


Ci vediamo a CinemAmbiente!

Anche la nostra rivista avrà un suo piccolo punto informativo dove trovare in distribuzione gratuita il numero speciale A piedi nella natura piemontese - curato da Filippo Ceragioli e Aldo Molino - nella versione di carta! (fino a esaurimento delle copie disponibili) e la novità, presentata in occasione del Salone Internazionale del Libro, il calendario 2027 'Giocare con i parchi', da un'idea e disegni di Jacopo Chiara con grafica di Marco Tiso. 

 

 

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