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In ricordo di Nick Edel

Lo scorso 6 novembre ci ha lasciati Nick Edel, pseudonimo di Nicola Ettore Edel. Nato a Bordighera nel 1934 è stato un pittore e incisore esponente della "Wildlife Art". La sua passione per la natura lo ha portato, fin da ragazzo, a compiere viaggi anche in terre lontane, per approfondire le proprie conoscenze sugli animali selvatici che popolano i boschi più incontaminati.  Per ricordarlo ripubblichiamo un articolo uscito sulla nostra rivista nel 2003.

  • Serafina Romano
  • Novembre 2022
  • Lunedì, 21 Novembre 2022
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Disegno di Nick Edel - Archivio Piemonte Parchi Disegno di Nick Edel - Archivio Piemonte Parchi

C'è chi lo ha definito l'unico pittore italiano che abbia consacrato la propria vita a continuare quella traccia cominciata sulle pareti delle grotte dove l'Uomo di Cro-Magnon raffigurava se stesso e le sue prede. Questo spiega, se non tutto, certo tanto di Nick Edel, nato a Bordighera nel 1934 da una famiglia di origine austriaca: un pittore, incisore e disegnatore naturalista, "che fa arte dipingendo camosci", secondo il giudizio scandalizzato e involontariamente presago di un antico compagno di Accademia di Belle Arti. Ma anche un artista dal percorso per nulla casuale, come può accadere in questo particolare ambito figurativo. Per lui, invece, si è trattato di una scelta esistenziale, mai messa in dubbio, soprattutto nella fedeltà ai soggetti animali. Una vocazione già matura quando, fin dai primi anni del liceo artistico, Edel comincia a esporre e a farsi conoscere, alternando il lavoro allo studio (dal vivo e in migliaia di fotografie) di ambienti e fauna che poi riprodurrà nelle sue opere. Così, a soli 23 anni, è già titolare di un atelier in via Arsenale, autore ormai affermato di importanti affreschi per clienti privati e istituzioni. Ma è anche il ragazzo che, con poche lire in tasca, quattro anni prima, preso il diploma, è partito in autostop verso l'Europa del Nord, i Wald tedeschi, le Highland scozzesi, imbarcandosi, poi, come mozzo su un piccolo naviglio alla volta dei fiordi norvegesi. Da quel viaggio, primo di numerosi periodi sabbatici dedicati soprattutto allo studio dei mammiferi, Edel ritorna sempre più attratto dal particolare concetto di libertà che la natura e gli animali esprimono e che l'uomo deve rispettare e preservare come modello di una propria analoga condizione di libertà interiore, premessa di ogni altra libertà. Un'ispirazione ambientalista e, come lui stesso ammette, didascalica, che lo ha sempre guidato nell'arte e nella vita, tanto da indurlo a fondare, nel 1973, a Torino, il movimento Wildlife, che riunisce pittori e scultori impegnati a divulgare il mondo della natura attraverso la loro attività. Il gruppo espone a Milano, Roma, Colonia, Copenaghen, New York, Miami, riportandone un grande successo che contribuisce alla divulgazione dell'arte naturalistica. Edel per primo aderisce alla necessità di rappresentare gli animali nel loro assoluto naturale: senza condizionamenti esterni. Un esercizio impossibile, direbbe Hisenberg, secondo cui, appunto, l'osservazione, oltre un certo limite, non può che determinare un'influenza sull'oggetto osservato. Ma Nick Edel è appunto alla ricerca di questo limite. Lo fa attraverso l'affinarsi della precisione scientifica nel tratto dei particolari, evidente anche negli ultimi anni di lavoro. Una progressione che testimonia dell'incessante tensione dell'artista, ancora oggi alla ricerca della perfetta aderenza ai modelli viventi e non pago dei grandi successi di pubblico e critica di una lunga carriera, ricca di riconoscimenti internazionali. Due libri e altro... Nel 1973 viene chiamato da un gruppo di banchieri a Freeport (Bahamas) per eseguire due grandi decorazioni murali di soggetto naturalistico. Nel 1984, una pausa di cinque settimane, per studiare nel Selous in Tanzania, nel cuore dell'Africa, e disegnare i più importanti mammiferi che vivono nel loro ambiente naturale. In questo periodo sospende ogni attività espositiva al di fuori del suo studio, per dedicarsi al disegno, all'incisione e a dipingere. Nel 1990 mentre pubblica la seconda edizione del volume Piemonte fauna e habitat (9.000 copie distribuite in Italia e all'estero) partecipa a Torino al Bestiario '90 la mostra collettiva di artisti naturalisti internazionali. Nel 1996 l'attrazione per gli animali selvatici unito al desiderio di raffigurarli lo porta ad approfondire la loro conoscenza che si concretizzerà con la pubblicazione di Animali delle Alpi edito da Priuli & Verlucca da cui sono tratte le illustrazioni dell'articolo. Oggi espone in permanenza nella sua galleria/studio "Nick Edel" in via Botero, 23 a Torino, disegni, incisioni e dipinti di soggetti naturalistici.

Per approfondimenti:

Sito ufficiale dell'artista

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