Più di 1000 osservazioni e oltre 240 specie di funghi identificate e validate da 40 studiosi e appassionati da tutto il mondo. Sono i risultati che sanciscono il successo del primo Bioblitz su iNaturalist nel Parco Paleontologico Astigiano a cura di Roberto Sindaco, ricercatore di IPLA SpA. I risultati sono stati presentati il 25 ottobre 2025 nella galleria del Museo dei Fossili di Asti.
Il mondo dei funghi
Molti funghi sono dannatamente sfuggenti. Noi possiamo vederli solo quando producono corpi fruttiferi (sporofori) per la riproduzione sessuata. Normalmente infatti il micelio rimane nascosto, cresce e si nutre ma in modo invisibile: solo quando entra in fase di riproduzione sessuata produce i "funghi" che conosciamo. Possono essere più o meno grandi ma anche, in molti casi, molto piccoli, e in questo caso passano inosservati.
Vivono nel terreno, ma anche nel legno, su ramoscelli ancora in aria, su lettiera, su foglie. Anche su escrementi o su animali morti. Ogni volta che mettiamo piede in un ambiente naturale, calpestiamo centinaia di piccoli funghi senza neanche accorgercene. Cerchiamo esseri viventi su Marte, ma non conosciamo quelli che vivono nel nostro giardino. Ogni anno vengono scoperte molte specie nuove di funghi, anche da zone già studiate da secoli, e addirittura da aree urbanizzate.
Per capire la biodiversità dei funghi in un dato luogo occorrono pazienza, costanza, competenza, tempo. Occorre cercarli al posto giusto e al momento giusto e ogni specie ha le sue preferenze. Alcune si possono trovare solo in una determinata stagione, ma devono esserci comunque le condizioni giuste, principalmente temperatura e umidità. Se non c'è la giusta combinazione di tutti i fattori, il fungo non fruttifica e se ne riparla un altr'anno. Potreste tornare nello stesso bosco per vent'anni e continuare a trovare specie che non vi avevate mai visto prima. Ovviamente, più un ambiente è ricco di specie vegetali e animali, più possibilità ci sono di avere molte specie di funghi.
Il BioBlitz al Parco Paleontolgico
Nell'autunno 2025, grazie alla collaborazione tra il Parco Paleontologico Astigiano e il Gruppo Micologico Camisola di Asti (Associazione Micologica Bresadola) è stato lanciato un BioBlitz tramite la piattaforma iNaturalist.
Sono state fatte 1.010 osservazioni di funghi appartenenti a 256 specie identificate. Hanno collaborato molti rilevatori, tra personale del Parco, soci del Gruppo Micologico e anche altre persone semplicemente appassionate di natura. Quarantasette persone dall'Italia e da varie parti del mondo hanno collaborato alla determinazione delle specie.
Le specie rinvenute possono essere considerate molte, rispetto alle limitate risorse impiegate ed il breve periodo di tempo. Ma anche poche, rispetto all'enorme numero di specie presenti in natura. In un caso o nell'altro, questo lavoro è comunque un passo avanti, un piccolo pezzo di conoscenza in più della biodiversità delle Aree Protette Astigiane, oltre che un'occasione importante per scoprire insieme a cittadini comuni la straordinaria biodiversità micologica all'interno delle aree gestite dal Parco.
Di seguito qualche esempio di specie interessanti rinvenute durante il BioBlitz.
Hypsizygus tessulatus
Fungo piuttosto raro, non era mai stato trovato in provincia di Asti. Cresce a cespi alla base di grandi alberi, di solito querce o faggi. La superficie del cappello è tipicamente decorata, come da gocce o elementi di mosaico di aspetto acquoso visibili per trasparenza. Ha carne bianca e gradevole con odore di farina. Da noi non ha tradizione di consumo, ma in Asia è coltivato ad uso commestibile e venduto sui mercati, importato anche in Europa ("buna-shimeji").
Ascocoryne sarcoides
É presente sui ceppi o tronchi morti nei boschi umidi. Diverse specie di funghi possono riprodursi sia per via sessuata che asessuata, presentando aspetto diverso nelle due fasi. Anticamente (e in molti casi ancora oggi) non era facile associare le due fasi come appartenenti ad un'unica specie, per cui venivano indicate con due nomi diversi. Questa specie può presentare contemporaneamente le due fasi sullo stesso ceppo. La forma asessuata era chiamata Coryne dubium.
Trametes versicolor
Comunissimo fungo che cresce ovunque sul legno morto. Il colore è molto variabile secondo l'età e le condizioni di idratazione. Ha una consistenza dura per cui è impossibile mangiarlo, ma ha dimostrato proprietà antiossidanti, anticancerogene e immunostimolanti, così viene coltivato e ridotto in compresse o estratti e venduto, più noto sotto il vecchio nome Coriolus o Yunzhi nella medicina tradizionale cinese.
Mycena haematopus
Funghetto frequentemente inosservato, facile da riconoscere per il portamento e per il fatto che dove ferito trasuda un liquido rosso come fosse sangue. Presenta una lieve bioluminescenza: di notte può emettere una debole luce fredda. Poche specie di funghi lo fanno, pare serva per attirare insetti che contribuiscono alla dispersione delle spore.
Xerocomellus cisalpinus
Questo è un esempio di quanto lavoro ci sia sempre da fare nella conoscenza dei funghi. É una specie frequente nei nostri boschi di pianura e di collina, ma è stata per secoli confusa con altre simili. Solo nel 2003 gli specialisti si sono resi conto che si trattava di un fungo diverso dagli altri, ne hanno definito le caratteristiche e pubblicato una descrizione con il nome attuale.
* Mario Filippa, Presidente del gruppo micologico Camisola di Asti - Associazione Micologica Bresadola - ha curato l'analisi dei dati raccolti nel Bioblitz ed è l'autore delle foto pubblicate in questo articolo.
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