#piemonteparchi

Salta al contenuto
Logo Piemonte Parchi
  • Home
  • Parchi Piemontesi
  • Parchi nel mondo
  • Territorio
  • Natura
  • Ambiente
  • cerca
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • rss

Piemonte Parchi

Tutelare la biodiversità alla Burcina

In occasione di alcuni interventi di riqualificazione ambientale e faunistica nel laghetto del Parco Burcina, sono state trasferite specie animali alloctone e ne sono state reinserite altre, autoctone, che erano scomparse. Un esempio virtuoso di come i parchi sappiano tutelare la biodivrsità, ripristinando gli ecosistemi originari.

  • Testo e foto di Massimo Losito
  • Dicembre 2024
Giovedì, 9 Gennaio 2025
  • Stampa
Il laghetto oggetto dell'intervento alla Burcina Il laghetto oggetto dell'intervento alla Burcina

La Riserva Naturale del Parco Burcina "Felice Piacenza", che attualmente fa parte dell'Ente Gestione delle Aree Protette Ticino e Lago Maggiore, è un giardino botanico storico sito nel territorio dei Comuni di Biella e di Pollone, a ridosso delle prealpi biellesi, visitabile a piedi in qualsiasi momento e chiuso al traffico dei mezzi motorizzati non autorizzati, con strutture che accolgono eventi, mostre, workshops, attività formative, concerti musicali, conferenze e convegni, eventi culturali e formativi organizzati non solo dall'Ente parco ma anche da altri Enti, Associazioni del territorio.

La riqualificazione del laghetto della Burcina

Il giardino, che ospita una incredibile varietà di specie vegetali ed animali, è stato soggetto ad una attività di riqualificazione che ha interessato in modo particolare lo specchio d'acqua caratteristico del luogo noto come "laghetto della Burcina", con interventi quali lo svuotamento, ripristino e riempimento di fondo e bordo della vasca, l'aspirazione dei fanghi e la pulizia generale, per ristabilirne la originaria configurazione architettonica e paesaggistica, ripristinando i getti d'acqua della fontana ed altri elementi che caratterizzavano lo specchio d'acqua nel passato.

L'intervento, culminato nell'inaugurazione del rinnovato laghetto all'inizio di aprile 2024, è stato reso possibile anche ad un cofinanziamento da parte della Cassa di Risparmio di Biella, ed alla sinergia fra attori diversi tra cui il FAI Biella, la Squadra Aib e Pc di Biella "Biella Orso", Pro Loco Pollone, la famiglia Piacenza, le Amministrazioni Comunali di tutti i Comuni biellesi che fanno parte dell'Ente, grazie ai quali la Burcina non solo è diventato un luogo più bello a livello estetico e paesaggistico, ma anche più idoneo ad attività di didattica ambientale, un laboratorio a cielo aperto in particolar modo rivolto agli studenti delle scuole secondarie inferiori.

Tartarughe americane ed europee

Un grande problema di questo piccolo ecosistema, habitat di diverse specie animali tra cui tartarughe autoctone ed anfibi, è stata l'introduzione illecita da parte di privati nelle acque del laghetto di esemplari di Trachemys scripta, meglio conosciuta come "tartaruga americana" (la classica tartarughina d'acqua), specie animale non autoctona ed inserita nell'elenco delle 100 specie esotiche invasive più dannose al mondo in quanto predatore di anfibi (e delle loro uova), pesci ed uccelli acquatici, nonchè concausa della diminuzione degli esemplari dell'autoctona tartaruga palustre europea (Emys orbicularis) svantaggiata nella lotta per il cibo ed il territorio, avendo una natura più remissiva rispetto alle tartarughe americane.

Per rimediare a questo danno è stato disposto il trasferimento di circa 70 esemplari di Trachemys scripta presso "La Casa di Tarta" in Emilia Romagna, centro specializzato che offre servizio a privati e pubbliche amministrazioni per il conferimento e la detenzione delle testuggini palustri americane nel rispetto delle normative vigenti in materia ambientale e di benessere animale.

La delicata e costosa operazione è stata possibile grazie alla collaborazione dell'EGAP con la Delegazione FAI di Biella (iniziativa "I Luoghi del Cuore") ed il coinvolgimento diretto della famiglia Piacenza, oltre che del Rotary Club di Biella, entità che hanno fornito, direttamente e tramite fund raising, le risorse finanziarie per l'attuazione materiale dell'intervento, svolto dal personale del parco insieme agli esperti del centro di raccolta.

La reintroduzione della rana verde nostrana

Una volta reso l'ambiente ospitale e con le dovute condizioni igienico sanitarie per la batracofauna autoctona, debellate le specie aliene causa della loro scomparsa, si è posto il problema del ripopolamento di esemplari di Rane verdi (Pelophylax esculentus), dal momento che la colonizzazione spontanea del laghetto da parte parte di questa specie viene ritenuta improbabile a causa del suo isolamento, operazione che richiede la cattura del batrace in territori esterni e il suo spostamento presso il laghetto ad opera di un erpetologo esperto secondo le "Norme di comportamento per limitare la diffusione di patologie tra gli anfibi" redatte dalla Societas Herpetologica Italica (S.H.I.).

Sono state allo scopo avviate le relative pratiche burocratiche ed autorizzative, in quanto nonostante la Pelophylax esculentus, esemplare ampiamente diffuso, non sia particolarmente tutelata, bisogna osservare quanto dispone la Legge Regionale n.32 del 1982: "Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale", che ai sensi dell'Art. 35 consente la deroga alla sua cattura per fini scientifici o didattici.

Lo scopo dell'Ente Ticino e Lago Maggiore è dare continuità ai citati interventi con attività volte alla conservazione delle specie e dell'habitat, con iniziative didattiche e culturali atte a far comprendere l'effetto dannoso dell'inserimento di specie aliene sulla fauna autoctona, ma anche dalla continua vigilanza sul territorio, agevolata anche a livello tecnologico (nuovo di sistema di videosorveglianza) e normata da un sistema di sanzioni pecuniarie per i contravventori.

 

Veduta autunnale del Parco della Burcina
I lavori di sistemazione al laghetto della Burcina
Pannello illustrativo sulla Trachemys Scripta
Esemplare di Pelophylax esculentus
Esemplare di Trachemys scripta

Altro sull'argomento

Gloria al gatto, sovrano del divano e... terrore dei passeri!

Gloria al gatto, sovrano del divano e... terrore dei passeri!  

Due occhi nella neve

Due occhi nella neve  

Il Museo Zoologico di Napoli, patrimonio di storia e biodiversità

Il Museo Zoologico di Napoli, patrimonio di storia e biodiversità  

Biodiversità, da voce di costo a valore di investimento

Biodiversità, da voce di costo a valore di investimento  

Tags

biodiversità

Potrebbe interessarti anche...

Il percorso di Federico, da una sponda all'altra del Ticino

Il percorso di Federico, da una sponda all'altra del Ticino Il percorso di Federico, da una sponda all'altra del Ticino  
Alle Aree protette del Ticino e Lago Maggiore, a fronte del pensionamento di alcuni dipendenti, s ...

Nelle Aree protette delle Alpi Cozie si può parlare di 'overtourism'?

Nelle Aree protette delle Alpi Cozie si può parlare di 'overtourism'? Nelle Aree protette delle Alpi Cozie si può parlare di 'overtourism'?  
Prosegue il nostro viaggio per scoprire se - e in quali casi - i parchi regionali del Piemonte si ...

L'overtourism nel Parco del Monviso

L'overtourism nel Parco del Monviso L'overtourism nel Parco del Monviso  
L'overtourism, vale a dire l'"eccesso di turismo", è riconosciuto a livello globale com ...

Alla scoperta dei fossili astigiani, in famiglia

Alla scoperta dei fossili astigiani, in famiglia Alla scoperta dei fossili astigiani, in famiglia  
Al Museo paleontologico astigiano si organizzano numerose iniziative per le famiglie durante tutt ...
Tutti gli articoli

Iscriviti a Piemonte Parchi News

Ogni settimana, nella tua posta elettronica, l'informazione sui parchi del Piemonte (e molto di più!)
Per te, il numero speciale 'A piedi nella natura piemontese - Nuova edizione!' (formato pdf) subito scaricabile.

 

Iscriviti gratis

Tutte le categorie

  • Agricoltura
  • Alimentazione
  • Ambiente
  • Animali
  • Archeologia
  • Architettura e Paesaggio
  • Arte
  • Biodiversità
  • Biologia
  • Boschi e Foreste
  • Clima
  • Divulgazione
  • Ecologia
  • Ecomusei
  • Educazione ambientale
  • Enogastronomia
  • Etnografia
  • Fotografia
  • Geologia
  • Giardini botanici
  • Itinerari
  • Il Segna-Libro
  • Microcosmo
  • Miti, leggende, racconti
  • Musei
  • Musei delle Meraviglie
  • Natura
  • Natura 2000
  • Outdoor
  • Paleontologia
  • Parchi da gustare
  • Parchi nel mondo
  • Parchi piemontesi
  • Photostory
  • Piante
  • Ricerca
  • Salute
  • Scienze della Terra
  • Sentieri provati
  • Storia
  • Sviluppo sostenibile
  • Territorio
  • Turismo
  • Personaggi
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Pubblicazioni
  • Archivio
  • Copyright
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Privacy Policy e Cookie
  • Trattamento dei dati
Editore Regione Piemonte - Piazza Piemonte, 1 - Torino | Registrazione Tribunale di Torino n. 5944 del 17/02/2006
Creative Commons
I contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia eccetto dove diversamente ed espressamente specificato.
Torna su