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Salvare la nostra testuggine è una missione possibile

Con l'evento di presentazione all'Acquario di Genova ha preso ufficialmente il via il progetto Life "UrCA proEmys" a sostegno della Testuggine palustre europea, che in Piemonte può contare anche sull'importante Centro Emys, con compiti di attività di nursery, ricerca scientifica e didattica.

  • Raffaella Amelotti
  • Gennaio 2023
Giovedì, 15 Giugno 2023
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Emys orbicularis sott'acqua  - Foto di R.Cavalcante, Centro Emys Piemonte Emys orbicularis sott'acqua - Foto di R.Cavalcante, Centro Emys Piemonte

UrCA è l'acronimo di Urgent Conservation Actions pro Emys orbicularis in Italy and Slovenia, e consiste in un progetto coordinato dal WWF Italia, che vede tra i partner l'Ente Parchi Emilia Centrale, l'Università di Firenze, l'Università di Modena e Reggio Emilia, l'Università di Pisa, Costa Edutaiment Spa (Acquario di Genova), il Centro Studi Bionaturalistici, il Parco Lombardo Valle del Ticino oltre ai partner sloveni (Soline Pridelava Soli D.O.O. e Javni Zavod Krajinski Park Ljubljansko Barje).

UrCA proEmys ha come obiettivo il miglioramento dello stato di conservazione delle popolazioni italiane e slovene della testuggine palustre europea, una specie considerata a rischio di estinzione: inserita nella Lista rossa dei vertebrati dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) e tutelata dalla Direttiva Comunitaria 92/43 (Direttiva Habitat).

Pratiche agricole di carattere intensivo collegate al prosciugamento delle zone umide, alla regimazione dei corsi d'acqua e alla presenza massiccia di insetticidi e diserbanti nei corsi d'acqua oltre alla competizione con specie esotiche invasive hanno procurato la riduzione e la frammentazione dell'habitat di questa specie.

La Emys predilige l'ambiente acquatico: lanche, paludi, canali, marcite e boschi di salici e ontani sono gli ambienti ideali per questa specie che si sposta in ambienti più asciutti solo per la nidificazione. Trascorre il periodo invernale in una sorta di letargo, infossata, poco lontano dalle zone umide, in cui riprende l'attività a marzo con l'arrivo della primavera e del tepore del sole. Ed è proprio al sole che la Emys trascorre molte ore sulle rive o su altro materiale galleggiante nei corsi d'acqua.

In Piemonte, la sua presenza è segnalata sulla fascia lungo il Po che va dalla provincia di Cuneo fino al confine con la Lombardia.

Nel 2016, con il supporto dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino (oggi Po piemontese), un gruppo di erpetologi e naturalisti ha creato il Centro Emys Piemonte (presente su Facebook) che si avvale di un laboratorio presso il Centro studi dell'Ente-parco alla Palude di San Genuario e di un'area umida nella frazione di Castell'Apertole di Livorno Ferraris (VC).

Il Centro, guidato da Riccardo Cavalcante, si è specializzato nella riproduzione, in ambiente protetto, della Emys orbicularis e nella crescita delle giovani testuggini per i primi anni di vita. Quando le testuggini sono pronte vengono rilasciate in ambienti resi idonei da interventi di riqualificazione ambientale. Il Centro di riproduzione nasce con l'obiettivo di compensare lo scarso successo riproduttivo riscontrato in natura nel nostro territorio.

A questa attività di nursery, Riccardo e il suo staff affiancano la ricerca scientifica e la didattica oltre alla realizzazione di misure di tutela in stretta connessione con l'Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, che figura proprio tra i supporter del progetto Life UrCA.

Il Centro Emys sarà oggetto di intervento del progetto Life che ha tra gli obiettivi l'adeguamento (o l'allestimento ex novo) di 7 centri di salvataggio e riproduzione della specie.

La Zona Speciale di Conservazione Ghiaia Grande (Rete Natura 2000) e l'area di Brusaschetto Nuovo in Comune di Camino (AL) saranno interessate dagli interventi di miglioramento delle condizioni dell'habitat naturale della Emys.

Le azioni previste dal progetto consentiranno di raccogliere informazioni sulla base delle quali sviluppare un piano di gestione integrata per la protezione delle popolazioni italiane e slovene, favorendo la conservazione della specie e il ripristino delle popolazioni anche attraverso un programma di monitoraggio.

Per ridurre la minaccia delle specie aliene il progetto prevede un'azione di controllo non cruenta della specie aalloctona invasiva Trachemys scripta nei siti Natura 2000, attraverso un'azione di cattura degli esemplari e il loro affidamento a centri di accoglienza specializzati.

Il rilascio irresponsabile di esemplari di Trachemys nei bacini idrici da parte di scriteriati proprietari costituisce infatti una minaccia alla nostra Emys, perché pone in competizione la specie autoctona con gli esemplari alloctoni.

Fondamentali sono, dunque, le azioni di sensibilizzazione dell'opinione pubblica riguardo la conservazione della Emys orbicularis e la minaccia rappresentata dall'immissione di specie invasive negli habitat naturali, per cui tutti i soggetti coinvolti nel Life UrCa devono farsi promotori di un'adeguata attività di comunicazione e informazione.

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