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Funghi, spore e ife

A loro è dedicato il calendario 2021 delle Aree Protette delle Alpi Cozie: il trentesimo di una serie ininterrotta, che ha toccato molti temi legati a queste aree naturali protette del Piemonte. Il calendario è in vendita nelle sedi del parco, nelle edicole e librerie specializzate locali. E ci sono anche due (prossime) occasioni per averlo con un piccolo sconto sul prezzo di vendita! 

  • Luca Giunti
  • Settembre 2020
Mercoledì, 23 Settembre 2020
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Il disegno del calendario (a destra) sono di Valentina Mangini.  Il disegno del calendario (a destra) sono di Valentina Mangini.

Spore e ife. Ife e spore. Queste due piccole parole descrivono due molto più piccole caratteristiche dei funghi. Le diramazioni sottilissime che li ancorano al terreno (le ife) e le minuscole capsule di patrimonio genetico impacchettato che permettono la loro dispersione ubiquitaria (le spore).

A loro è dedicato il calendario 2021 delle Aree Protette delle Alpi Cozie, il trentesimo di una serie ininterrotta, iniziata nel 1991. Realizzati con disegni, fotografie e testi dei guardiaparco, sono diventati un appuntamento atteso e molto consultato, visto il costante impegno didattico riservato a animali, fiori, antichi mestieri, tempo, storia e tanti argomenti locali e universali.

Il calendario delle Aree Protette delle Alpi Cozie è distribuito gratuitamente a ogni classe scolastica del territorio, dalle materne ai licei (qualche esemplare raggiunge persino le aule universitarie) ed è in vendita nelle edicole e nelle librerie specializzate. La collezione completa è liberamente scaricabile - e sfruttabile! - dal sito del parco. La marmotta decorava la prima copertina perché è il simbolo del Parco naturale Orsiera-Rocciavrè che oggi - insieme ai Parchi Val Troncea, Laghi di Avigliana e Gran Bosco di Salbertrand, alle due Riserve di Chianocco e Foresto e a ben 16 Siti di Interesse Europeo - costituiscono l'arcipelago delle aree protette che difendono i migliori habitat e specie sparsi su oltre 35.000 ettari delle Valli Susa, Chisone, Sangone e Germanasca.

Spore e ife

I funghi sono presenti sulla Terra da 3 miliardi di anni. Sono onnipresenti, vivono ovunque su qualsiasi substrato e in ogni habitat del pianeta. Sono state classificate oltre 700.000 specie ma secondo alcuni autori potrebbero essere almeno 3 milioni. Come sempre in Natura, c'è ancora tanto da studiare e scoprire! La gran parte di loro sono microscopici, quasi tutti sono piccoli o piccolissimi. Li ingeriamo quotidianamente anche senza rendercene conto perché sono gli agenti principali della fermentazione della birra e del vino, della lievitazione di pasta e pane. Li combattiamo senza tregua per le infezioni che affliggono noi o i nostri raccolti, come i funghi dei piedi presi nelle piscine, quelli che provocano la tigna, i micrococchi, gli aspergilli e la candida. O il "brusone" (Piricularia orza) che attacca le coltivazioni di riso, favorito negli ultimi anni dalle temperature eccessive e prolungate provocate dei cambiamenti climatici. Per fortuna, talvolta altri funghi ci aiutano nelle cure, come la ben nota penicillina. Oggi è prodotta industrialmente ma Alexander Fleming un secolo fa scoprì le proprietà antibiotiche del fungo Penicillum notatum (oggi P. chrysogenum) da cui derivò il nome conosciuto in tutto il mondo (per la verità un medico della Marina Militare italiana, Vincenzo Tiberio, le descrisse già alla fine del 1800 ma le sue ricerche fecero meno notizia. Ma questa è un'altra storia...).

Un mondo da scoprire

Dunque 1,5 miliardi di anni fa i funghi erano ben diffusi nelle acque marine, salmastre e dolci. Ottocento milioni di anni dopo cominciarono a occupare le terre emerse. Da veri esploratori pionieri, scoprirono un nuovo mondo promettente e facilitarono l'arrivo di tutte le altre piante attraverso le loro micorrize. Una cooperazione virtuosa che da allora funziona meravigliosamente senza interruzioni. Si stima che oggi circa l'80% delle piante superiori abbia legami micorrizici con qualche fungo. Le ife fungine si uniscono alle radici delle piante e ne assorbono i prodotti fotosintetici, mentre le piante sfruttano le finissime ife per esplorare porzioni di suolo altrimenti impossibili da raggiungere e ne ricavano minerali indispensabili come il fosforo e l'azoto. I poco appariscenti licheni - spesso confusi con muschi o muffe – ne sono una testimonianza vincente. Al 50% funghi eterotrofi e al 50% piante autotrofe, sono in pratica una efficientissima società per azioni in grado di colonizzare i substrati più inospitali: rocce, morene liberate dai ghiacciai, legni vivi e morti, tetti, monumenti. La loro forza sta proprio nella loro collaborazione che mette a reciproca disposizione sali minerali, acqua, zuccheri, ancoraggi robustissimi.

Un mondo fantastico, complesso, interconnesso, quello dei funghi. Spesso invisibile e quasi sempre ignorato. Infatti normalmente, come in questo calendario, ci occupiamo di una ridottissima minoranza di loro, quelli che cerchiamo appassionatamente e mangiamo con gusto. Quelli che possono essere lecitamente raccolti, ricordiamolo, rispettando le specifiche leggi nazionali e regionali, documentate dall'apposito "tesserino" e riassunte qui.

Le storie da raccontare

I funghi sono protagonisti di storie famose, leggende talvolta inesatte e pericolose, cartoni animati, persino letteratura. Un esempio, tra i tanti possibili, lo offre Italo Calvino che nel 1963 raccontò di Marcovaldo: mentre aspetta il tram per andare al lavoro, scopre dei funghi cresciuti nell'aiuola di un viale cittadino. Crede quindi di poter ritrovare anche in città un angolo di natura conosciuto solo da lui: Quando finalmente arriva il momento di raccoglierli, scopre che altre persone lo hanno anticipato. Decide allora di spargere la voce e far sì che tutti possano prenderli. L'episodio si conclude con una corsa in ospedale: i funghi erano velenosi. I raccoglitori rivali si devono sottoporre ad una comune e fastidiosa lavanda gastrica.

Dal romanzo alla realtà. Nonostante le diffusione della conoscenza, di internet e di tanti eccellenti manuali, ogni anno qualche ignorante confonde le specie, si intossica e finisce al pronto soccorso come Marcovaldo e soci. Regioni, province e ASL istituiscono nei maggiori paesi appositi centri di controllo dove micologi professionisti ed esperti certificano gratuitamente la commestibilità di ogni fungo raccolto e impongono la distruzioni di quelli velenosi.

Due occasioni da non perdere!

Il Calendario 2021 è già disponibile presso le sedi delle Aree Protette delle Alpi Cozie. Nel weekend del 26 e 27 settembre 2020, il parco parteciperà con propri stand e personale a due importanti manifestazioni: il Festival della Sostenibilità ad Avigliana e Aristopulci al Castello di Pralormo.

In entrambi gli appuntamenti - e soltanto in quelli! Unica occasione irripetibile - il calendario 2021 verrà messo in vendita allo speciale prezzo di € 5,00 (anziché 6,00 €).

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