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Parte la scuola di disegno naturalistico 'Il Pennello' alle Capanne di Marcarolo

E' ampia l'offerta di corsi e laboratori curati dall'artista-biologa Lucilla Carcano, in collaborazione con l'Ente di gestione delle Aree protette Appennino piemontese. La scuola di disegno naturalistico "Il Pennello" si rivolge ad allievi esperti o principianti, nonchè alle scuole del territorio

  • Lorenzo Vay
  • Febbraio 2018
Martedì, 20 Febbraio 2018
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Parte la scuola di disegno naturalistico 'Il Pennello' alle Capanne di Marcarolo

Il primo laboratorio partirà sabato 10 marzo, nella sede operativa dell'Ente parco a Lerma (AL), cui seguiranno altri tre appuntamenti: il 7 aprile, il 5 maggio e il 9 giugno, con oario 10-17.
In ogni incontro verranno presentati agli allievi una serie di campioni botanici raccolti sul territorio e materiale fotografico inerente le specie animali o botaniche più rare o protette. Gli allievi saranno, quindi, invitati a scegliere il proprio soggetto di studio e, successivamente, seguiti e supportati dall'insegnante per la realizzazione del disegno e la successiva fase di coloritura a matite colorate o ad acquarello.
Il lavoro sarà individuale, ma verrà incoraggiata la discussione collettiva delle diverse problematiche tecniche incontrate nel corso della lezione, e al termine i risultati verranno esaminati e discussi collettivamente.

Perchè una scuola di disegno naturalistico?

La riflessione della curatrice dei corsi, Lucilla Carcano (leggi qui l'intervista alla disegnatrice), sulla bellezza e l'utilità del disegno naturalistico, spiega molto bene la filosofia della scuola: "C'è in ognuno di noi un potenziale di conoscenza e consapevolezza della realtà - e del nostro "essere" nella realta' – che spesso rimane inespresso. La pratica del disegno contribuisce a far emergere questo potenziale. Un disegno dal vero e fatto a mano contiene in sé il racconto del nostro processo conoscitivo relativo al soggetto rappresentato, contiene la sintesi del nostro sforzo di comprensione ed elaborazione.
Utilizzando mezzi tecnologici, quel processo conoscitivo viene sterilizzato nel risultato finale. Nel disegnare, una "banale" foglia si trasforma sotto i nostri occhi in una struttura complessa e affascinante. Non parliamo poi di un fiore...
Posso testimoniare che, durante i miei laboratori, spesso gli allievi verbalizzano questa sensazione di meraviglia. Quando accade, è sempre molto bello: mi sembra allora di aver dato loro la chiave che apre una finestra fino a quel momento chiusa.
Questo strumento sensibile che è il disegno, viene praticato, quando va bene, durante l'infanzia e fino all'adolescenza, dopodichè la stragrande maggioranza delle persone lo abbandonano, come si abbandonano appunto i giochi dell'infanzia. Ma disegnare è molto più che giocare: forse che Leonardo Da Vinci ha passato la vita a trastullarsi in passatempi infantili?
Viviamo immersi in una cultura antropocentrica, autoreferenziale, direi anche asfittica. Una rinnovata attenzione al mondo altro delle piante, degli animali, della natura selvatica - che vuol dire autosufficiente ed autonoma – può aprirci inaspettati orizzonti di meraviglia, immaginazione, benessere, può renderci più consapevoli della realtà delle cose, e fare di noi esseri umani più completi".

La scuola di disegno naturalistico "Il Pennello"

La scuola di disegno naturalistico "Il Pennello" si propone di studiare e far conoscere le specie vegetali e animali presenti sul territorio disegnandole e dipingendole.
Il titolo scelto per il progetto si riferisce programmaticamente a una delle specie arboree più diffuse negli ambienti del Parco Capanne di Marcarolo, il sorbo montano (Sorbus aria), detto anche "pennello" per la conformazione particolare delle sue gemme bianche e tomentose: si intende con ciò dare un taglio locale a un progetto didattico basato sul disegno e la pittura, e finalizzato a una crescita della consapevolezza ambientale sul territorio.
Obiettivo primario del progetto è l'acquisizione da parte dell'allievo della capacità di disegnare correttamente soggetti animali o vegetali, cui segue l'apprendimento della tecnica delle matite colorate e dell'acquarello (leggi qui il programma dei corsi).
Obiettivo indiretto, ma non secondario, è l'affinamento della capacità di osservazione, che supporta l'acquisizione di una competenza naturalistica. Ogni specie, prima di essere ritratta, viene infatti "raccontata" e descritta a partire dalla nomenclatura, nelle caratteristiche morfologiche e nella sua specifica biologia.

La mostra finale del "Pennello"

Al termine del progetto (edizione 2018) sarà organizzata una presentazione dei lavori, elaborati durante gli incontri, in una mostra, curata dall'insegnante, che sarà allestita presso le sedi dell'Ente parco. La mostra conferisce al lavoro svolto dai singoli allievi la dimensione di contributo a un lavoro collettivo di censimento della biodiversità delle Aree protette dell'Appennino piemontese. A tale lavoro collettivo contribuisce anche l'insegnante stessa con la realizzazione di lavori a grafite e ad acquarello.

Per saperne di più: scarica qui la locandina

 

 

 

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