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L'arte risplende al Castello della Mandria

Sono stati più di 30 i restauratori impegnati a riportare all'antico splendore le collezioni storiche e i cicli decorativi risalenti al periodo del primo re d'Italia, Vittorio Emanuele II di Savoia, patrimonio inestimabile del Castello della Mandria.

  • Emanuela Celona
  • Febbraio 2016
Sabato, 27 Febbraio 2016
  • Stampa
L'arte risplende al Castello della Mandria
Il Castello del Parco naturla La Mandria
Foto archivio Ente parco
La sala dorata del Castello della Mandria
Foto archivio Ente parco
Un momento del restauro
Foto archivio Ente parco
Opera pittorica all'interno del Castello della Mandria
Foto archivio Ente parco

Un intervento che, avvalendosi di 500.000 euro di finanziamenti europei, ha rimesso in luce un'importante testimonianza della cultura piemontese della seconda metà del XIX secolo - circa 1.200 mq di superfici decorate, 60 arredi, quasi 130 mq di tessuti preziosi e 80 mq di finissime carte da parati - attraverso l'analisi e la godibilità degli oltre venti ambienti storici ora completamente riqualificati.

Il patrimonio restaurato si trova a poca distanza da Torino, incastonato in un bellissimo parco naturale, con facciata verso la città di Venaria Reale, il Castello de La Mandria: una delle testimonianze più significative tra le realtà storiche presenti sul territorio regionale. classificato bene UNESCO dal 1997, insieme alle altre residenze reali del Piemonte.

L'importanza delle collezioni d'arte custodite all'interno degli appartamenti reali del Castello, così come il ruolo fondamentale che il Castello stesso ebbe nella storia sabauda, soprattutto risorgimentale, ha finalmente ritrovato la sua fisionomia attraverso un attento recupero e restauro degli ambienti storici voluti e vissuti dal primo re d'Italia, Vittorio Emanuele II di Savoia e dalla sua compagna di vita, Rosa Vercellana, contessa di Mirafiori e Fontanafredda. Si è trattato di un intervento che, avvalendosi di finanziamenti europei (Fondi PAR-FSC), ha rimesso in luce un'importante testimonianza della cultura piemontese della seconda metà del XIX secolo.

La fortuna di poter contare tutt'oggi su di un patrimonio giunto alla proprietà regionale quasi del tutto integro e completo, è stata la condizione necessaria per investire nel suo recupero. Ogni sala degli appartamenti reali del Castello de La Mandria, situati al piano superiore, disegnata e progettata dall'architetto di corte Domenico Ferri, su preciso ordine del re d'Italia, ha finalmente recuperato la sua antica facies, presentandosi nel suo stile intimo e genuino come una delle più preziose realtà museali piemontesi.

La riapertura degli appartamenti reali restaurati dimostra, oltre ai pregevoli risultati ottenuti, l'alta qualità delle maestranze scelte all'epoca dal sovrano per declinare al meglio i propri gusti e la propria cultura, definendone oggi un unicum d'eccellenza. Il fascino degli ori, la raffinatezza delle carte da parati (celate da successivi interventi impropri, e oggi completamente recuperate), la delicatezza dei tessuti, sete e velluti, la definizione degli intagli degli arredi, nonché l'eleganza e la fantasia dei diversi cicli pittori che si susseguono nelle diverse sale tra soffitti a cassettoni e cicli decorativi, hanno trovato finalmente dignità con il restauro e sono stati riconsegnati alla piena godibilità del pubblico.

Un ulteriore elemento di interesse nasce dal rivivere appieno l'atmosfera delle sale storiche in cui l'identità nazionale ritrova i suoi aspetti più privati, legati al mito del sovrano "Padre della Patria", Vittorio Emanuele II, che traspare anche attraverso il linguaggio sapiente delle arti. Visitando questa residenza-museo si può percepire chiaramente l'affetto sentito dal sovrano per Rosa Vecellana (la Bela Rosin), l'amore per la caccia e per la natura in cui è immerso il Castello, richiamata anche nelle decorazioni ricche di elementi faunistici e floreali.

Il restauro degli appartamenti reali è stato curato dall'Ente di gestione dei Parchi reali.

Orari di apertura al pubblico degli appartamenti reali.

- dal martedì alla domenica ore 10,30 - 17,30 (chiusura biglietteria ore 17,00). Chiusi lunedì non festivi.
Biglietto intero 8 euro, ridotto 6, gratuito fino a 18 anni, scuole, Abbonamento musei e Torino Piemonte Card.
Visite guidate per singoli da martedì a venerdì ore 11 e ore 15 al costo aggiuntivo al biglietto di ingresso di 4 euro.
Visite guidate su prenotazione per gruppi (011.4992333) e scuole (011.4992355).

- venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 marzo, successivi all'inaugurazione, saremo aperti con il solito orario (10,30 - 17,30) e ingresso gratuito.

Tutti i martedì gli Appartamenti Reali sono a ingresso gratuito (esclusi martedì festivi e gruppi). La visita alla Galleria delle Carrozze, al piano terra del Castello, è sempre gratuita (ingresso negli stessi orari del museo Appartamenti Reali).
Grazie all'accordo di valorizzazione reciproca Reggia/Parco La Mandria si può fare un biglietto unico per visitare la Reggia e gli Appartamenti Reali presso le biglietterie dei due musei: intero 20 euro, ridotto 16 euro, gratuito fino a 6 anni (la Reggia riapre il 19 marzo).

Scarica qui le proposte di visita per le scuole.

Per informazioni: Ente Parchi reali,  tel. 011/4993311- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Guarda il video del restauro degli appartamenti reali

 

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