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Sainte -Victoire, la montagna di Cezanne e delle uova di dinosauro

Uno spazio naturale protetto che sorprende per la ricchezza della sua fauna, della sua flora e soprattutto per gli aspetti paleontologici relativi ai giacimenti di uova di dinosauro

 

  • Aldo Molino
  • marzo 2015
Martedì, 3 Marzo 2015
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la Montagne de Sainte Victoire foto A.Molino la Montagne de Sainte Victoire foto A.Molino
due Bianconi
foto A.Molino
le luci del tramonto
foto A.Molino
un gufo reale
foto A.Molino
la Croce Provenzale
foto A.Molino
uovo di dinosauro
foto A.Molino
la parte sommitale della montagna
foto A.Molino
pettirosso in visita ai vigneti
foto A.Molino
la Montegne de Sainte-Victoire
foto A.Molino

Uno scoglio di calcare che si distende per 7 chilometri di lunghezza come un enorme bastionata monolitica che sfuma nelle distesa dei vigneti delle colline provenzali, una struttura geologica antica di 150 milioni di anni, più antica delle Alpi. Colori che prendono forma e che mutano come la luce di Provenza: dal bianco abbaggliante del mezzogiorno, ai rossi cupi del tramonto. La Montagna "le Grand Site di Sainte –Victoire" è universalmente conosciuta , come montagna di Aix an Provence e di Cezanne. Quel Paul Cezanne pittore impressionista la cui famiglia era originaria dell'alta valle della Dora e che da Sainte- Victoire a cui era molto legato, trasse l'ispirazione per alcune delle sue opere più famose (l'omonimo quadro si trova oggi alla Kunsthaus di Zurigo).
Il punto culminante del massiccio è situato a 1010 m di altezza, nel Pic des Mouches, la sommità più nota e frequentata è però la Croix de Provence (950 m). Complessivamente copre una superficie di 34 500 ettari in gran parte ricompresi in uno dei biotopi più importanti e vasti del sud francese nonchè sito europeo di Rete Natura 2.000.
I due versanti del monte sono molto differenti: a nord una landa stepposa che in basso lascia il posto al bosco di querce e pini di Aleppo e degrada verso il Vallon de Delubre e il villaggio di Vauvenargues , dall'altra una muraglia assolata apparentemente insuperabile. Nonostante l'area sia prossima a una zona di intensa urbanizzazione e sia molto frequentata (si parla di un milione di visitatori all'anno) è uno scrigno di biodiversità. Almeno il 20% di tutta la flora francese, 900 specie, è stata rinvenuta su questo massiccio che in uno spazio relativamente limitato offre una pluralità di ambienti e di habitat a cui la presenza umana non è estranea, con vegetazione che va da quella tipica delle steppe e delle rupi, a quella delle zone umide. Vi sono state osservate 130 specie di uccelli e tra quelle nidificanti la rara Aquila del Bonelli, il Biancone, il Gufo reale e il Falco pellegrino. 13 invece le specie di pipistrelli. Ma l'aspetto più intrigante è forse la presenza di alcuni siti paleontologici di assoluta rilevanza come la riserva integrale di Roques haute dove sono state rinvenute uova fossili di dinosauro. I principali reperti sono conservati ed esposti al Museo d' Histoire Naturelle di Aix.
Il Grand Site Sainte-Victorie è stato istituito nel 2.000 con la partecipazione del dipartimento Bouches-du-Rone, della regione PACA e del Comune di Aix-an Provence, con lo scopo della protezione dagli incendi, della gestione della frequentazione, della tutela del patrimonio naturale, culturale e del costruito, ai fini di uno sviluppo sostenibile e durevole.
Il massiccio è costituito prevalentemente da calcari giurassici vecchi di 140 milioni di anni, roccia derivata dalla sedimentazione delle conchiglie degli organismi che vivevano nel caldo mare provenzale. Circa 130.000.000 di anni fa, nel cretaceo medio, sotto la spinta della zolla africana il mare inizio a ritirarsi facendo emergere il vecchio fondale. Tra gli 80 e i 65 milioni di anni fa i dinosauri divennero i signori della zona caratterizzata al tempo da paludi e isole con una fitta vegetazione. Nuovi ripiegamenti tellurici e traslazioni conseguenti dell'orogenesi alpina con i successivi processi erosivi, hanno rimodellato la montagna che ha assunto l'attuale conformazione 14 milioni di anni fa.
Le cose da vedere sono davvero tante così come i sentieri segnalati:impossibile citarli tutti.
Quelli che risalgono da sud verso la Croix de Provence, sono piuttosto impegnativi e difficili. A mezza costa transita invece il GR653A che costituisce anche un tratto del Rome -St Jaques di Compostela. Sulla dorsale sono invece tracciati il GR 9 e il Sentier Imoucha.
Nei pressi di St Antonin sur Bayon, la Maison Sainte-Victoire con le sue esposizioni temporanee e permanenti e il book-shop è un buon punto di partenza per programmare la visita della zona. Lungo tutto il tracciato della D.17 numerosi parcheggi e aree di sosta con pannelli informativi permettono di approcciarsi al massiccio. Puyloubier è un paese di vignaioli dove si può acquistare dell'ottimo Cote de Provence. Nei mesi estivi per il pericolo di incendi e il gran caldo l'accesso è regolamentato.

Acesso stradale:
Dalla riviera ligure o dalla Valle della Durance seguendo l'autostrada sino ad Aix.
Non è necessario raggiungere necessariamente la capitale provenzale perché numerose strade secondarie conducono da est o da nord alla Montagne de Sainte-Victorie.

 

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Provenza rete natura 2000 dinosauri

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