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Il Burgenland, mezzogiorno d’Austria

Storico cuore della Mitteleuropa, comprende un lago nella steppa, che condivide insieme all'Ungheria, insieme a torbiere, aree umide e distese naturali popolate da cicogne, su una superficie di quattromila chilometri quadrati nella regione orientale dell'Austria.

  • Testo e foto di Claudia Patrone
  • Maggio 2024
Giovedì, 16 Maggio 2024
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Il dettaglio di una cicogna su un tetto di Rust - Foto C. P. Il dettaglio di una cicogna su un tetto di Rust - Foto C. P.

Il mezzogiorno dell'Austria è tale non solo per la favorevole posizione geografica, in realtà rivolta ad oriente, ma anche per il suo paesaggio di luce e calore. In quanto regione più soleggiata del Paese, il territorio – incontrovertibilmente – rimane nel cuore del naturalista che abbia la possibilità di visitarlo. Il Burgenland, infatti, è un'area di quattromila chilometri quadrati che si estende nell'interno della pianura pannonica, al confine con l'Ungheria, mostrando l'ambiente tipico di quel bassopiano ricco di zone umide che è – in ogni stagione dell'anno – l'habitat ideale di una ricca biodiversità animale e vegetale, in special modo avifauna.

Dal punto di vista storico e sociale, è terra al centro dell'Europa diversamente colonizzata, anche in decenni recenti, da popolazioni provenienti da sud e da nord, da est e da ovest: dunque, ancora oggi, abitata da una maggioranza di popolazione di madrelingua tedesca e da due gruppi appartenenti a minoranze linguistiche di origine croata e ungherese, in un decisivo insieme di caratteri e di tradizioni. Fino al 1921 ungherese, da allora  austriaco, dopo una determinante decisione referendaria, il Burgenland ha resistito al tempo forgiando la propria identità di confine, che è il suo tratto distintivo.

Il Parco Nazionale Transfrontaliero Neusiedler See – Seewinkel, dove l'Austria è ancora felix

In ogni modo, sulla natura tutto ciò non influisce. Il luogo-simbolo della storia locale è, infatti, il parco transnazionale che ha riunito i due Paesi lungamente separati dalla cortina di ferro: il lago di Neusiedl, che si estende per i suoi tre quarti in territorio austriaco e per una minore porzione in quello ungherese, è un'area di rilevante interesse biologico inserita nei più importanti programmi di conservazione ambientale che la legislazione internazionale abbia prodotto. Riserva della Biosfera dell'Unesco dal 1977, la prima e la più vasta area in Austria protetta in base alla convenzione di Ramsar, dal 1993 è tutelata dal Parco Nazionale Transfrontaliero Neusiedler See – Seewinkel, che nel 2001 è stato integrato fra i Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco. In totale, si tratta di trecentoventi chilometri quadrati di acqua e terra intervallate da canneti, dove trovano comoda accoglienza trecentoquarantacinque specie ornitologiche – per citare soltanto l'avifauna. Ideale paradiso, anche per il birdwatching.

Al lago di Neusiedl, itinerari in bicicletta

Ha un'altra caratteristica non secondaria, il lago di Neusiedl: è il mare dei viennesi. Infatti, si raggiunge ad un'ora di strada dalla capitale. Imperdibile è goderne la visita in un itinerario cicloturistico che costeggi – sulla pista B10 – il litorale, fatto di distese selvatiche e di allevamenti che hanno incorporata l'attenzione per il benessere animale, inoltre di borghi di fascino mitteleuropeo e di panorami di assoluto relax. Il percorso ha inizio dal centro di interpretazione di Illmitz, dove è possibile prenotare le escursioni guidate grazie all'intervento di accompagnatori naturalistici; chi conosce così bene i luoghi ha ragione di invitare gli ospiti a passare di lì, anche per prendere in prestito gratuito i binocoli di cui non si deve fare a meno, in considerazione della ricchezza dell'ecosistema. Il reticolo di sentieri si inoltra nella palude e fin nelle vicinanze del lago: è percorribile sia in bicicletta sia a piedi, attraversando le cascine e gli appezzamenti coltivati a vigne ed asparagi. Il paesaggio pianeggiante consente di apprezzare l'osservazione in numerosi punti, senza arrecare il minimo disturbo alla fauna. L'ambiente è infatti molto fragile, in quella come in tutte le zone umide: il lago è profondo appena un metro, ed è soggetto a frequenti mutamenti a causa dell'elevata evaporazione, che modifica rapidamente l'habitat e crea anche saline o, addirittura, depressioni secche.

A Rust, le attività delle cicogne autentico spettacolo

Volendo seguire un suggerimento che vale il viaggio, una meta perfetta per una sistemazione ricettiva è Rust, per un soggiorno naturalistico nel Burgenland pervaso di emozioni. Il villaggio è noto per essere il paese delle cicogne ed è anch'esso tutelato dall'Unesco, per le sue costruzioni barocche perfettamente conservate. Qui ogni casa vanta l'ospitalità – sul proprio camino – di un nido in piena attività, nella stagione estiva. Questi animali si sono ormai abituati a convivere in grande naturalezza con l'insediamento umano, che li accoglie con entusiasmo e con altrettanto rispetto. Dal mattino alla sera, un'intera giornata può essere spesa da un qualsiasi punto di osservazione, su una delle panchine del centro: non sarà vana. Puntando il binocolo sui tetti, si potrà partecipare – non senza un vero stupore – alla vita quotidiana della coppia, a partire dalla cova fino all'età adulta dei piccoli.

Torbiere, brughiera nel Burgenland meridionale

A quel punto, l'avventura nella natura austro-ungarica avrà altri stimoli abbracciando aspetti ancora inesplorati, grazie ad una tappa nel Burgenland meridionale. Là, attraverso un paesaggio di dolci colline dal terreno ferroso, buono per il vino blaufränkisch, si arriva ad un habitat ideale per l'allevamento dei bovini Moorochsen, che costituiscono uno dei prodotti tipici alla tavola della Genussregionen. Ad un primo sguardo li si incontra facilmente a bordo strada, adagiati a pascolare fra le torbiere Zickentaler e nella più ampia torbiera dell'area pannonica, chiamata Rohrer Moor, che è vasta addirittura quarantadue ettari.

Ritrovarsi a camminare nel silenzio di questo ambiente, che ricorda la steppa e la brughiera, restituisce tutta la potenza e il significato di una riserva dal rilievo naturalistico e paesaggistico eccezionale. Le paludi, oltre alle particolarissime zone recintate che riaffiorano nel fango, rompono la continuità del terreno e ravvivano la biodiversità ecologica, che risveglia una vegetazione e una fauna tra le più ricche e varie. Questo habitat si trova in un equilibrio delicato da millenni e risulta oggi notevolmente minacciato in riferimento al clima che cambia, perché potrebbe resistere con fatica alle nuove condizioni che si verrebbero a creare. L'area protetta Auwiesen Zickenbachtal mira a preservare quanto rimane di un'antica testimonianza dell'era glaciale, che misura tredici metri di spessore, data oltre diecimila anni e regala, ancora nel nostro tempo, emergenze faunistiche, ornitologiche e botaniche di pregio assoluto.

 

Per approfondimenti:

Sito ufficiale dell'ente turistico del Burgenland

Sito dei parchi naturali dell'Austria

Torbiere del Burgenland meridionale

 

Fra le paludi del lago Neusiedler vive l’avifauna tipica delle aree umide
La torbiera più ampia dell’area pannonica, il Burgenland: Rohrer Moor si estende per quarantadue ettari.
Estesi pascoli nel sud del Burgenland sono particolarmente adatti agli allevamenti di bovini Moorochsen
Vienna si trova ad un’ora di strada dal Burgenland. © Google Maps
Burgenland, Austria: a Rust, praticamente ogni tetto accoglie una cicogna
Il Parco Nazionale Transfrontaliero Neusiedler See – Seewinkel: protegge le zone umide dell’omonimo lago

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biodiversità aree naturali protette

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