#piemonteparchi

Salta al contenuto
Logo Piemonte Parchi
  • Home
  • Parchi Piemontesi
  • Parchi nel mondo
  • Territorio
  • Natura
  • Ambiente
  • cerca
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • rss

Piemonte Parchi

Specie invasive, il Parco dell'Alta Murgia contro l'ailanto

L'ailanto è una specie neofita in Europa in grado di crescere in modo rapido e straordinariamente rigoglioso. È considerata altamente invasiva e difficile da debellare. A rischio non è soltanto la flora autoctona dal momento che la pianta cresce tra le fessure provocando danni non indifferenti a marciapiedi, terrapieni, muri in cemento e massicciate ferroviarie. Nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia si sperimenta un metodo di intervento in grado di limitare la diffusione di questa specie.

  • Francesco Garello, Martino Adamo
  • Giugno 2019
Lunedì, 10 Giugno 2019
  • Stampa
 (Foto Flickr | CC| Dietmut Teijgeman-Hansen) (Foto Flickr | CC| Dietmut Teijgeman-Hansen)

Masserie, vecchie case abbandonate, muri di mattoni e ruderi sono alcuni dei luoghi in cui è possibile vedere una nuova e rigogliosa vegetazione che sembra rimpossessarsi degli spazi che l'uomo gli ha sottratto nei secoli. Il termine tecnico che viene utilizzato per definire questo habitat è ruderale. La flora ruderale, infatti, comprende piante che si adattano ad aree urbane e suburbane dove trovano terreno adatto per le proprie radici fra le fessure e gli interstizi della pavimentazione stradale o su cumuli di macerie.

Ailanto, superpianta invasiva

Tra queste piante si distingue l'Ailanthus altissima conosciuta anche come ailanto o albero del paradiso, una specie neofita invasiva che fu importata in Europa dalla Cina nel '700. La pianta cresce in modo rapido e straordinariamente rigoglioso, è molto adattabile e in grado di colonizzare facilmente aree marginali come i terreni incolti, le scarpate, i bordi delle ferrovie, delle strade e dei torrenti. In queste aree, spesso abbandonate, si diffonde senza incontrare grandi resistenze. Due caratteristiche favoriscono la sua invasività: la produzione di semi "alati" che si disperdono con il vento su aree molto ampie e la produzione di germogli dalle radici che, se tagliate, hanno un forte ricaccio che può arrivare fino a 30 metri di distanza.

I danni delle piante invasive

Le radici dell'ailanto sono in grado di spaccare il cemento e la pietra, infilarsi in profondità, destabilizzando strutturalmente edifici, terrapieni e muraglioni e causando gravi danni alle costruzioni, ma soprattutto l'ailanto è in grado di uccidere le altre specie eliminando interi ecosistemi: essendo poco esigente e a crescita rapida è molto competitiva con le specie autoctone delle quali riduce e impedisce la crescita. Per questo in Italia e in Europa è segnalata tra le principali specie invasive. Le specie esotiche invasive sono la seconda causa di perdita di biodiversità dopo la scomparsa degli habitat naturali: alterano l'equilibrio inquinando habitat ed ecosistemi protetti. Secondo stime dell'UE l'impatto negativo di queste specie raggiunge i 12 miliardi di euro di perdite ogni anno.

Parco Nazionale dell'Alta Murgia, un ecosistema a rischio

L'ecosistema del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, nel nord della Puglia, è tra gli ambienti minacciati dalla diffusione incontrollata dell'ailanto. Nel parco si trova circa il 25% del totale di tutte le specie presenti in Italia, una enorme ricchezza di biodiversità che rischiava di scomparire. "In origine la presenza di animali e di uomini assicurava la gestione dei pochi esemplari di ailanto presenti nel parco. Quando l'area è stata abbandonata l'ailanto ha avuto campo libero e si è diffuso lasciando poco spazio alle specie spontanee che soffrono di questa invasione biologica" afferma Maurizio Vurro, dirigente di ricerca presso l'Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPA CNR). A ciò si aggiungono i danni e le distruzioni che l'ailanto provoca su strutture e manufatti di pregio all'interno del parco. "Il rischio era quello che l'intero parco venisse colonizzato da questa specie, come sta avvenendo in molti territori anche urbanizzati" conclude Vurro.

Il Progetto LIFE Alta Murgia

Da qui nasce il progetto LIFE Alta Murgia  volto alla salvaguardia dell'ecosistema di alcune aree del parco attraverso l'eradicamento dell'ailanto. Un'operazione questa, però, che presenta particolari sfide: "Per le sue caratteristiche biologiche non è possibile intervenire semplicemente con mezzi meccanici come ad esempio il taglio dei fusti, perché questi interventi sono in realtà peggiorativi" il fusto dell'ailanto, se tagliato, riceve uno stimolo a "produrre germogli dalle radici, e quindi ogni volta che si taglia in realtà non si fa altro che moltiplicarne la presenza. Interventi chimici classici e interventi meccanici più eradicanti non sono possibili nei parchi.

Insomma, si tratta di una delle specie vegetali più difficili da combattere" afferma Maurizio Vurro curatore del progetto con Francesca Casella, ricercatrice al CNR-ISPA di Bari. "Si è deciso di intervenire con tecniche innovative e a basso impatto consistenti nella somministrazione localizzata di un erbicida a dosi ridotte direttamente nella pianta. Queste applicazioni, che non hanno alcun effetto sull'ambiente circostante, consentono di inattivare le gemme radicali e quindi impediscono alla pianta di riprendere a vegetare. Queste tecniche di applicazione risultano molto efficaci e al momento le uniche utilizzabili". Oltre 700 interventi in altrettante aree del parco hanno permesso di tenere sotto controllo la diffusione dell'ailanto, dove continuano le azione di monitoraggio in modo da individuare eventuali nuove infestazioni sulle quali intervenire rapidamente.
Tra gli effetti collaterali positivi, sottolineati dai promotori del progetto, anche la buona ricezione e il supporto ricevuto da parte degli agricoltori e dei proprietari delle masserie e dei vari edifici minacciati, perché il progetto ha permesso di recuperare anche strutture di notevole pregio storico ed architettonico.

Ailantus altissima a Savigliano, provincia di Cuneo (foto M. Adamo)
Ailanthus altissima (Mill.) Swingle - https://bit.ly/2F4Ga26  Dipartimento di Scienze della vita, Università di Trieste, Umbria 2012
Aree infestate nel Parco Nazionale Alta Murgia 2014 (foto  foto di  F. Casella)
Trattamento e taglio, Parco Nazionale Alta Murgia 2014 (foto F. Casella)

Per conoscere le specie vegetali esotiche invasive del Piemonte, scarica lo speciale di Piemonte Parchi qui.

 

Altro sull'argomento

Vermicelli all'orientale

Vermicelli all'orientale  

Ibis sacro, un corso per il suo contenimento

Ibis sacro, un corso per il suo contenimento  

Le zampe (palmate) della rana toro sul Piemonte

Le zampe (palmate) della rana toro sul Piemonte  

Il siluro, predatore silenzioso

Il siluro, predatore silenzioso  

Tags

specie esotiche specie alloctone

Potrebbe interessarti anche...

Un ettaro di vigneto per conservare l'usignolo d'Africa nel Parco di Doñana

Un ettaro di vigneto per conservare l'usignolo d'Africa nel Parco di Doñana Un ettaro di vigneto per conservare l'usignolo d'Africa nel Parco di Doñana  
Una campagna di autofinanziamento ha permesso all'ong spagnola SEO/BirdLife di acquistare una par ...

Quando il suono dei cetacei racconta il clima che cambia

Quando il suono dei cetacei racconta il clima che cambia Quando il suono dei cetacei racconta il clima che cambia  
La temperatura del mare si sta innalzando, e molto velocemente. Ma cosa ci raccontano le frequenz ...

Dal Senegal al Po piemontese, un incontro per la biodiversità

Dal Senegal al Po piemontese, un incontro per la biodiversità Dal Senegal al Po piemontese, un incontro per la biodiversità  
Anche i parchi africani devono fronteggiare il cambiamento climatico, l'invasione delle specie in ...

La mia Africa, un’esperienza di volontariato con gli animali

La mia Africa, un’esperienza di volontariato con gli animali La mia Africa, un’esperienza di volontariato con gli animali  
Il racconto di un'esperienza di volontariato in un parco della Namibia. E dell'accudimento speso ...
Tutti gli articoli

Iscriviti a Piemonte Parchi News

Ogni settimana, nella tua posta elettronica, l'informazione sui parchi del Piemonte (e molto di più!)
Per te, il numero speciale 'A piedi nella natura piemontese - Nuova edizione!' (formato pdf) subito scaricabile.

 

Iscriviti gratis

Tutte le categorie

  • Agricoltura
  • Alimentazione
  • Ambiente
  • Animali
  • Archeologia
  • Architettura e Paesaggio
  • Arte
  • Biodiversità
  • Biologia
  • Boschi e Foreste
  • Clima
  • Divulgazione
  • Ecologia
  • Ecomusei
  • Educazione ambientale
  • Enogastronomia
  • Etnografia
  • Fotografia
  • Geologia
  • Giardini botanici
  • Itinerari
  • Il Segna-Libro
  • Microcosmo
  • Miti, leggende, racconti
  • Musei
  • Musei delle Meraviglie
  • Natura
  • Natura 2000
  • Outdoor
  • Paleontologia
  • Parchi da gustare
  • Parchi nel mondo
  • Parchi piemontesi
  • Photostory
  • Piante
  • Ricerca
  • Salute
  • Scienze della Terra
  • Sentieri provati
  • Storia
  • Sviluppo sostenibile
  • Territorio
  • Turismo
  • Personaggi
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Pubblicazioni
  • Archivio
  • Copyright
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Privacy Policy e Cookie
  • Trattamento dei dati
Editore Regione Piemonte - Piazza Piemonte, 1 - Torino | Registrazione Tribunale di Torino n. 5944 del 17/02/2006
Creative Commons
I contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia eccetto dove diversamente ed espressamente specificato.
Torna su