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Il Parco nazionale dell'Aspromonte

Una scheda descrittiva del più importante parco nazionale della Calabria

Lunedì, 25 Febbraio 2019
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L'area protetta del Parco nazionale dell'Aspromonte si estende per 645 chilometri quadrati. Si tratta di un territorio a netta prevalenza montuosa, che alterna zone boschive disabitate a zone alquanto antropizzate.

Il parco insiste sul territorio di 37 Comuni della provincia di Reggio Calabria. Il massiccio dell'Aspromonte si erge nella estrema parte meridionale della penisola italiana, fino ai 1.956 m della vetta di M. Montalto, occupando gran parte dell'omonimo sistema montuoso che costituisce l'estrema propaggine dell'Appennino meridionale. L'Aspromonte è costituito da un vasto acrocoro di natura prevalentemente cristallina caratterizzato da una prima dorsale che, diramandosi dalle Serre Calabre verso sud-ovest, s'innalza rapidamente allargandosi per dare origine a una serie di rilievi dalla morfologia tabulare. I fianchi del rilievo sono molto ripidi, soprattutto sul versante Tirrenico, e sono spesso interessati da forti fenomeni di erosione.

I corsi d'acqua incidono profondamente queste strutture, formando vallate strette e profonde, notevolmente acclivi. Uscendo da queste vallate i corsi d'acqua ampliano il loro letto dando origine, soprattutto sul versante ionico, a larghe fiumare ciottolose che caratterizzano il paesaggio della fascia collinare. Quasi tutti i contrafforti scendono ripidamente verso il mare, cosicché la fascia costiera è molto ristretta. Si riscontrano frantumazioni delle superfici, asperità delle forme e profili vivaci.

L'Aspromonte è collocato al centro del bacino mediterraneo e da Est ad Ovest è circondato dal mare. L'area secondo Blasi et al., (2004) ricade nell'Ecoregione Mediterranea nella provincia di "Calabria". Il territorio del parco è riferibile a due distinti macrobioclimi: la fascia fino ai 1000-1100 m presenta un bioclima di tipo mediterraneo pluviostagionale oceanico, mentre quella posta a quote più elevate è attribuibile al bioclima temperato oceanico.
All'interno dell'area a bioclima mediterraneo è possibile individuare i termotipi termo-mediterraneo, mesomediterraneo e supra-mediterraneo e gli ombrotipi secco, subumido e umido. La fascia montana, interessata da un bioclima di tipo temperato, è caratterizzata da una minore temperatura media annuale e da una più uniforme distribuzione delle precipitazioni durante l'arco dell'anno, cosicché il periodo di aridità estiva risulta assente o inferiore a due mesi.

Questa fascia è articolata nei termotipi supratemperato inferiore e superiore, favorendo così l'insediamento di tipologie vegetazionali prettamente europee. Notevole è la diffusione di foreste mesofile e decidue con una presenza di querceti (Q. petraea, Q. virgiliana, Q. frainetto, Q. pubescens), faggete (Fagus sylvatica), e castagneti (Castanea sativa). Anche l'ampia diffusione del leccio Quercus ilex, a volte misto con Q. suber caratterizza l'area soprattutto nel versante ionico del massiccio montuoso. Le aree a più bassa altimetria dell'Aspromonte sono caratterizzate da una ricca presenza di macchia mediterranea.

L'elevata ricchezza floristica di questo territorio è da collegare a una serie di fattori, tra i quali la sua posizione geografica al centro del Mediterraneo, in connessione con la regione europea tramite la catena appenninica, con il Mediterraneo sud-occidentale attraverso la Sicilia e con il Mediterraneo orientale tramite la Puglia. Questa posizione ha favorito, nel corso dell'era Terziaria e Quaternaria, il sovrapporsi di flore di diversa origine che almeno in parte si sono adattate differenziando stirpi locali a vari livelli (specie, sottospecie e varietà). Tale diversità botanica è legata anche alla eterogeneità ambientale attualmente riscontrabile nel territorio del parco, diretta conseguenza delle sue caratteristiche geomorfologiche e climatiche. Esclusivi e diffusi sono gli endemismi presenti su tutto il territorio aspromontano.

 

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