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Isola d’Elba, santuario per farfalle rare

Scienziati, studenti e volontari all'opera per salvaguardare la Farfalla di San Piero

  • Loredana Matonti
  • giugno 2018
Martedì, 5 Giugno 2018
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Farfalla di San Piero (Zerynthia cassandra)  in una delle aree ripulite dagli scienziati all'isola d'Elba.  Foto A. Bordoni Farfalla di San Piero (Zerynthia cassandra) in una delle aree ripulite dagli scienziati all'isola d'Elba. Foto A. Bordoni

Scenari e panorami mozzafiato, scoscese scogliere e un mare blu cobalto fanno da sfondo al volo di splendidi insetti dalle variopinte livree che si librano nell'aria, donando momenti di stupore e meraviglia: si tratta delle farfalle dell'isola d'Elba.

Alcune anche molto rare ed endemiche, come la "Farfalla di San Piero", dal nome del paese collinare del Comune di Campo nell'Elba, alle pendici di Monte Perone, che nel suo territorio sembra ospitare praticamente l'intera popolazione insulare dell'ormai famosissima Zerynthia cassandra.
Specie unica, uno dei più importanti endemismi italiani tra le farfalle, che vive solo nell'Italia peninsulare e in due sole isole, l'Elba e la Sicilia. In tali isole sono state rilevate anche linee genetiche distinte, che a loro volta rappresentano popolazioni endemiche, la cui sopravvivenza è legata a pochissime specie di piante nutrici del genere Aristolochia.

Ecco perché la Zerynthia è stata inclusa nell'annesso IV della Direttiva habitat. La decisione della tutela si basa sul fatto che gli ambienti in cui crescono le poche specie di Aristolochia, di cui questa farfalla si nutre, sono in forte riduzione.
In particolare la popolazione elbana è ad alto rischio di estinzione poiché vive in una piccola area di circa 4 km quadrati, soggetta a frequenti incendi e in parte fuori dal perimetro del Parco Nazionale.

Lo studio del raro lepidottero

All'Isola d'Elba questo lepidottero è stato osservato nel lontano 1932 da un gruppo di ricercatori tedeschi, ma nell'altro versante del massiccio di Monte Capanne, a nord, nella zona di Marciana Marina, per poi non essere più registrata, fino a che non è stato ritrovato più di 70 anni dopo, nel 2008, Ornella Casnati e da Leonardo Dapporto, che ha poi ha accertato scientificamente la sua unicità genetica.

Leonardo Dapporto, il naturalista che ha ideato il Santuario delle Farfalle elbano, insieme alla scomparsa Ornella Casnati, la fotografa naturalista di Legambiente alla quale è dedicata l'area, oggi è un ricercatore dell'Università di Firenze e insieme ad un team internazionale di scienziati ha pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica "PlosOne" lo studio "When the Rule Becomes the Exception. No Evidence of Gene Flow between Two Zerynthia Cryptic Butterflies Suggests the Emergence of a New Model Group".

Questo studio esamina le popolazioni di contatto nell'Italia nord-occidentale di due specie di farfalle: Zerynthia polyxena e Zerynthia cassandra ed ha preso in considerazione i livelli di divergenza tra le 21 popolazioni distribuite dalla Sicilia alla Francia con tre marcatori genetici e la conformazione dei genitali, una delle caratteristiche chiave per distinguere le diverse specie. Poi gli scienziati hanno modellato la distribuzione delle specie in base alle diverse esigenze climatiche delle Zerynthia polyxena e cassandra e hanno proiettato i risultati sugli scenari del massimo glaciale, per verificare se, e in quale misura, i cicli glaciali possano aver contribuito a processi di speciazione.

La conclusione a cui si è arrivati è che durante la massima espansione dei ghiacci entrambe le specie hanno sperimentato una forte contrazione del loro areale e sono presumibilmente rimaste separate in "micro-rifugi" diversi nel sud della Francia, nella penisola italiana e sulle isole d'Elba e Sicilia. Questa separazione, a lungo termine è stata probabilmente favorita dalla capacità di dispersione ridotta e alta filopatria (la tendenza di alcune specie di animali a rimanere o tornare in un luogo particolare per nutrirsi o riprodursi), mentre la diversificazione della struttura dei genitali ha probabilmente favorito l'isolamento riproduttivo, facendo delle Zerynthia e quindi della Farfalla di San Piero, un modello valido nello studio della speciazione.

Dapporto spiega infatti che "La Zerynthia cassandra deve essere considerata una specie a sé stante in base a differenze morfologiche e genetiche. Secondo quanto scrivono gli scienziati su PlosOne il concetto di specie biologica, che presuppone l'esistenza di barriere riproduttive e l'assenza di incroci, sta diventando un criterio poco efficace in ecologia evolutiva e le farfalle che ne mostrano chiare evidenze di rappresentano modelli interessanti per lo studio dei processi di speciazione.
Ciò che però forse più conta per noi è che le popolazioni insulari (Elba e Sicilia) siano geneticamente diverse da quelle delle terre vicine (Aspromonte e Toscana). Questo vuol dire che le popolazioni insulari non sono colonizzazioni recenti, ma qualcosa che ha vissuto (sopravvissuto) su queste isole per lunghissimo tempo". Ma soprattutto la differenziazione genetica indica che le popolazioni insulari e continentali non si scambiano individui e che un'eventuale estinzione sulle isole sarebbe un fenomeno irreversibile.

Quindi questa scoperta, se da una parte conferma l'eccezionale biodiversità dell'Isola d'Elba, dall'altra reca la consapevolezza di grosso problema: il rischio di estinzione. Non solo per la rarefazione del suo habitat, ma anche per l'eventuale prelievo illecito da parte di collezionisti senza scrupoli.

Il ruolo del parco

Per impedire ciò, il Parco Nazionale, Legambiente e ricercatori stanno facendo conoscere questi splendidi animali e invitando i cittadini a proteggerli, come avviene ogni anno nella festa popolare del 2 di giugno a Monte Perone o come è stato nella "Settimana delle Farfalle" la cui prima edizione si è svolta proprio nell'Arcipelago Toscano nel 2014 col titolo "Le farfalle dell'Arcipelago Toscano – Un mare di specie da proteggere" e che quest'anno dal 23 al 30 giugno si svolgerà in modo analogo nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (vedi programma).

Il coinvolgimento "popolare" all'Elba continua a dare ottimi frutti fino a questi ultimi mesi quando, sul suolo dell'area dove vive la Z. cassandra elbana, ricercatori, studenti universitari e liceali e legambientini, armato di cesoie, roncole e falcetti, hanno provveduto a ripristinare in alcune zone le condizioni ottimali per la crescita delle piantine di Aristolochia rotunda e Aristolochia lutea.
Le piantine di Aristolochia vivono solo in pochi e ridotti microambienti, per cui la bella sorpresa è stata quella di trovare in mezzo ai rovi, accanto a una popolazione di Aristolochia super sfruttata dai bruchi di Farfalla di San Piero, un bel gruppo di piantine nutrici ricoperte dai rovi che sono state rese così accessibili alle farfalle. Una nuova concreta speranza per far crescere la popolazione di Zerynthia cassandra.
Invece, su altri siti di "controllo" non è stato effettuato nessun intervento, per poter in seguito realizzare una comparazione tra la presenza e il numero di uova di questo lepidottero sulle piantine di Aristolochia tra i siti recuperati e a quelli dove non sono stati tagliati i rovi.

Ancora una volta, la "Citizen Science" della quale si sente sempre più spesso parlare, ha coinvolto in questo caso cittadini e giovani scienziati (tre studenti che stanno preparando una tesi proprio sulla Farfalla di San Piero) facendo emergere la consapevolezza che salvaguardare una specie a rischio, a volte, può anche voler dire sudare per tagliare rovi, liberando le piantine che permetteranno, a primavera, la nascita di queste magnifiche e rare farfalle che, ancora una volta, potranno librarsi nel cielo di questa splendida dell'isola.

Per Info:

LEGAMBIENTE: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 0565904342 – 3398801478
Info PARCO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 0565. 919411

Sitografia:

http://www.italiaambiente.it/2018/02/19/isola-delba-tutti-insieme-salvaguardare-la-farfalla-san-piero/

 

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