Il progetto, realizzato grazie al contributo di Fondazione CRT, nasce con l'obiettivo di contribuire in modo concreto alla tutela della biodiversità delle Alpi piemontesi, in linea con gli indirizzi della Direttiva Habitat dell'Unione Europea. Al centro dell'iniziativa vi sono due ambiti strettamente collegati: la ricerca scientifica applicata alla conservazione di specie rare e minacciate e il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni in percorsi di formazione, ricerca e cittadinanza ambientale.
Il progetto è coordinato dall'Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e si fonda sulla collaborazione strutturata tra enti di ricerca, istituzioni scolastiche - studenti e insegnanti del Liceo Scientifico e Classico "Pellico-Peano" di Cuneo e dell'Istituto di Istruzione Superiore "Cigna-Baruffi-Garelli" di Mondovì - e strutture operative del territorio, come il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell'Università di Torino, diversi istituti superiori della provincia di Cuneo e il Vivaio Forestale Regionale "Gambarello".
L'attività scientifica si concentra su tre specie di particolare valore conservazionistico.
La prima è la farfalla Maculinea arion, specie protetta a livello europeo, estremamente vulnerabile perché legata a un delicato equilibrio tra piante nutrici come timo e origano, specie di formiche del genere Myrmica e habitat prativi ben conservati.
Il progetto ne prevede il monitoraggio delle popolazioni di farfalle secondo protocolli standardizzati europei.
Parallelamente, il progetto affronta la conservazione di due specie vegetali rarissime in Piemonte, Dracocephalum austriacum e Dracocephalum ruyschiana.
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