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I rifiuti in Piemonte? Li ricicliamo!

Dopo 18 anni la Regione aggiorna lo strumento essenziale per pianificare una corretta gestione dei rifiuti solidi urbani, per rispondere a uno dei più complessi problemi che riguardano l'ambiente.

  • Redazione
  • Aprile 2016
  • Venerdì, 22 Aprile 2016
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I rifiuti in Piemonte? Li ricicliamo!

Il Piano di gestione regionale dei rifiuti accoglie le indicazioni europee e nazionale, oltre alle sollecitazioni provenienti dalle varie consultazioni con gli enti del territorio e  fissa gli obiettivi e le azioni prioritarie per migliorare quantità e qualità dei rifiuti raccolti in modo differenziato da inviare al riciclaggio, riservando il ricorso alla discarica ai soli rifiuti non riciclabili né recuperabili.

Il documento pone le basi affinché si possa realizzare, oltre il termine del 2020, un ulteriore aumento della raccolta differenziata e del tasso di riciclaggio per i rifiuti urbani, compresi gli imballaggi, un maggior sviluppo dei mercati dei materiali riciclati, un'ulteriore riduzione della produzione dei rifiuti, in particolare di quelli alimentari, la limitazione del recupero di energia ai soli rifiuti non riciclabili in termini di sostenibilità ambientale ed economica. Queste azioni fanno riferimento al concetto di economia circolare elaborato a livello europeo, rispetto al quale occorre che i materiali che compongono i rifiuti devono poter essere usati come materia prima per la costruzione di nuovi oggetti allo scopo di limitare il più possibile lo spreco di materie prime e il ricorso allo smaltimento in discarica.

Tra gli obiettivi principali previsti vi è la riduzione della produzione annua di rifiuti pro capite da oltre 480 Kg a 455 Kg, con un ulteriore obiettivo a 400 Kg entro il 2030.
Entro il 2020  la percentuale di raccolta differenziata dovrà passare dall'attuale 50% a livello regionale al 65% ed il tasso di riciclaggio, cioè la percentuale di materiali da rifiuti realmente usata come materia per costruire nuovi oggetti, dovrà consolidarsi al 55%.
Per il 2030 gli obiettivi sono rispettivamente: raccolta differenziata, 75%, tasso di riciclaggio, 65%.

Rispetto ai casi di obbiettivi già raggiunti in diverse aree del territorio piemontese, il Piano ha l'obiettivo di uniformare verso l'alto le capacità di tutte le aree regionali, tenendo conto, in particolare, della specificità delle aree metropolitane e di quelle montane.
Come stabilito dalle migliori pratiche europee l'indicazione del documento è per:
- la riduzione dell'utilizzo delle discariche (dove potranno essere conferiti solo rifiuti impossibili da
riciclare);
- la limitazione progressiva del ricorso all'incenerimento;
- la spinta alla costruzione di impianti che consentano il massimo recupero di materia dai rifiuti.
A tale proposito è necessario costruire nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti organici raccolti in modo differenziato e che oggi vengono mandati fuori regione per la valorizzazione energetica (produzione di biogas) e per la trasformazione in compost. Coerentemente per il calcolo della tassa rifiuti viene introdotto il principio che chi meglio differenzia meno paga (tariffazione puntuale).

Ruolo fondamentale per l'attuazione del Piano è quello dei cittadini che attraverso i loro comportamenti consentono il raggiungimento degli obiettivi.
Alle Amministrazioni Comunali tocca il dovere di porre in essere scelte di sostegno ai principi del Piano per questo è stato previsto un sostegno economico alle iniziative virtuose, attraverso le entrate dell'ecotassa (la tassa che la Regione incassa sulle tonnellate di rifiuti conferiti in discarica).
Il Piano prevede inoltre che intorno alla gestione dei materiali provenienti da rifiuti sui sviluppi una filiera "verde" e cioè un sistema industriale, peraltro già presente in altre regioni, che consenta una valorizzazione locale dei rifiuti come risorsa, per evitare di trasportare i rifiuti in territori lontani come ancora oggi succede. Per attivare la filiera "verde" è prevista l'adozione di specifiche norme per l'utilizzo dei finanziamenti europei.

Per saperne di più: http://www.regione.piemonte.it/ambiente/rifiuti/

Fonte: Consiglio regionale del Piemonte

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