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Il Treno delle Meraviglie torna a correre

In un'epoca di crisi climatica, la riapertura della storica ferrovia Cuneo-Nizza rappresenta un modello di mobilità sostenibile che unisce natura incontaminata e patrimonio umano, lambendo il cuore del Parc national du Mercantour, collegando Pianura Padana, Alpi e Mar Ligure e toccando ben cinque parchi naturali.

  • Testo e foto di Giorgio Bernardi
  • Gennaio 2026
  • Lunedì, 2 Febbraio 2026
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Convoglio della Cuneo Nizza in transito sul Ponte Salet, in Val Vermenagna Convoglio della Cuneo Nizza in transito sul Ponte Salet, in Val Vermenagna

Il 15 dicembre 2025, dopo sedici mesi di chiusura per interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza, ha riaperto la Breil-sur-Roya-Nizza-Tenda, assai più nota con l'evocativo nome di Ferrovia delle Meraviglie. Un investimento francese di 74 milioni di euro su 14 km di strada ferrata, due tunnel (Mont Grazian e Col de Braus), quattro ponti e 12 rilevati in terra. La conclusione dei lavori ha finalmente ricostituito la storica "Y" ferroviaria con fulcro a Breil: un ramo scende verso Ventimiglia lungo la valle Roya, l'altro punta a Nizza attraverso le valli Bevera e Paillon. Quasi un rabdomante che dalla montagna punta al mare, questo binario iconico riprende vita con carrozze colorate, grandi finestrini panoramici e guide a bordo che illustrano storia, cultura e tradizioni locali. La linea è stata ripristinata e potenziata con corse aggiuntive rispetto al passato garantendo un servizio essenziale, vitale per i residenti della Roya, e proponendo un'offerta turistica per far immergere i milioni di ospiti della Costa Azzurra non solo nel Mar Mediterraneo, ma anche nei paesaggi verticali delle Alpi Marittime. Sebbene gli orari delle coincidenze a Breil per chi arriva dal Piemonte o dalla Liguria non siano ottimali, Cuneo ha di nuovo un collegamento funzionale con Nizza, cittadina con cui ci sono stretti legami storici, culturali ed economici. Il treno turistico che unisce il mare alla montagna, soprattutto, invita a scoprire la famosa Valle delle Meraviglie – da cui trae il nome – e l'intero complesso archeologico del Monte Bego con il suggestivo Musée des Merveilles. In inverno, l'offerta si arricchisce con il Treno della Neve che collega Nizza a Saint Dalmas de Tende, dove nei fine settimana è attiva una navetta per trasportare gli sciatori verso le piste di fondo di Casterino. In un'epoca di crisi climatica, questa riapertura celebra un modello di mobilità sostenibile che unisce natura incontaminata e patrimonio umano, lambendo il cuore del Parc national du Mercantour e collegando ben cinque parchi naturali.

I numeri del Treno delle Meraviglie 

Sulla Breil-Nice circolano tutti i giorni 12 coppie di treni (A/R). La partenza del treno con guida è alle 9:32 dalla stazione Nice-Ville ed il servizio è compreso nel viaggio. La soluzione più economica per viaggiare è quella del "Pass Journée Département 06" alla tariffa di 20 euro (+ 5 euro per viaggiatore aggiunto fino otto) o la tariffa mini-groupe ZOU (3 persone 30%, 4, 40%, da 5 a 9, 50%).

Sulla linea Cuneo-Breil-Ventimiglia circolano 4 coppie di treni (A/R) con partenza alle 6:41, 8:41, 14:41; 17:15. Il costo dell'intera tratta è di 9,70 euro (andata) e fino a Breil di 7,70 euro.

Un gioiello tra i Parchi naturali

Per raggiungere Breil dal Piemonte o dalla Liguria si viaggia sulla linea Cuneo-Ventimiglia. Fu inaugurata nel 1928 dopo l'esecuzione di spettacolari opere ingegneristiche tra le quali lo scavo, in otto anni, degli 8.100 metri del traforo del Colle di Tenda. La ferrovia serpeggia per circa 100 km attraversando ambienti di eccezionale pregio naturalistico; lungo il tracciato, infatti, si toccano ben cinque parchi naturali. Si parte dal Parco Fluviale Gesso e Stura, oasi di biodiversità piemontese caratterizzata da fiumi cristallini e boschi ripariali, dove la natura selvatica si fonde con coltivi e frutteti che in primavera esplodono di colori grazie a ciliegi, meli, peri, peschi e specie arbustive come il biancospino e il pero corvino. Il treno prosegue poi la salita in Valle Vermenagna, ai confini del Parco Naturale delle Alpi Marittime e del Marguareis, fermandosi a Vernante, comune dell'Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime, da cui partono numerosi itinerari a piedi e in bicicletta. Con una serie di spettacolari gallerie elicoidali nel ventre delle montagne e viadotti, il convoglio guadagna quota fino a Limone Piemonte, ai piedi del Colle di Tenda, che viene attraversato grazie al lungo tunnel ottocentesco. Si sbuca così in Francia, nella Valle Roya.

"Un canyon, sì, ma che canyon – scriveva Mario Soldati – Altro che nel New Mexico o nell'Arizona! Una fenditura profonda centinaia di metri, tortuosa, imprevedibile, ricca di acque e di foreste, e allo stesso tempo civile, feroce e soave, alpestre e marina". Qui si costeggia il Parc National du Mercantour, godendo dal finestrino di scorci fugaci della sua selvaggia bellezza. Scendendo a Tenda, La Brigue, Saint Dalmas de Tende o Fontan si trova sempre un sentiero per raggiungere il Parco, regno della biodiversità e storico partner del Parco delle Alpi Marittime, con cui nel 2004 è stato costituito il Gruppo Europeo di Cooperazione (GECT Parco europeo Alpi Marittime-Mercantour). Non meno spettacolare è il viaggio dopo Breil, quando il convoglio torna in territorio italiano lambendo il settore occidentale del Parco naturale delle Alpi Liguri. Comodamente seduti, si apprezza la tormentata storia geologica di queste montagne, la loro severità e la tenacia umana nel ricavare spazi coltivabili attraverso la costruzione di muri a secco.

Storia di un'impresa e resilienza ambientale

Nel 2028 la ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza festeggerà il suo centenario, coronando un secolo di storia tormentata. Fu voluta fortemente da Cavour, promotore della rete ferroviaria come strumento per superare i confini nazionali: "In un paese che ha raggiunto un alto grado di civiltà, le ferrovie daranno un enorme impulso all'industria; i loro risultati economici saranno fin dall'inizio magnifici". La linea divenne realtà dopo un dibattito durato settantacinque anni e innumerevoli progetti alternativi, influenzati da ragioni tecniche, politiche e nazionalistiche. Un'ipotesi iniziale prevedeva il passaggio tra le Valli Gesso e Vésubie, ma l'idea fu abbandonata perché troppo costosa a favore del tracciato Vermenagna-Roya. Completata nel 1928, fu un capolavoro ingegneristico con 78 tunnel e 60 ponti in un contesto geomorfologico estremo. Purtroppo rimase attiva solo dieci anni: devastata dalla Seconda Guerra Mondiale, riaprì solo nel 1979 come simbolo di riconciliazione italo-francese. Nel dicembre 2013 la ferrovia subì un duro colpo con il drastico taglio delle corse e la riduzione della velocità a 40 km/h nel tratto francese per motivi di sicurezza. Considerata un "ramo secco", si salvò dalla chiusura solo grazie alla mobilitazione transfrontaliera di comitati e amministrazioni locali che nell'agosto 2024 riuscirono ad ottenere dalla Regione quattro coppie di treni in servizio. Nell'ottobre 2020, la linea fu nuovamente colpita dalla Tempesta Alex; la tratta Limone-Saint Dalmas de Tende, riaperta pochi giorni dopo l'alluvione, rimase per settimane l'unico canale di soccorso per l'alta Valle Roya. Nonostante gli investimenti milionari per il ripristino, la gestione è rimasta critica a causa dell'obsoleta Convenzione del 1970, legata addirittura al Trattato di pace di Parigi del 1947. Tale accordo imponeva all'Italia il mantenimento della linea anche in territorio francese come risarcimento bellico, creando frizioni che ne hanno minato l'efficienza. Adesso, finalmente, siamo alla svolta. La nuova Convenzione, firmata al G7 di aprile 2024 e ratificata dall'Italia a marzo scorso, attende l'ultimo passaggio in Francia, dove Alexandra Masson è stata nominata relatrice del disegno di legge. Il nuovo accordo prevede che i costi di manutenzione ordinaria siano ripartiti proporzionalmente ai servizi, garantendo comunque a ciascuna parte una copertura minima del 25%. Questo passaggio è fondamentale per avviare nuovi lavori su materiali rotabili, ponti e gallerie, ridando efficienza ai collegamenti con Torino e Nizza, fino al 2029 con treni diretti, con la speranza di veder tornare i grandi treni internazionali che un tempo univano la Costa Azzurra a Berna o Berlino.

Un futuro sostenibile per natura e comunità

La riapertura completa della "Y" e la nuova Convenzione rappresentano un'opportunità fondamentale per i residenti delle valli alpine, favorendo il ripopolamento dei borghi colpiti dalla Tempesta Alex. Al contempo, promuovono l'ecomobilità riducendo il traffico veicolare attraverso montagne e paesi e incentivando il turismo lento nelle Alpi Marittime, un territorio ad altissima densità di aree protette dove il treno si conferma il mezzo migliore per viaggiare nel rispetto dell'ambiente.

 

Per informazioni:

Il Treno delle Meraviglie (Sito turismo Menton Riviera) 

Il Treno della Neve (Sito Ferrovie francesi) 

Sito Trenitalia 

 

Sullo stesso argomento:

La Ferrovia delle Meraviglie è il Luogo del Cuore 2020

Il Treno delle Meraviglie

 

 

Il Treno delle Meraviglie alla stazione di Nizza
Il Treno delle Meraviglie alla stazione di Nizza
Il Treno delle Meraviglie alla stazione di Peille
All'interno del treno l'elenco delle fermate
Il treno in salita dopo Breil
Il treno sul Viaduc de Scarrasuy
Il treno nei pressi di Saorge, in Valle Roya
In Valle Roya, Vallon de Refrei Tenda, sullo sfondo il Mt. Marguareis
Sul Ponte Salet in Valle Vermenagna

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