Cuscino, la foto di Luca Reano premiata con la pubblicazione nel calendario 2026 del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, è stata scattata nell'estate 2023 nel Parco nazionale Gran Paradiso. Era nata da poco una cucciolata sopra il Lago Serrù e Luca, dopo una mattinata nei pressi del Rifugio Bastalon in cerca di soggetti interessanti da fotografare, scende verso mezzogiorno nei dintorni del lago.
Metti due cuccioli sul sentiero
Dopo un paio di ore passate a binocolare con pochi risultati, un gruppo di turisti francesi lo allerta: i cuccioli di volpe di cui aveva sentito parlare erano molto vicini al sentiero! Ed effettivamente, puntando il binocolo, vede spuntare – a nemmeno 40 metri di distanza – un paio di orecchie appuntite. Sono due cuccioli, e stanno giocando.
Prestando molta attenzione, e con la dichiarata intenzione di non avvicinarsi troppo per non disturbarli, parte la realizzazione del set fotografico.
Di tutte le foto scattate, Luca ne annovera tra le sue preferite quattro o cinque, e tra queste c'è Cuscino, che ha scelto per la composizione e per l'effetto peluche di questo cucciolo avvolto nella sua coda. Quando legge del contest fotografico proposto dal Museo, decide di parteciparvi e viene selezionato tra le dodici foto vincitrici.
La fotografia, una passione di gioventù
Quando raggiungo Luca al telefono, sta scrivendo la letterina di Babbo Natale, in risposta ai desiderata dei suoi 'cuccioli', come spesso chiama i suoi due bimbi. Ci racconta che vive nel Canavese, alle porte del primo parco nazionale istituito in Italia, e di professione è un insegnante di arte e disegno della scuola secondaria.
La fotografia compare nella sua vita parecchi anni fa, quando nel 2010 partecipa ad un progetto Erasmus di sei mesi in Finlandia. Qui, alcuni suoi compagni di Università gli trasmettono l'amore per la fotografia e ricorda quel periodo come un'importante palestra in cui ha potuto esercitarsi con la sua piccola macchina fotografica digitale.
La natura, una malattia sottopelle
Così Luca Reano comincia la sua avventura nella fotografia naturalistica, «una malattia sottopelle» come la definisce, e insieme a due suoi amici che condividono la stessa passione, costruisce un repertorio fatto di giornate e lunghissime ore di attesa e di ricerca per lo scatto agognato. Tutto questo porta a sviluppare un'etica fatta di convivenza e rispetto per la fauna selvatica, cercando sempre di non rovinare un'immagine per la voglia di «spingersi oltre - spiega Reano - . Con il tempo si impara ad aspettare, ad avere pazienza. E soprattutto a disturbare il meno possibile gli animali. Quando si scatta una foto naturalistica, si è sempre ospiti all'interno di un momento della natura: ciò che è importante è conservare l'emozione avvolgente dell'istante e del contatto naturale, anche a costo di tornare a casa senza foto».
Nel raccontare i suoi scatti, risulta evidente la competenza che Luca ha anche sulle specie che fotografa: «Amo conoscere il meglio possibile i mammiferi, l'avifauna, gli insetti. Mi sono costruito una biblioteca su questi temi, perché voglio imparare ed essere preparato prima di osservare...».
Il parco naturale è un luogo sicuro
Da uomo nato e cresciuto tra pianura e montagna, Reano conosce bene il Parco nazionale del Gran Paradiso - e specifica orgogliosamente «il versante piemontese!» - dove torna spesso, anche ripercorrendo gli stessi sentieri o recandosi nei medesimi luoghi: «Un po' perché sono un abitudinario, un po' perché dobbiamo dare tempo alla natura perché possa rivelarsi. Soprattutto con gli animali è sempre un 'indovina grillo', e magari su dieci uscite porti a casa un solo scatto». Per Luca, poi, il parco naturale ha il valore aggiunto della tutela, e gli animali lo sanno: «Quando provi a fotografare alcuni tipi di animali... fuori da un'area protetta, alla prima avvisaglia della presenza umana sono subito sull'allerta. In un parco, invece, tollerano di più l'essere umano e questo per un fotografo è un grandissimo vantaggio».
E tornando alla foto vincitrice, perché il titolo Cuscino? «Perché quella volpe accoccolata mi ha ricordato molto il nostro gatto rosso, Rufus, che spesso - scherzando con mia moglie - chiamiamo 'terzo cuscino'!».
Mostra e calendario del Museo Regionale di Scienze Naturali
La fotografia Cuscino di Luca Reano è in mostra, insieme alle altre fotografie vincitrici del contest fotografico Il Tempo della Natura, fino al 18 gennaio 2026, al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso e gli scatti vincitori sono stati raccolti nel calendario 2026 del Museo, in distribuzione gratuita presso la biglietteria, fino a esaurimento copie.
