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Rifiuti: sai cosa sono i RAE?

È ancora alta in Piemonte la percentuale di persone che conosce solo superficialmente i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Un'indagine IPSOS svela la consapevolezza che c'è dietro questi rifiuti in Piemonte

  • Redazione
  • Aprile 2017
  • Venerdì, 7 Aprile 2017
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Rifiuti: sai cosa sono i RAE?

Il 37% degli intervistati non sa cosa sono, contro il 42% della media nazionale, mentre solo il 13% conosce bene questa tipologia di rifiuti e il 50% superficialmente. Sono questi i livelli di conoscenza dei RAE - Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – nel capoluogo piemontese che, comunque,risulta comunque essere una delle città più 'consapevoli' d'Italia, seppure sempre su livelli piuttosto bassi.
È quanto emerso dal seminario "Gli Italiani e i RAEE: dall'uno contro uno all'uno contro zero", tenutosi a Torino la scorsa settimana, dove è stata presentata la ricerca realizzata da Ipsos Italia per Ecodom - Consorzio italiano per il recupero e riciclaggio degli elettrodomestici - e Cittadinanzattiva sui comportamenti degli italiani nella gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, con un focus sul Piemonte e su Torino.

Al centro dell'indagine, condotta attraverso 2.121 interviste su un campione stratificato e casuale, rappresentativo dei cittadini maggiorenni residenti in Italia e selezionato in base a quote per geneere, età, area geografica e ampiezza dei centri abitati, il legame tra questi comportamenti e la conoscenza dei decreti che regolano in Italia il conferimento di RAEE.

Il 48% del campione considera il livello di pericolosità dei RAEE elevatissimo. A Torino la percezione sul grado di rischio di questi rifiuti è legata alle conseguenze dannose che il mancato trattamento può avere sul suolo, sull'aria e sull'acqua (85%), alla presenza di sostanze inquinanti contenute in alcuni componenti (51%) e al fatto che questi apparecchi non siano biodegradabili (60%).

Nel capoluogo piemontese è, fortunatamente, abbastanza conosciuto (il 43% della popolazione sa cos'è) il decreto "Uno contro uno" che da giugno 2010 obbliga i venditori di prodotti elettrici ed elettronici al ritiro gratuito dell'apparecchiatura dismessa a fronte dell'acquisto di un nuovo prodotto equivalente, cui si è aggiunto il nuovo decreto "uno contro zero" che, da aprile 2016, prevede la consegna gratuita dei RAEE di piccole dimensioni (inferiori a 25 cm) presso i punti vendita con superficie superiore a 400 mq (il servizio è facoltativo per i negozi più piccoli) senza alcun obbligo di acquisto.

Secondo gli intervistati, i decreti potranno contribuire in modo significativo all'aumento della raccolta dei RAEE. Le principali motivazioni stanno nella semplificazione del conferimento per i consumatori, anche in termini di convenienza, e nelle potenzialità per quanto riguarda l'informazione e sensibilizzazione dei cittadini, promuovendo comportamenti virtuosi.

La consapevolezza dei cittadini sul proprio ruolo di smaltimento di questi elettrici è aumentata, infatti rispetto alla precedente indagine effettuata da Ipsos per Ecodom nel 2011, riconoscono di avere le principali responsabilità degli scarsi risultati di raccolta dei RAEE (in media il 35%) cui seguono, nell'attribuzione di responsabilità, le amministrazioni pubbliche (30%).

I rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche sono un fenomeno che in Piemonte ha rigurdatao, nel 2016, circa 7.900 tonnellate. I maggiori quantitativi sono quelli del raggruppamento R2 - grandi bianchi, per es. lavatrici, lavastoviglie, forni a microonde, cucine economiche, ecc. - con 4.800 tonnellate di RAEE nei 198 centri di raccolta attribuiti (per una popolazione di 2.922.793 abitanti), pari a 1,61 kg/abitante. Il raggruppamento R1 - apparecchiature refrigeranti, per es. Frigoriferi, congelatori, apparecchi per il condizionamento - ha invece totalizzato quasi 3.100 tonnellate gestite nei 163 centri di raccolta (corrispondenti a una popolazione servita di 2.469.491 abitanti) attribuiti a Ecodom dal Centro di Coordinamento RAEE, pari a 1,23 kg/abitante.

Nel 2016 le attività di gestione dei RAEE da parte di Ecodom in Piemonte hanno permesso di evitare l'immissione in atmosfera di 72.000 tonnellate di CO2 e il risparmio di 8.400.000 kWh di energia, con il recupero di 4.740.000 kg di ferro, 160.000 kg di alluminio, 145.000 kg di rame e 765.000 kg di plastica.

E' bene ricirdare che servizio di ritiro dei piccoli RAEE da parte dei negozianti, previsto dal decreto 'uno contro zero' è gratuito: una consapevolezza in più da 'sfruttare' affinchè questa nuova modalità di dismissione dei RAEE possa incentivarne il corretto conferimento dei rifiuti.

Per saperne di più: scarica la guida Rifiuti elettrici ed elettronici: come fare? realizzata da Cittadinanzattiva Piemonte ed Ecodom

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