In questo periodo l'Ente di gestione della Aree protette del Ticino e Lago Maggiore sta vivendo un significativo turnover, soprattutto per quanto riguarda il comparto dei guardiaparco.
Sono infatti in corso alcuni pensionamenti ai quali si è cercato di ovviare con l'indizione di varie procedure di concorso pubblico e mobilità da altri Enti Locali, che hanno consentito di dotare l'organico di una rinnovata forza-lavoro composta da dipendenti assunti a tempo indeterminato e non.
Il percorso per lavorare nei Parchi
Il percorso ideale per lavorare negli Enti gestori dei Parchi, in particolare per quanto riguarda le attività lavorative a stretto contatto con la natura, parte dal maturare esperienza direttamente sul campo, cogliendo le occasioni offerte dal Servizio Civile Ambientale o Agricolo o entrando in qualcuna delle numerose associazioni di volontariato (per fortuna) presenti sul territorio, sfruttando poi tutte le possibilità di intraprendere la professione agognata, dagli incarichi di lavoro temporanei, strumento spesso utlizzato grazie all'ausilio di agenzie di lavoro interinale, fino all'ingresso nelle apposite graduatorie che avviene tramite selezioni a pubblica evidenza.
E' questo il caso di Andrea Di Costa e Serena Bassano, che, dopo avere regolarmente svolto un anno intero di servizio civile presso la sede dell'Ente di Villa Picchetta a Cameri, supportando i colleghi di ruolo in diverse attività ed in vari ambiti e maturando una significativa esperienza, hanno partecipato alle procedure di concorso pubblico indette dall'Ente a fine estate 2025, collocandosi al primo posto delle rispettive graduatorie e diventando nuova risorsa per i parchi piemontesi. Si tratta dunque del completamento di un percorso lineare e coerente svolto con tenacia e costanza.
L'esperienza di Andrea e Serena
Andrea, laureata in Scienze Naturali e in Biogeoscienze, coltiva sin da bambina una particolare passione per la natura, e durante l'esperienza presso l'Ente di gestione della Aree protette del Ticino e Lago Maggiore è rimasta profondamente affascinata dalla grande passione e dedizione dei colleghi che ha affiancato quotidianamente. Ciò ha fatto maturare in lei l'intenzione di intraprendere una carriera professionale al servizio della salvaguardia e tutela delle Aree Protette da lei scoperte, conosciute ed esplorate a fondo.
Abbiamo chiesto ad Andrea come veda l'evoluzione nel tempo della sua nuova attività lavorativa ed in generale di questa figura professionale.
"Il raggiungimento di questo grande obiettivo non è un punto d'arrivo, ma un punto di partenza" osserva Andrea. " Il mio ruolo all'interno dell'Ente mi farà affrontare un processo di crescita e arricchimento continui, un ampliamento delle mie competenze supportato da uno studio intenso e costante e da una continua attività di aggiornamento, sia a livello tecnico che in ambito legislativo".
Andrea integra l'attività sul campo con altre di back office, come realizzazione di cartellonistica per le aree protette, creazione e montaggio di contenuti promozionali e divulgativi destinati ai social o ad eventi, attività di divulgazione per le scuole e i bambini, attività in stretta collaborazione con Serena Bassano, parallelamente passata dallo status di civilista a quello di dipendente a tempo indeterminato.
Serena Bassano non viene - invece - da studi naturalistici o scientifici, studia economia ed insegna danza, coltiva diverse passioni ed interessi compreso quello per la natura e la biodiversità. Il bando per il servizio civile ambientale ha rappresentato per lei l'occasione di fare qualcosa di concreto per il territorio in cui vive, perseguendo i propri valori, non solo nella prevalente attività di promozione e gestione dei social media dell'Ente ma anche mediante la collaborazione alle attività di monitoraggio e di educazione ambientale, guidando i visitatori domenicali della sede di Villa Picchetta attraverso le sue meraviglie storiche ed architettoniche.
"Lavorare per le Aree protette del Ticino e Lago Maggiore mi ha fatto capire l'importanza dell'organizzazione, gestione e promozione di eventi culturali e non, in quanto strumenti utili per coinvolgere il pubblico e sensibilizzarlo sul tema della tutela della biodiversità e del rispetto della natura, e diffondere l'idea che grazie all'impegno collettivo è possibile lasciare un mondo migliore di come lo si è trovato" osserva Serena.
"Siamo pronti ad accogliere le nuove leve che entreranno a far parte del nostro team. Questo momento di rinnovamento ci consente di completare i posti vacanti determinati dai pensionamenti, rafforzando l'organico e assicurando continuità ed efficienza nelle attività di vigilanza e nel presidio del territorio, che restano funzioni fondamentali e prioritarie perl'Ente" spiega Monica Perroni, Direttrice dell'Ente parco.
"Siamo inoltre orgogliosi di aver seminato bene e di aver saputo trasmettere la passione per i nostri parchi, veri gioielli da preservare. Questo rinnovo generazionale rappresenta l'eredità che desideriamo lasciare: un impegno condiviso a custodire, valorizzare e proteggere il territorio anche per le future generazioni" conclude Perroni.
