E' sempre più diffuso l'utilizzo di animali, in particolare cani addestrati, come ausilio per una serie di attività che vanno dall'assistenza a persone in difficoltà (accompagnamento non vedenti, pet teraphy), ad attività di recupero e soccorso in zone impervie e montane ad opera della Croce Rossa e del Soccorso Alpino, ad operazioni dei Vigili del Fuoco, ad attività inerenti la pubblica sicurezza di vari corpi delle Forze Armate (controlli antidroga, vigilanza, intervento artificeri, ecc..)
Da sempre il cane è fondamentale nella caccia, le doti naturali dell'animale vengono affinate da addestramenti mirati che permettono la loro specializzazione in una serie di attività (ferma, seguito, riporto, traccia). Il loro sviluppatissimo fiuto, infatti, permette loro di seguire anche le più esigue tracce animali nelle condizioni meteo ed ambientali più impegnative e su piste vecchie anche di oltre 24 ore.
Nell'ottica del contenimento faunistico il cane "da traccia" ben addestrato, in particolare alcune razze specializzate, come il Segugio Bavarese e l'Hannoveriano, è utilissimo nelle operazioni di recupero di animali dispersi e sofferenti che hanno riportato ferite in seguito a tentativo di abbattimento o impatto con mezzi motorizzati, e permette al personale impegnato nell'opera di recuperare in tempi brevi l'animale ferito ponendone fine alla sofferenze.
L'Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore, di fronte alla crescente complessità della gestione faunistica, in parte dovuta al fenomeno della PSA (Peste Suina Africana), ha deciso di modernizzare ed implementare la propria azione di tutela della biodiversità creando una nuova Unità Cinofila, composta dal Guardiaparco Roberto De Luca e dalla cagnolina Bonnie, una Deutscher Jagdterrier di quattro anni, abilitata come cane da traccia e da limiere, fondamentale per aumentare efficacia dell'azione svolta dal Corpo di Vigilanza dell'Ente.
"Prima di questo incarico avevo già svolto attività con l'aiuto di animali, nella Polizia Provinciale di Novara nel 2021" spiega Roberto De Luca. "Collaborando con l'Istruttore Capo Daniele Comiotto della Polizia Provinciale di Belluno è stata creata al Ticino e Lago Maggiore un'unità cinofila incentrata sulla gestione della fauna selvatica. Personalmente nel 2022 ho superato il corso da addestratore cinofilo E.N.C.I. sez. 1 e sto attualmente approfondendo la specializzazione con il corso sez. 3. Da qui i primi passi di addestramento con la cagnolina Bonnie che, pian piano, è cresciuta sino ad ottenere le abilitazioni come cane da Limiere e da traccia".
"Le tipologie di attività che si possono svolgere nell'ambito della gestione della fauna selvatica per mezzo di un ausiliare sono molteplici. Questo è reso possibile dalle formidabili doti di olfatto dei cani, che con i loro 300 milioni di recettori olfattivi possono individuare il passaggio, anche non troppo recente, di un animale selvatico e, con il dovuto addestramento, sono in grado di seguire tutto il percorso sino ad individuarlo. Credo che questa attività sia indispensabile per una gestione etica ed efficace della fauna selvatica, del resto la mutua collaborazione tra uomo e cane continua senza sosta da migliaia di anni e, a differenza di altri animali che sono stati rimpiazzati da tecnologie più efficienti, il cane ancora oggi è il nostro migliore amico e l'unico ausiliare che la tecnologia non è mai riuscita a sostituire completamente!" conclude De Luca.
"Il recente inserimento di un cane da traccia all'interno del Corpo di Vigilanza rappresenta un importante rafforzamento delle attività di tutela della biodiversità e di gestione faunistica." osserva Monica Perroni, direttrice dell'Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore. "Questa scelta consente di incrementare l'efficacia degli interventi di contenimento e di fornire un contributo concreto al contrasto di emergenze sanitarie, come la Peste Suina Africana. Grazie all'esperienza pregressa del nostro Guardiaparco De Luca presso la Provincia di Novara è stato possibile dare avvio alla costituzione di unità cinofila nel Corpo di Vigilanza, un'azione che si colloca in un percorso già avviato di potenziamento operativo e gestionale, volto a garantire strumenti sempre più moderni ed efficaci per una gestione sostenibile e responsabile delle nostre Aree Protette".
