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La Festa della Repubblica all’Ecomuseo di Cascina Moglioni

Il 2 giugno le Aree Protette dell'Appennino Piemontese, in collaborazione con il Comune di Bosio e l'Associazione Memoria della Benedicta e il sostegno delle ANPI (Associazioni Nazionali Partigiani d'Italia) e ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati) locali, organizzano presso l'Ecomuseo di Cascina Moglioni, a Capanne di Marcarolo, Bosio (AL), una giornata dedicata alla figura di Giacomo Matteotti, nell'ottantesimo anniversario del suo assassinio.

  • Lorenzo Vay
  • Maggio 2025
Martedì, 27 Maggio 2025
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L'area naturalistica in cui si trova Cascina Moglioni - Foto arch. EGAP Appennino piemontese L'area naturalistica in cui si trova Cascina Moglioni - Foto arch. EGAP Appennino piemontese

La storia di Giacomo Matteotti, rapito e ucciso nel 1924 per aver denunciato con coraggio la violenza e le illegalità del regime fascista, e quella dei partigiani della Benedicta, trucidati nell'aprile del 1944 nelle valli dell'Appennino ligure piemontese, sono due volti dello stesso rifiuto della dittatura.

Matteotti fu uno dei primi a pagare con la vita l'opposizione al regime nascente. I giovani partigiani della Benedicta, vent'anni dopo, pagarono lo stesso prezzo per aver scelto di resistere a quella dittatura ormai consolidata, schierandosi per la libertà e contro l'occupazione nazifascista.

Entrambi gli eventi raccontano una coerenza morale e civile: non rassegnarsi, anche di fronte alla violenza, anche quando tutto sembra perduto. Matteotti e i partigiani furono testimoni di un'Italia che voleva essere libera, giusta, democratica.

Un libro per ricordare Matteotti, politico "scomodo" ed eroe civile

Il pomeriggio del 2 giugno inizierà alle 15.00 con la presentazione del libro "Giacomo Matteotti. L'Italia migliore" di Federico Fornaro, pubblicato nel 2024 da Bollati Boringhieri.

Federico Fornaro, saggista e parlamentare italiano, è stato presidente dell'Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea «Carlo Gilardenghi» (Isral) di Alessandria.

Il suo libro, a cento anni dalla morte di Giacomo Matteotti, è una biografia completa e aggiornata di un politico scomodo, dai suoi esordi nel Polesine fino al tragico epilogo del suo assassinio, per analizzarne il pensiero e la statura morale, andando oltre la sterile celebrazione del martire.

Giacomo Matteotti è stato un attore di primissimo piano della scena politica italiana di inizio Novecento, tanto che «il mito popolare di Matteotti, coltivato clandestinamente durante il ventennio fascista non solo dai fuoriusciti ma anche dalla gente comune, contribuì certamente al sorprendente risultato dei socialisti nelle elezioni per l'Assemblea Costituente del 2 giugno 1946». L'Italia migliore si rispecchiava in lui e nel suo riformismo intransigente. Fornaro quindi invita a riscoprire il pensiero e l'eredità di Matteotti come esempio di integrità morale e impegno civile, attuali anche nel contesto politico odierno.

Il dramma di Matteotti sul palco

Sempre il 2 giugno, alle 17.00, verrà messa in scena la pièce teatrale "106 Garofani Rossi – Velia e Giacomo, l'Antifascista", che si ispira ai 106 interventi che Matteotti pronunciò alla Camera prima di essere brutalmente ucciso.

Lo spettacolo – scritto e diretto da Sergio Angelo Notti insieme agli interpreti Monica Massone e Gianni Masella – si basa su una rigorosa ricerca storica.

Il palcoscenico si presenta diviso in due parti: da un lato Gianni Masella dà voce e corpo a molteplici personaggi, tra cui Mussolini stesso, Amerigo Dumini e altri esecutori materiali dell'omicidio, intenti a pianificare l'eliminazione di chi ha osato sfidare il regime con parole di dura condanna.

Dall'altro, Monica Massone interpreta, con grande intensità, Velia Titta, moglie di Giacomo Matteotti: una donna colta, poetessa, scrittrice, ma soprattutto moglie innamorata, la quale, dopo l'assassinio di suo marito, nonostante sia ferita e affranta dal dolore, non si sottomette e coraggiosamente è capace di affrontare persino Mussolini per chiedere la restituzione del corpo.

Il testo teatrale cerca di riscoprire un Giacomo Matteotti più umano, al di là del simbolo politico, raccontato attraverso la corrispondenza privata con la moglie. Il racconto si sviluppa in modo volutamente non lineare, esplorando l'intimità e la quotidianità della coppia, in una narrazione civile priva di sentimentalismi retorici ma carica di autenticità.

In parallelo si sviluppa la narrazione della storia d'Italia: dalle rivolte contadine del biennio rosso alla nascita dei Fasci, fino al sequestro e all'assassinio di Matteotti. I suoni sostituiscono le parole: colpi, portiere sbattute, il rumore del motore della Lancia degli squadristi ricreano l'atmosfera cupa di quei momenti, rievocando con forza la violenza e la morte.

Il finale contrappone due estremi: da una parte un processo-farsa che nega ogni idea di giustizia, dall'altra il lutto profondo e solitario di Velia, costretta a subire anche la persecuzione del regime.

Visita all'Ecomuseo di Cascina Moglioni e Sacrario della Benedicta

In occasione della Festa della Repubblica Italiana del 2 giugno sarà possibile visitare l'Ecomuseo di Cascina Moglioni e immergersi in una dimensione affascinante tra storia, natura e tradizioni locali.

L'Ecomuseo si trova in un contesto naturale estremamente suggestivo, tra boschi di faggio, castagni secolari e praterie umide, all'interno del Parco naturale regionale delle Capanne di Marcarolo.

Potrete visitare le sale espositive con gli attrezzi agricoli della tradizione contadina dell'Appennino piemontese, un diorama multimediale con la ricostruzione di alcuni ambienti significativi del territorio e la sala cinema dove poter vedere molti filmati prodotti in questi anni e raccolti nella videoteca dell'Ente.

Nelle pertinenze della cascina inoltre una breve passeggiata vi condurrà tra meraviglie naturali: la zona umida con la pozza dove un tempo le donne lavavano i panni, il frutteto e il suggestivo "Teatro nella natura" dove si terranno i due appuntamenti dedicati a Giacomo Matteotti e, il 1° agosto, lo spettacolo Una piccola Odissea di Andrea Pennacchi, nell'ambito del Festival Attraverso.

Vicino a Cascina Moglioni è possibile visitare anche il sito storico della Benedicta, teatro del terribile rastrellamento, avvenuto nella primavera del 1944, nel quale persero la vita più di cento giovani antifascisti.

 

Per informazioni:

Il costo dell'ingresso allo spettacolo teatrale è di 12 euro.

Per informazioni e acquisto biglietti in prevendita:

whatsapp 348 4024894

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.quizzyteatro.com

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