#piemonteparchi

Salta al contenuto
Logo Piemonte Parchi
  • Home
  • Parchi Piemontesi
  • Parchi nel mondo
  • Territorio
  • Natura
  • Ambiente
  • cerca
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • rss

Piemonte Parchi

La Riserva Naturale del Torrente Orba, tra natura e storia

Nel torrente si nascondono ancora pagliuzze d'oro, attrazione per qualche cercatore d'avventura, ma il vero oro di questa riserva è la ricca biodiversità, in particolare quella ornitologica, insieme a siti di interesse storico.

  • Denise Giusto
  • Maggio 2024
Martedì, 21 Maggio 2024
  • Stampa
Un'immagine del torrente Orba - Foto T. Farina Un'immagine del torrente Orba - Foto T. Farina

Salici e pioppi occupano le sponde del torrente, mentre alcune zone di bosco ripariale ospitano numerose specie animali piuttosto schive, come la volpe, il tasso, la faina, la donnola, la lepre e il capriolo. Più visibili, invece, la nitticora, la garzetta e l'airone cenerino, che nidificano nella garzaia di Bosco Marengo, oltre alla sterna e al corriere piccolo che frequentano i greti, e la gallinella d'acqua. E non è solo la terra ad offrire spettacoli unici: nell'acqua del torrente si nascondono ancora pagliuzze d'oro, attrazione per qualche cercatore d'avventura. Tra i siti d'interesse da visitare, spiccano l'antico borgo di Retorto, in comune di Predosa, e il complesso monumentale del convento di Santa Croce, a Bosco Marengo, realizzato per volontà di papa Pio V. Tutto questo è la Riserva del Torrente Orba, che interessa due tratti fluviali distinti: il primo a monte dell'abitato di Predosa ed il secondo compreso tra il borgo di Retorto e Casal Cermelli.

La Riserva Naturale del Torrente Orba è inserita in un'area di pianura a predominante vocazione agricola, tanto che seminativi e pioppeti in alcuni tratti giungono fin sulle rive dell'Orba, per cui agli ambienti naturali si alternano gli ambienti agricoli. Nella riserva il manto boschivo è relativamente continuo e si compone di vari tipi forestali: nella zona golenale si trovano porzioni di bosco ripariale ancora integre, dominate da salici e pioppi, mentre nelle zone più asciutte trovano spazio querceti e robinieti. Ristrette aree di greto accompagnano il corso fluviale, mentre sui primi terrazzi, dove i suoli ciottolosi sono esclusi dalle dinamiche fluviali, si sviluppano le formazioni erbose delle praterie aride di greto, in parte colonizzate da vegetazione arbustiva.

La flora

Dal punto di vista floristico il torrente Orba è considerato un'area importante a livello nazionale e, in particolare, nella Riserva sono ospitate numerose specie protette dalla L.R. n. 32/1982 tra cui Alyssoides utriculata, Leucojum vernum, Echinops sphaerocephalus, Galanthus nivalis, Iberis umbellata, Thalictrum aquilegifolium e le orchidee Anacamptis morio, Cephalanthera longifolia, Neotinea tridentata e Himantoglossum adriaticum.

La fauna

Per ciò che riguarda la fauna il gruppo più interessante è quello degli uccelli: la comunità ornitica comprende 211 specie segnalate. Tra quelle presenti in periodo riproduttivo vi sono lo strillozzo (Emberiza calandra) e l'allodola (Alauda arvensis) e, in alcuni anni, la quaglia (Coturnix coturnix), specie connesse alla presenza di prati, ambienti divenuti rari in area planiziale.

Di notevole valore è anche la presenza di una colonia riproduttiva di ardeidi - la garzaia di Bosco Marengo - nella quale nidificano l'airone cenerino (Ardea cinerea), la garzetta (Egretta garzetta) e la nitticora (Nycticorax nycticorax), e, ad anni alterni, anche l'airone guardabuoi (Bubulcus ibis). Fra i mammiferi si segnala la recente ricomparsa del lupo (Canis lupus). Per quanto riguarda gli insetti, si rileva una numerosa presenza di Oxygastra curtisii, libellula tutelata a livello europeo.

La Riserva Naturale del Torrente Orba non è ricca solo dal punto di vista naturalistico: spiccano, tra gli altri, il Centro Visite del comunale di Bosco Marengo, l'antico borgo di Retorto e il complesso monumentale del convento di Santa Croce.

Da alcuni anni, anche il Gruppo Fai dei Fiumi della Bassa Valle, facente parte della Delegazione FAI di Alessandria, organizza iniziative e visite rivolte al territorio limitrofo al Torrente Orba, come già raccontato da Piemonte Parchi.

Il Centro Visite del Mulino comunale di Bosco Marengo

Il Centro visite del Mulino comunale è un edificio storico di cui si hanno notizie sin dal V secolo: prima un piccolo agglomerato di case "con molino" attorno al castello della Comunità del Bosco, poi principale fonte di reddito per la Comunità stessa, venduto a privati e riscattato in seguito dal frate domenicano Antonio Ghislieri, nativo di Bosco Marengo (al secolo Papa Pio V), donato al Comune e da questo affittato. Con alterne vicende, l'attività del Mulino - strettamente legata al corso dell'Orba e al canale d'irrigazione fatto derivare dal torrente - è proseguita durante i secoli fino a una quindicina di anni fa.

L'edificio attuale, che risale agli inizi del '900, è stato ristrutturato grazie a un progetto cui hanno partecipato l'Ente-Parco, la Regione Piemonte e il Comune di Bosco Marengo. Così il pianterreno dell'antico mulino ospita lo spettacolare diorama che illustra l'ambiente della Garzaia della Riserva dell'Orba e un'attrezzata sala multimediale; mentre al primo piano sono stati allestiti il museo ornitologico e il laboratorio didattico-scientifico per le attività di ricerca e di formazione, rivolte anche alle scolaresche.

Il Borgo di Retorto

Il Borgo di Retorto sorge sulle rive del fiume Orba, nel cuore della provincia di Alessandria. Costituito da un agglomerato chiuso, è composto da una corte signorile centrale, con palazzo, chiesa e parco, a cui sono state aggregate, nel corso dei secoli, quattro corti rustiche. Il feudo di Retorto è stato un immenso possedimento esteso sui comuni di Predosa, Alessandria, Bosco e Fresonara con numerose aziende agricole al suo interno e terre, prati, pascoli e acqua tutto intorno. Ancora oggi, il borgo di Retorto è circondato da terre e campi coltivati. Qui è possibile rivivere l'atmosfera agricola e contadina di un passato, ormai lontano, ma ancora vivo nei ricordi e di un presente che, in quel passato, ha le sue radici.

La Chiesa e il Convento di Bosco Marengo

La chiesa e il convento domenicano di Bosco Marengo sorsero nel 1566 per volontà di papa Pio V, al secolo Michele Ghislieri, che ne decise la costruzione l'anno stesso della sua elezione a pontefice, carica che ricoprì dal 1566 al 1572. Diventato papa a brevissima distanza dal Concilio di Trento (1563), il nuovo papa intendeva realizzare nella propria città natale una delle primissime declinazioni in architettura dei dettami della Controriforma, definiti appunto dal Concilio. Il complesso fu progettato dal perugino Ignazio Danti, affiancato poi da Giacomo della Porta. La chiesa, a croce latina con la cupola all'incrocio dei bracci, esemplata sui modelli romani classicheggianti, coinvolse anche il celebre artista toscano Giorgio Vasari. È lui stesso a ricordare nella propria autobiografia la commissione ricevuta dal papa per l'Adorazione dei Magi nella quarta cappella e per la "grandissima macchina" concepita per l'altare maggiore, di cui oggi sopravvive in situ il Giudizio Universale.

 

Per maggiori informazioni

Pagina dedicata alla Riserva Naturale Torrente Orba (Sito Aree protette po piemontese)

Altro sull'argomento

Biodiversità, l'importanza della cura e del ripristino delle aree verdi

Biodiversità, l'importanza della cura e del ripristino delle aree verdi  

Sviluppo sostenibile, un premio alla foresta del Po piemontese

Sviluppo sostenibile, un premio alla foresta del Po piemontese  

Da 750 anni il bosco è Partecipanza!

Da 750 anni il bosco è Partecipanza!  

Il cervo volante, "operaio" della biodiversità

Il cervo volante, "operaio" della biodiversità  

Tags

aree protette po piemontese

Potrebbe interessarti anche...

Il Progetto Gloria nell’alto dei monti

Il Progetto Gloria nell’alto dei monti Il Progetto Gloria nell’alto dei monti  
Sono stati pubblicati i risultati del monitoraggio effettuato da un team guidato da ARPA Valle d' ...

Biodiversità, l'importanza della cura e del ripristino delle aree verdi

Biodiversità, l'importanza della cura e del ripristino delle aree verdi Biodiversità, l'importanza della cura e del ripristino delle aree verdi  
Grazie ai fondi del Piano di Sviluppo Rurale (PSR), l'Ente di gestione delle Aree protette del Po ...

Giornata europea dei Parchi, gli eventi nelle Aree protette del Piemonte

Giornata europea dei Parchi, gli eventi nelle Aree protette del Piemonte Giornata europea dei Parchi, gli eventi nelle Aree protette del Piemonte  
Ogni anno il 24 maggio si festeggia la Giornata Europea dei Parchi e si rinnova l'iniziativa dell ...

Il Bike Hotel di Villa Picchetta cerca un gestore

Il Bike Hotel di Villa Picchetta cerca un gestore Il Bike Hotel di Villa Picchetta cerca un gestore  
Scade il 21 maggio il bando per l'affidamento in concessione del Bike Hotel di Villa Picchetta: s ...
Tutti gli articoli

Iscriviti a Piemonte Parchi News

Ogni settimana, nella tua posta elettronica, l'informazione sui parchi del Piemonte (e molto di più!)
Per te, il numero speciale 'A piedi nella natura piemontese - Nuova edizione!' (formato pdf) subito scaricabile.

 

Iscriviti gratis

Tutte le categorie

  • Agricoltura
  • Alimentazione
  • Ambiente
  • Animali
  • Archeologia
  • Architettura e Paesaggio
  • Arte
  • Biodiversità
  • Biologia
  • Boschi e Foreste
  • Clima
  • Divulgazione
  • Ecologia
  • Ecomusei
  • Educazione ambientale
  • Enogastronomia
  • Etnografia
  • Fotografia
  • Geologia
  • Giardini botanici
  • Itinerari
  • Il Segna-Libro
  • Microcosmo
  • Miti, leggende, racconti
  • Musei
  • Musei delle Meraviglie
  • Natura
  • Natura 2000
  • Outdoor
  • Paleontologia
  • Parchi da gustare
  • Parchi nel mondo
  • Parchi piemontesi
  • Photostory
  • Piante
  • Ricerca
  • Salute
  • Scienze della Terra
  • Sentieri provati
  • Storia
  • Sviluppo sostenibile
  • Territorio
  • Turismo
  • Personaggi
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Pubblicazioni
  • Archivio
  • Copyright
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Privacy Policy e Cookie
  • Trattamento dei dati
Editore Regione Piemonte - Piazza Piemonte, 1 - Torino | Registrazione Tribunale di Torino n. 5944 del 17/02/2006
Creative Commons
I contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia eccetto dove diversamente ed espressamente specificato.
Torna su