#piemonteparchi

Salta al contenuto
Logo Piemonte Parchi
  • Home
  • Parchi Piemontesi
  • Parchi nel mondo
  • Territorio
  • Natura
  • Ambiente
  • cerca
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • rss

Piemonte Parchi

Vulcano, la fucina di Efesto

Al largo delle coste siciliane tra Milazzo e Cefalù, dove sette turbolente e irrequiete sorelle hanno attraversato mito e storia

  • di Aldo Molino
  • gennaio 2014
Mercoledì, 19 Marzo 2014
  • Stampa
Vulcano, la fucina di Efesto
Fenditore sull'orlo del cratere - Fiori di Zolfo - Fumarole sul Gran Cratere
Foto: A. Molino
Fumarole lungo il sentiero
Foto: A. Molino
Il faraglione e il lago di fango curativo
Foto: A. Molino
Il Gran Cratere con sullo sfondo Lipari, Salina e Alicudi
Foto: A. Molino
Sorgenti calde sottomarine
Foto: A. Molino
Una composita tipica di Vulcano

L'odore acre dello zolfo, lo avverti già mentre l'aliscafo costeggia la dirupata costa orientale dell'isola. Le rocce scure e i pennacchi di vapore che salgono dalle fenditure, fanno subito capire che questo non è un posto come gli altri. A differenza delle altre sorelle Eolie, Vulcano è ancora oggi una quella terra irrequieta che periodicamente in passato a messo in fuga i suoi abitanti comunque cauti nella colonizzazione senza per altro causare disastri epocali come quello del Vesuvio intorno al 79 a.c.. Soltanto Stromboli ma in modo diverso è altrettanto agitata.
Le strane rocce, la nera ossidiana il mare che ribolle riscaldato da polle di vapore sottomarino il cratere artificiale di fango terapeutico, le sabbie nere ci ricordano che siamo su un vulcano (con la v minuscola dal quale ci si può aspettare prima o poi qualche sorpresa. Ma è anche un esperienza unica perché in poco più di un ora puoi arrivare in cima al Gran Cratere e sbirciare dentro il cono.
Nota ai Micenei e agli Elleni, secondo una antica tradizione, di queste isole era signore Eolo, il re dei venti che ad Ulisse ne donò un otre pieno. Erodoto la chiama Hierà e dalla lontana Lemno, Efesto inpiantò la sua divina fucina dove forgiava, con l'aiuto dei Ciclopi, le armi per i super-eroi del tempo. Non sappiamo se la sua diletta e volubile consorte Afrodite frequentasse anche lei queste spiagge o preferisse altri lidi meno rustici . I pragmatici romani, scambiarono Efesto con Vulcano il dio del fuoco che divenne il nuovo padrone dell'officina. Un padrone irascibile che fece scuola tanto che di lì a poco tutte le montagne che sputavano fuoco e nubi ardenti divennero vulcani tout-court.

Di vulcani a Vulcano c'è né più di un uno e lo spettacolare Gran Cono è soltanto uno di questi, il più recente che si è installato e in parte smantellato una più antica caldera di cui il monte Aria (il rilievo più elevato dell'isola) è una parte. All'estremità che guarda Lipari c'è invece Vulcanello, unito al corpo principale da una stretta lingua sabbiosa. Sorto dal mare verso il 180 a.c. per molto tempo fu un'isoletta autonoma sempre incerta fra l'essere e il non essere finchè con l'eruzione del 1560 fu inglobata nell'isola maggiore. Il Gran cratere è conosciuto anche come Fossa di Vulcano si è formato circa 10.000 anni fa. L'ultima eruzione, risale 1888 e si è conclusa nel marzo 1890. Da quel momento il vulcano si è limitato all'attività secondaria: lungo i suoi fianchi, da fessure della superficie, vengono emessi vapori fortemente saturi di zolfo a temperature comprese tra i 100° ed i 200°C: il contatto con l'aria fredda provoca la cristallizzazione dello zolfo che da gas passa subito allo stadio minerale, bordando le aperture delle fumarole di gemmazioni cristalline, di color giallo citrino.

Dal 2.000 buona parte dell'isola è compresa in una Riserva naturale della Regione Siciliana gestita dal Corpo Forestale dello Stato. Oltre alle emergenze paesaggistiche, storiche e geologiche Vulcano ospita una flora e una fauna rara e interessante con alcune specie endemiche.
La salita al cratere è un esperienza davvero unica che porta a diretto contatto con i fenomeni vulcanici. Si percorre un tratto della strada principale che porta al Piano, poi si devia a sinistra per imboccare un sentiero che oltrepassate ultime case inizia a salire. Il primo tratto attraversa macchie della rara ginestra efedroide poi ci si inerpica lungo le instabili pendici del cratere tra vapori di zolfo e nubi di vapore. La salita (evitate le ore più calde e portatevi da bere ) richiede almeno un ora e giunti in cima il periplo del cratere è d'obbligo come una sosta per ammirare un panorama davvero unico.

Unici sono anche i capperi delizia di questi luoghi e ancor più rara è la Malvasia delle Lipari che se a Salina vanta ormai numerosi produttori a Vulcano è una ripresa recente

Altro sull'argomento

Una terra resiliente all'ombra del Vesuvio

Una terra resiliente all'ombra del Vesuvio  

Una fotografia dell'Etna vince il concorso "L'Arte della natura"

Una fotografia dell'Etna vince il concorso "L'Arte della natura"  

Il super vulcano della Valsesia

Il super vulcano della Valsesia  

Tags

vulcani

Potrebbe interessarti anche...

Un ettaro di vigneto per conservare l'usignolo d'Africa nel Parco di Doñana

Un ettaro di vigneto per conservare l'usignolo d'Africa nel Parco di Doñana Un ettaro di vigneto per conservare l'usignolo d'Africa nel Parco di Doñana  
Una campagna di autofinanziamento ha permesso all'ong spagnola SEO/BirdLife di acquistare una par ...

Quando il suono dei cetacei racconta il clima che cambia

Quando il suono dei cetacei racconta il clima che cambia Quando il suono dei cetacei racconta il clima che cambia  
La temperatura del mare si sta innalzando, e molto velocemente. Ma cosa ci raccontano le frequenz ...

Dal Senegal al Po piemontese, un incontro per la biodiversità

Dal Senegal al Po piemontese, un incontro per la biodiversità Dal Senegal al Po piemontese, un incontro per la biodiversità  
Anche i parchi africani devono fronteggiare il cambiamento climatico, l'invasione delle specie in ...

La mia Africa, un’esperienza di volontariato con gli animali

La mia Africa, un’esperienza di volontariato con gli animali La mia Africa, un’esperienza di volontariato con gli animali  
Il racconto di un'esperienza di volontariato in un parco della Namibia. E dell'accudimento speso ...
Tutti gli articoli

Iscriviti a Piemonte Parchi News

Ogni settimana, nella tua posta elettronica, l'informazione sui parchi del Piemonte (e molto di più!)
Per te, il numero speciale 'A piedi nella natura piemontese - Nuova edizione!' (formato pdf) subito scaricabile.

 

Iscriviti gratis

Tutte le categorie

  • Agricoltura
  • Alimentazione
  • Ambiente
  • Animali
  • Archeologia
  • Architettura e Paesaggio
  • Arte
  • Biodiversità
  • Biologia
  • Boschi e Foreste
  • Clima
  • Divulgazione
  • Ecologia
  • Ecomusei
  • Educazione ambientale
  • Enogastronomia
  • Etnografia
  • Fotografia
  • Geologia
  • Giardini botanici
  • Itinerari
  • Il Segna-Libro
  • Microcosmo
  • Miti, leggende, racconti
  • Musei
  • Musei delle Meraviglie
  • Natura
  • Natura 2000
  • Outdoor
  • Paleontologia
  • Parchi da gustare
  • Parchi nel mondo
  • Parchi piemontesi
  • Photostory
  • Piante
  • Ricerca
  • Salute
  • Scienze della Terra
  • Sentieri provati
  • Storia
  • Sviluppo sostenibile
  • Territorio
  • Turismo
  • Personaggi
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Pubblicazioni
  • Archivio
  • Copyright
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Privacy Policy e Cookie
  • Trattamento dei dati
Editore Regione Piemonte - Piazza Piemonte, 1 - Torino | Registrazione Tribunale di Torino n. 5944 del 17/02/2006
Creative Commons
I contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia eccetto dove diversamente ed espressamente specificato.
Torna su