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Parco nazionale di Triglav

La natura incontaminata del parco sloveno è un posto per tuffarsi nel profondo di se stessi ...

  • Loredana Matonti
  • settembre 2015
Mercoledì, 2 Settembre 2015
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cascata Savica foto di Loredana Matonti cascata Savica foto di Loredana Matonti
lago Bohinj
foto di Loredana Matonti
Un altro scorcio del lago Bohinj
foto di Loredana Matonti
Cascata Savica
foto di Loredana Matonti
acque cristalline dei laghi di Triglav pullulanti di pesci
foto di Loredana Matonti
lago di Bled nelle immediate vicinanze del parco
lago Bohinj

"Il Triglav domina un mondo di sogno, un mondo in cui scompare la nozione del tempo, un mondo ricco di angoli reconditi e di impreviste fenditure e brecce dove all'improvviso appaiono forme rocciose che hanno dell'irreale..."

Così scriveva l'alpinista Tom Longstav, descrivendo le emozioni e suggestioni provate in questo angolo di mondo, dove l'opera millenaria del vento e dell'acqua sulla roccia calcarea ha creato uno scenario da alcuni definito, addirittura, lunare.

Si tratta del Parco sloveno di Triglav, situato non troppo distante dal trambusto della capitale Lubiana e nelle immediate vicinanze di alcune delle più frequentate mete turistiche di questa regione, quali Bled, Kranjska Gora. Qui si entra in punta di piedi in un mondo in cui il tempo scorre lentamente, nell'abbraccio di una natura incontaminata e di una pace profonda.

Il parco, uno dei più antichi d'Europa e il più grande della Slovenia, si trova nelle Alpi Giulie Orientali e comprende una superficie di 838 chilometri quadrati sul confine con l'Italia e l'Austria, ossia il quattro per cento del territorio sloveno.
Il punto più alto, dal quale il parco prende il suo nome, è la cima del totemico Monte Triglav (o Tricorno, 2.864 m), simbolo della Slovenia e fonte di innumerevoli storie e leggende.
Una di queste attribuisce il nome al dio slavo a tre teste che viveva sul monte, altri invece sostengono che il monte abbia preso il nome dalla sua caratteristica forma. Le viste sui monti adiacenti incantano. Oltre al Triglav, che con il bel tempo si può vedere da quasi tutte le parti del Paese, maestose sono anche le cime dei monti Mangrt, Jalovec, Prisojnik e Špik.

L'area protetta mira alla conservazione di una natura e cultura senza eguali, che si riflette nelle acque cristalline, nelle gole profonde, nei resti di foreste vergini, nella ricca flora alpina e nella caratteristica fauna, nonché nell'eccezionale patrimonio culturale e storico e nella straordinaria diversità biotica.
Il sentiero che conduce da Bovec al cuore del Parco nazionale del Triglav (PNT) percorrendo le rive del fiume Soča, porta a Dom Trenta, il centro informativo del parco, dove è possibile assistere alla proiezione di splendide illustrazioni e fotografie

Il rilievo del parco è molto movimentato: le vette acute, le pareti ripide con intagli profondi, nonché le valli plasmate dai glaciali. La vegetazione è rigogliosa: dalla parte meridionale prevale il faggio, mentre da quella settentrionale l'abete rosso e il larice. Spesso le acque prima di giungere ai laghi formano cascate affascinanti come quella della Savica prima di entrare nel lago di Bohinj, quelle del torrente Sum a Vingtar e le due della Bistrica in valle Vrata. Nel parco si trovano anche numerosi altri laghi, ad esempio il Lago del Krn (Krnsko jezero). Tra le attrattive turistiche più visitate bisogna annoverare la meravigliosa gola del fiume Radovna, la Blejski Vintgar, oppure le gole di Tolmin, eccezionali monumenti naturali, che si trovano nel punto d'ingresso più basso, nella parte sud del Parco nazionale del Triglav.

Si possono trovare diverse specie di fiori, alcune endemici, come il Crepide del Triglav (Crepis terglouensis), il papavero delle Alpi Giulie (Papaver julicum), l'aconico (Aconitum angustifolium) e la campanula di Zois (Campanula zoysii).
Tra gli animali del parco si segnalano la marmotta, il camoscio, lo stambecco, l'orso, la lince, il cervo, il capriolo, lo scoiattolo, il ghiro, il tasso, il riccio orientale, l'ermellino, la lepre, la lontra, la vipera dal corno e la lucertola di Horvath. Nel parco nidificano 84 specie di uccelli tra cui l'aquila reale, la poiana, il gufo reale, il gallo cedrone, il gallo forcello, la pernice bianca, il francolino di monte, il picchio muraiolo e il merlo dal collare.
Nel 2003 la sede dell'UNESCO a Parigi ha incluso il Parco del Triglav nella rete internazionale delle riserve della biosfera MAB (Man and Biosphere). Il Diploma Europeo di Area Protetta nel 2004 lo ha collocato tra i più bei parchi d'Europa. E in effetti, questo luogo dai mille volti e immagini, leggende e realtà, è uno dei più importanti tesori naturali della Slovenia.
Da vedere anche il lago di Bled, anche se molto turistico, nelle immediate vicinanze del parco.

Cosa fare
Sul movimentato terreno carsico non ci può certo annoiare: moltissime sono le opportunità per le attività nella natura e per passare in modo attivo il tempo libero. Si può scegliere quella che più piace tra escursionismo, alpinismo, corsa, ciclismo, parapendio e volo con il deltaplano, sport acquatici, pesca, golf e sport invernali. Sul lago di Bohinj ad esempio, d'estate si possono praticare vari sport acquatici come il kayak. D'inverno, quando gela, vengono in molti a sciare sul vicino Vogel oppure optano per lo sci escursionismo. Nel Posočje (valle dell'Isonzo) facente parte del parco, i più popolari sono gli sport che provocano scariche di adrenalina praticati sul fiume Soča (Isonzo) come il rafting e l'hydrospeed sono garanzia di esperienze indimenticabili.

Quando andare
Il periodo ideale per visitare il parco è l'estate, ma anche la primavera e l'autunno riservano scorci suggestivi e pieni di colori.

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Boschi senza confini.

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