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Nero come una salamandra

La salamandra di lanza (Salamandra lanzai) è un anfibio urodelo endemico solo di un'area ben precisa al confine con la Francia, sulle Alpi Cozie, con maggior precisione nel massiccio del Monviso e nelle valli limitrofe.

  • Testo e foto di Federico Crovetto
  • Settembre 2023
  • Venerdì, 15 Settembre 2023
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Primo piano della Salamandra di Lanza Primo piano della Salamandra di Lanza

Caratterizzata da una colorazione nera uniforme, è di dimensione inferiore rispetto alla salamandra pezzata (S. salamandra), raggiungendo al massimo circa 20 cm di lunghezza; risulta però di dimensioni maggiori rispetto alla Salamandra atra, anche quest'ultima di colorazione nera nella sua sottospecie nominale S. atra atra.

Fino al 1988 la nostra salamandra faceva ancora parte dell'altra specie alpina, poi venne descritta da Franco Andreone rendendola così una specie a sè stante. Si differenzia infatti sia geneticamente che morfologicamente dalla sua "cugina" più grande..

Adattatasi all'ambiente alpino, partorisce giovani già formati tra Maggio e Giugno, momento perfetto affinché arrivino al primo inverno già preparati. La gestazione è pluriennale, dura infatti intorno ai 3-4 anni.

Vivendo dai 1400 m s.l.m. fino a oltre i 2500 m s.l.m. il periodo di attività è particolarmente ristretto, ragion per cui le femmine hanno gestazioni così lunghe e gli individui sono abbastanza longevi, raggiungendo i 20 anni.

Alcuni studi hanno anche paragonato le popolazioni che vivono sul versante francese con quelle italiane e hanno scoperto che le diverse condizioni meteorologiche favoriscono un accrescimento più veloce sul versante italiano, raggiungendo prima la maturità sessuale e con una diminuzione della longevità.

Nutrendosi soprattutto di insetti, vi è una differenza fra i due sessi, dovuta agli spostamenti diversi che compiono. Infatti le femmine restano molto più tempo nei nascondigli sotterranei, a differenza dei maschi che invece girovagano di più, con una selezione di prede differenti.

Nonostante l'aspetto pacifico sono animali territoriali, che tendono a usufruire sempre del proprio nascondiglio, evitando quello di altri individui.

Visto l'ampio range altitudinale di frequentazione della specie, la troviamo in due tipologie di habitat principali: alle quote più basse nei boschi di larici con abbondanza di rocce e pietre, sotto i quali trova rifugio; alle quote più alte nelle praterie. Determinante è però sempre la presenza di rocce, essenziali affinché sia presente.

Difatti, nonostante sia una salamandra, dove ci sono torbiere d'alta quota non sono mai stati trovati individui, a favore invece di aree rocciose. Si evince quindi che non sono le zone umide il carattere determinante del loro habitat bensì la quantità di rocce e pietre, che si traduce in nascondigli.

L'umidità atmosferica è un fattore importantissimo ed è proprio per questo che le ore con maggiore attività sono all'alba e al tramonto, ma se la giornata è particolarmente umida e piovosa non è così difficile incontrarle, magari mentre si percorre un sentiero.

Dato il suo areale particolarmente ristretto è una specie che necessita di notevoli attenzioni per la sua conservazione, soprattutto considerando il fatto che ha una bassissima resilienza: i ritmi lenti, la lunghezza della gestazione e il numero ridotto di giovani, fanno sì che in caso di calamità naturale o disturbo antropico il recupero risulterebbe molto lento.

D'altra parte, considerando gli habitat frequentati, il rischio che l'uono la disturbi è minore che per altri animali. 

Pagina Instagram: @federico_crovetto

 

Per approfondimenti:

Sito parco del Monviso

 

Salamandra di Lanza
Salamandra di Lanza

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