#piemonteparchi

Salta al contenuto
Logo Piemonte Parchi
  • Home
  • Parchi Piemontesi
  • Parchi nel mondo
  • Territorio
  • Natura
  • Ambiente
  • cerca
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • rss

Piemonte Parchi

L'uomo che divenne cervo

 

  • Testo e video di Bruno Usseglio
  • Marzo 2024
  • Venerdì, 1 Marzo 2024
  • Stampa

Avreste mai immaginato di essere trasformati in cervo? Ebbene Atteone, un coraggioso e giovane cacciatore che aveva osato troppo, si ritrovò proprio in questa situazione. Ovidio nelle sue Metamorfosi ci racconta dell'incontro fra l'incauto giovane e Diana, la dea della caccia e dei boschi. Mentre Diana è intenta a rinfrescarsi in una splendida sorgente, circondata dalle ninfe, Atteone vaga nella stessa incantevole vallata. Quasi senza volerlo, giunge nei pressi della risorgiva. Le ninfe, senza veli, cercano velocemente di ricoprire il corpo della Dea, ma ormai la frittata è fatta. Senza scomporsi, come solo le dee sanno fare, Diana si rivolge verso il giovane con le seguenti parole: «Racconta or pure di avermi vista priva di vesti: purché tu lo possa raccontare». Non segue nessun'altra minaccia, ma sul capo di Atteone inizia immediatamente a crescere un bel palco. Il suo collo si allunga, le orecchie diventano a punta, le mani e le gambe cambiano in zampe, il corpo si ricopre di un vello chiazzato. Il suo spavento aumenta ancor di più nel momento in cui vede la sua immagine riflessa nell'acqua. Vuol gridare dalla paura, ma nessuna voce umana esce dalla sua bocca. La metamorfosi è compiuta: Atteone è diventato un cervo. Mentre pensa al da farsi, i cani, i suoi cani che lo avevano seguito in tante cacce, si accorgono di lui. Il povero giovane fugge per quei luoghi lungo i quali spesso aveva inseguito. Riprova a gridare il suo nome, ma il pensiero non si formalizza in nessuna parola. Ben presto i cani lo raggiungono così come arrivano i suoi compagni di caccia. Tutti cercano Atteone senza sapere che Atteone è proprio il cervo che stanno ormai finendo.

La metamorfosi, in questo mito, è certamente negativa per il protagonista. Il nuovo corpo dell'animale lo porta alla fine dei suoi giorni. Nel racconto di Ovidio diventa parte integrante del castigo divino che colpisce colui che troppo aveva osato.

Altro sull'argomento

Sorpresa in Valsesia, lo Stambecco delle Alpi nel Vallone di Roj

Sorpresa in Valsesia, lo Stambecco delle Alpi nel Vallone di Roj  

Gioie e dolori con Artemide, la dea della caccia

Un dio celtico

Una cerva sprovveduta

Tags

ungulati

Potrebbe interessarti anche...

Tutti gli articoli

Iscriviti a Piemonte Parchi News

Ogni settimana, nella tua posta elettronica, l'informazione sui parchi del Piemonte (e molto di più!)
Per te, il numero speciale 'A piedi nella natura piemontese - Nuova edizione!' (formato pdf) subito scaricabile.

 

Iscriviti gratis

Tutte le categorie

  • Agricoltura
  • Alimentazione
  • Ambiente
  • Animali
  • Archeologia
  • Architettura e Paesaggio
  • Arte
  • Biodiversità
  • Biologia
  • Boschi e Foreste
  • Clima
  • Divulgazione
  • Ecologia
  • Ecomusei
  • Educazione ambientale
  • Enogastronomia
  • Etnografia
  • Fotografia
  • Geologia
  • Giardini botanici
  • Itinerari
  • Il Segna-Libro
  • Microcosmo
  • Miti, leggende, racconti
  • Musei
  • Musei delle Meraviglie
  • Natura
  • Natura 2000
  • Outdoor
  • Paleontologia
  • Parchi da gustare
  • Parchi nel mondo
  • Parchi piemontesi
  • Photostory
  • Piante
  • Ricerca
  • Salute
  • Scienze della Terra
  • Sentieri provati
  • Storia
  • Sviluppo sostenibile
  • Territorio
  • Turismo
  • Personaggi
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Pubblicazioni
  • Archivio
  • Copyright
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Privacy Policy e Cookie
  • Trattamento dei dati
Editore Regione Piemonte - Piazza Piemonte, 1 - Torino | Registrazione Tribunale di Torino n. 5944 del 17/02/2006
Creative Commons
I contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia eccetto dove diversamente ed espressamente specificato.
Torna su