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Settore Forestale e Legno, importanti fondi per sostenibilità e innovazione

Il Governo italiano ha recentemente messo in campo una misura a sostegno della filiera forestale e della lavorazione del legno, con l'obiettivo di promuoverne la sostenibilità e l'innovazione tecnologica. L'iniziativa, che rientra nella Legge n. 206 del 27 dicembre 2023 sul "Made in Italy", prevede un investimento complessivo di 25 milioni di euro, destinati a rafforzare la gestione forestale sostenibile, la vivaistica e la filiera della prima lavorazione del legno.

  • Erica Bo
  • Maggio 2025
  • Martedì, 3 Giugno 2025
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Bosco in Val Sangone - Foto T. Farina Bosco in Val Sangone - Foto T. Farina

Gli Obiettivi del Decreto Interministeriale

L'iniziativa è stata firmata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, insieme ai ministri competenti dell'Economia, dell'Agricoltura, e dell'Ambiente, ed è il risultato di un lungo processo di collaborazione con FederLegnoArredo, il Cluster Nazionale Italia Foresta Legno, le Regioni e Provincie autonome. L'obiettivo primario della misura è favorire l'adozione di pratiche di gestione forestale sostenibile, supportare la crescita delle imprese boschive e della filiera della prima lavorazione del legno, e promuovere l'utilizzo di tecnologie avanzate per ottimizzare la produzione e lavorazione del legno.

Un altro aspetto fondamentale della misura è il sostegno alla certificazione di gestione forestale sostenibile e al rafforzamento delle pratiche vivaistiche.

Le aree d'intervento previste

Il finanziamento complessivo di 25 milioni di euro è suddiviso in due principali aree d'intervento. Innanzitutto il settore della vivaistica forestale: 5 milioni di euro saranno destinati a contributi a fondo perduto per le Regioni al fine di promuovere la produzione e la gestione del materiale vivaistico, fondamentale per attività di rimboschimento, arboricoltura e sistemazione del territorio. Le risorse saranno distribuite tra le Regioni in base alla superficie forestale e alla richiesta specifica di ciascuna di esse. Il secondo settore è quello delle imprese boschive e della prima lavorazione del legno. Sono ben 20 i milioni di euro destinati a sostenere la creazione e il rafforzamento delle imprese boschive e della filiera della prima lavorazione del legno. Di questi, 10 milioni di euro saranno erogati come contributi a fondo perduto, mentre i restanti 10 milioni saranno destinati a finanziamenti agevolati, con un'importante attenzione rivolta alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), che riceveranno il 60% delle risorse. Le agevolazioni riguarderanno l'acquisto di macchinari e attrezzature avanzate, l'adozione di tecnologie digitali e automatizzate per migliorare l'efficienza produttiva e la creazione di sistemi di produzione automatizzati lungo tutta la catena

I beneficiari delle due linee di finanziamento sono, rispettivamente, le imprese vivaistiche che operano nella produzione, raccolta e distribuzione di materiale vivaistico destinato al rimboschimento, alla gestione ecologica e all'imboschimento e le Imprese boschive che forniscono servizi di supporto alla silvicoltura (es. gestione forestale) con quelle operanti nella prima lavorazione del legno, come segherie e altre aziende che trattano il legno prima della sua lavorazione industriale. I Per tutti i beneficiari vige la condizione che la loro produzione non sia destinata all'utilizzo energetico.

I codici ATECO di riferimento e l'entità delle spese ammissibili possono essere consultate direttamente sulla documentazione ufficiale (vedi riferimenti al fondo dell'articolo).

Modalità di accesso alle agevolazioni

Il processo di richiesta delle agevolazioni avverrà tramite due canali. Per il settore della vivaistica forestale, le Regioni interessate dovranno presentare una domanda al Ministero entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto interministeriale, trasmettendo un modulo di richiesta specifico e, una volta acquisite le risorse, dovranno stabilirne le modalità di utilizzo in conformità ai contenuti del Decreto interministeriale;

Le imprese boschive e della prima lavorazione del legno dovranno seguire le indicazioni contenute nel decreto direttoriale del 4 aprile 2025, con un termine per la presentazione delle domande fissato tra il 15 maggio e il 10 luglio 2025. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma informatica di Invitalia, che gestisce la misura.

Anche la Regione Piemonte, nell'ambito del programma di Sviluppo Rurale 2023-2027, ha avviato un intervento per promuovere investimenti produttivi nel settore forestale con una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro.

Nello specifico l'Intervento denominato "Investimenti produttivi forestali - SRD15 " ha previsto la realizzazione di due azioni, una per la vivaistica forestale e l'altra per la filiera legno.

A marzo 2024 il Settore Foreste ha approvato il bando relativo agli investimenti produttivi per la vivaistica forestale, in particolare per l'acquisto e installazione di celle climatizzate e impianti per la conservazione del Materiale Forestale di Moltiplicazione (MFM); la realizzazione di impianti di raffreddamento, riscaldamento, irrigazione; il miglioramento, rinnovo e ripristino degli impianti irrigui esistenti;  la costruzione, miglioramento, ristrutturazione di serre, ombrai e tunnel; l' acquisto di macchinari e attrezzature per coltivazione o confezionamento del MFM; gli investimenti immateriali collegati al miglioramento dei processi produttivi.

A fronte di una dotazione finanziaria di due milioni di Euro le domande ammesse sono state finanziate per un importo di oltre un milione duecentosessantamila Euro. I risultati sono considerati positivi, considerando che i potenziali beneficiari (iscritti al Registro ufficiale dei produttori di materiali forestali del Piemonte) sono in totale 50 ed è il primo bando rivolto espressamente ai vivai forestali.

Del medesimo Intervento fa parte il bando relativo agli Investimenti produttivi forestali - Filiera Legno, aperto nell'agosto del 2024, dotato di una dotazione finanziaria di quattro milioni di Euro (in previsione di un secondo bando da aprirsi nel 2026 con la medesima dotazione).

Questa seconda azione, pur agendo in sostanziale continuità con la precedente programmazione FEASR, ha previsto un significativo ampliamento degli investimenti ammissibili (strutture aziendali quali piazzali e capannoni e impianti di prima trasformazione del legno) ed un incremento della percentuale di contribuzione pubblica (dal 40 al 65% delle spese di investimento) a fondo perduto.

L'intervento è volto principalmente ad enfatizzare il ruolo multifunzionale svolto dalle foreste e dalla Gestione Forestale Sostenibile (GFS) nella fornitura di servizi ecosistemici in materia di approvvigionamento, regolazione e di funzioni culturali e socio-ricreative delle foreste.

In particolare promuove quegli investimenti volti a favorire la crescita delle imprese del settore forestale piemontese e prevede il sostegno a favore di macchine, attrezzature, impianti e strutture per la raccolta e la prima trasformazione del legno in un ottica di sviluppo sostenibile delle filiere locali, favorendo le filiere corte, l'uso a cascata del legno, gli investimenti a basso impatto ambientale, l'innovazione di prodotto e di processo e spinge fortemente, attraverso i criteri di priorità, verso la qualificazione di tutta la filiera di approvvigionamento del legno.

In particolare è coordinato con le azioni di sostegno della formazione professionale al fine di aumentare il numero di imprese iscritte all'albo regionale.

Il bando 2024, dopo una proroga, si è chiuso il 17 febbraio 2025.

In totale sono pervenute 79 domande di sostegno che prevedono un investimento complessivo di circa 26,64 M€.

La stima del corrispondente contributo richiesto è di circa 16,5 M€, quindi ben 4 volte superiore alla dotazione finanziaria disponibile. Pur in considerazione delle prevedibili riduzioni in fase istruttoria, tale importante differenza imporrà alla Regione Piemonte riflessioni sull'opportunità di una rimodulazione finanziaria tra i diversi interventi programmati.

L'importante e positiva risposta, pur favorita da una percentuale di contribuzione pubblica molto elevata, testimonia la propositività delle imprese della filiera legno e la loro volontà di crescita.

Le imprese della filiera risultano quindi sempre più preparate e capaci di porsi sul mercato con elementi di sostenibilità e il bando in oggetto rappresenta un importante elemento di spinta su questo percorso.

Per rimanere aggiornati sui bandi e iniziative è possibile iscriversi alla Newsletter Forestale

 

Le pagine istituzionali di riferimento:

Comunicato stampa del Ministero del Made in Italy

Decreto Interministeriale

Decreto direttoriale

 

Per un approfondimento:

Rivista Sherwood

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foreste bosco

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