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Giovani giornalisti crescono al Parco delle Isole Egadi

A scuola nell'Area marina protetta delle Isole Egadi con il liceo Ruggieri di Marsala. Un concorso di Sky Tg24 è l'occasione per costruire un mini telegiornale sul tema della tutela del mare

  • Loredana Matonti
  • Martedì, 16 Gennaio 2018
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Ragazzi del Liceo di Marsala mentre fanno riprese per il Tg sulle Egadi Foto F. Colicchia Ragazzi del Liceo di Marsala mentre fanno riprese per il Tg sulle Egadi Foto F. Colicchia
Foto di gruppo degli studenti col presidente dell'AMP Egadi
Foto C. Colicchia
Studentessa intervista la biologa marina al Centro di Recupero tartarughe
Foto C. Colicchia
Studenti del Liceo di Marsala mentre fanno riprese per il Tg
Foto C. Colicchia
Studentessa mentre intervista il Direttore dell'AMP Egadi
Foto C. Colicchia

Che i parchi possano essere delle vere e proprie aule didattiche all'aperto è noto a tutti, ma a volte accade persino siano scelti come scenario per un Telegiornale molto speciale.
E' successo all'Area Marina Protetta "Isole Egadi", scelta dalla classe 3^ D di "Scienze applicate" del Liceo scientifico "Ruggieri" di Marsala (nuovo indirizzo esistente da 4 anni), come materia di studio per la realizzazione di uno speciale "TG", inserito nell'ambito di un concorso che dà agli studenti l'opportunità di vivere in prima persona il mondo del video giornalismo e di scoprire il processo di creazione delle notizie, entrando in contatto con le diverse figure professionali coinvolte.

Il liceo marsalese partecipa, in squadra, a un progetto nato dalla collaborazione di Sky TG24 per le scuole e Il Quotidiano in Classe. L'obiettivo è stato quello di creare un video servizio sulla categoria scelta tra cronaca e approfondimento. L'iniziativa, promossa da Sky Academy e dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori, è denominata "Ultima ora".

L'esperienza, in diretta

Con queste premesse, il mese scorso la classe liceale, accompagnata dai docenti Claudia Colicchia e Antonino Pavia, è stata in visita a Favignana, al Centro di primo soccorso perTartarughe Marine, gestito dall'AMP "Isole Egadi".
Accolti dal direttore, Stefano Donati, e da Giorgia Comparetto, biologa e responsabile operativa del Centro, i ragazzi sono stati condotti in una visita guidata, illustrando loro le finalità e i progetti dell'Area Marina Protetta e l'attività svolta dal Centro, dalle fasi di recupero, cura e riabilitazione delle tartarughe, fino alle principali minacce a cui sono soggette.
Gli studenti, muniti di videocamera, hanno intervistato il direttore e la biologa e, al termine della visita, hanno avuto l'opportunità di intrattenersi sull'isola per un'ulteriore visita all'ex Stabilimento Florio, dove ad accompagnarli è stata Rosaria Oddo.

"I ragazzi sono stati entusiasti di questa esperienza perché è in questo modo che hanno acquisito competenze scientifiche di biologia marina che non immaginavano neppure. Stanno lavorando intensamente perché la scadenza di presentazione del lavoro è a maggio, ma fino a ora hanno già svolto le interviste ad amministratori e tecnici del parco. Non solo: hanno voluto sapere anche l'opinione dei pescatori, molto disponibili, visto che in questo periodo invernale sono più liberi dal lavoro. Abbiamo incontrato persino uno degli ultimi operai della tonnara che ora ne è il custode. I miei studenti hanno preso questo concorso molto seriamente" assicura, con una certa punta di fierezza per la sua classe, la professoressa Colicchia.

Il Centro di primo soccorso per tartarughe marine, una storia da raccontare

"Quando abbiamo fatto visita al Centro recupero, i ragazzi sono stati particolarmente attenti alla spiegazione della biologa marina e in particolare colpiti dal salvataggio di Sirio, la tartaruga marina salvata a maggio dal parco, ferita a un occhio e con della plastica aggrovigliata attorno a un arto, che poi ha perso. E' stato impressionante anche apprendere quanti rifiuti ingeriscono accidentalmente le tartarughe: dai sacchetti di plastica ai tappi di alluminio... Ed è pazzesco rendersi conto di come l'uomo possa impattare sugli altri esseri con uno stile di vita non compatibile per l'ambiente"

Ma come è possibile accorgersi che una tartaruga ha ingerito degli oggetti estranei? "Gli animali che hanno ingerito oggetti plastici hanno evidenti difficoltà di galleggiamento e, di conseguenza, nuotano male e sono malnutriti perché hanno difficoltà a immergersi. Se ci accorgiamo di ciò, una volta salvati, gli somministriamo delle sostanze oleose, così le plastiche e altri oggetti estranei, fortunatamente, vengono espulsi in modo innocuo con le feci" spiega Giorgia Comparetto, la biologa marina del Parco AMP Egadi.

Soddisfatti dell'esperienza dei piccoli giornalisti anche gli amministratori. Prima del rientro a Marsala, i ragazzi hanno incontrato al Comune anche il sindaco e Presidente dell'AMP, Giuseppe Pagoto. "Le nostre attività e il Centro tartarughe – commenta il Presidente Pagoto – sono materia di interesse per giovani e studenti. Siamo lieti di aver fornito loro gli strumenti necessari per rivolgersi al concorso con uno sguardo informato e di aver offerto la possibilità di approfondire i loro interessi in materia di tutela del mare, mostrando dal vivo il risultato del nostro lavoro".

Il premio in palio

"Alle classi che realizzeranno i video migliori verrà data l'occasione di costruire il proprio mini TG direttamente negli Studi Sky TG24 di Milano. Potranno vivere per un giorno l'emozione di lavorare con giornalisti veri, per cui... Speriamo davvero di vincere il concorso!" esclama speranzosa la professoressa Colicchia.

Anche uno degli studenti, Federico, classe 3"D, 16 anni, vincendo la ritrosia tipica dell'età, condivide le sue impressioni: "Prima di oggi l'Isola di Favignana per noi era solo una meta turistica estiva, un posto dove fare il bagno; adesso la vediamo con occhi diversi. E' stata un'esperienza nuova e abbiamo capito così le attività di salvaguardia del Parco... Inoltre, non eravamo abituati a un lavoro di squadra e quindi a collaborare fra noi: fare questo telegiornale ci ha indotti a crescere e ci sta legando molto.

"In uno dei tragitti marini per andare a Favignana, una nostra compagna, incaricata di fare un'intervista, si è sentita male per il mare mosso e quando siamo arrivati a destinazione era piuttosto provata...Un'altra nostra compagna particolarmente timida, spinta dalla solidarietà e dal desiderio di aiutarla, ha così superato la sua timidezza e l'ha aiutata a completare l'intervista che lei non era in grado di fare...".

E, già per questo, questi ragazzi il loro premio personale lo hanno già vinto.

Sitografia

http://www.parks.it/riserva.marina.isole.egadi

http://www.ampisoleegadi.it/

 

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area marina protetta isole egadi giornalismo ambientale

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