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Piemonte Parchi

Il Santuario di Santa Lucia

Un santuario insolito, retaggio di un antico culto delle acque...

  • Loredana Matonti
  • agosto 2014
  • Mercoledì, 6 Agosto 2014
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il monastero di Santa Lucia il monastero di Santa Lucia
Il santuario di santa Lucia, visto dal basso
La chiesa-grotta del santuario
Ex voto testimoni di guarigioni miracolose della vista

Seppure lontane fra di loro sul piano culturale e geografico, tutte le società umane dell'antichità sono state legate al culto delle acque e anche in Piemonte è ravvisabile un retaggio, spesso collegato a luoghi di culto mariani. E' il caso del santuario di Santa Lucia: dopo un paio di chilometri da Villanova-Mondovì, sulla strada provinciale per Roccaforte, ci si trova dinanzi uno scenario quasi surreale. Appollaiato come un nido di aquila sulla sommità di una ripida rupe rocciosa, si erge questo santuario, posto su un fianco del monte Momburgo, comunemente detto Monte Calvario, sembra quasi affiorante dalla rocce calcaree circostanti.
Ai piedi della soglia si rimane meravigliati di un tempio così' originale, una grotta-chiesa, in cui le opere d'arte più evidenti sono quelle realizzate dalla natura stessa... Dalla volta calcarea percola dell'acqua, che in parte cade e scorre anche sul pavimento, solitamente infatti bagnato e in pendenza verso l'ingresso.
La grotta (profonda una ventina di metri e larga pressappoco) è stata adattata da alcuni secoli ad aula ecclesiale e dedicata alla venerazione di S Lucia di Siracusa, martirizzata durante la persecuzione di Diocleziano intorno al 304 d.C., che la tradizione assegna a santa protettrice della vista. Completano questa grotta-chiesa due edifici costruiti rispettivamente davanti e di fianco ad essa, appollaiati su una ripida parete rocciosa.
In fondo a sinistra della chiesa si trova una fontana in cui fedeli prelevano l'acqua che ha fama di guarigioni miracolose della vista. Con un po' fortuna ci si potrà imbattere nella giovane e simpaticissima suor Raffaella, che non mancherà di narrare gli annedoti "miracolosi" e di far conoscere gli aspetti meno noti del santuario.

Le origini e la leggenda
Spesso il visitatore che giunge al luogo si chiede la ragione di una simile costruzione, realizzata in una posizione tanto impervia, impresa ardua soprattutto per l'epoca...Senz'altro qualcosa di straordinario dovette animare la volontà e la decisione che portarono al suo compimento. La tradizione popolare ci racconta che pressappoco all'attuale confluenza del torrente Lurisia nell'Ellero o nelle adiacenze della borgata Rolfi, fin dalla seconda metà del 1400 ci fosse un pilone su cui era dipinta l'immagine di S. Lucia. Qui una pastorella sordomuta portava il suo gregge. Improvvisamente le apparve una dolce signora in "sembianze celesti" che le fece la grazia della parola e dell'udito e le chiese di far trasportare quel pilone malandato e trascurato da troppo tempo, in una cavità della roccia che la Santa stessa aveva indicato. La ragazzina corre a casa, parla dell'apparizione della figura celeste, racconta ogni particolare di quanto le è successo e, soprattutto, riferisce la richiesta della Santa di spostare quel pilone minacciato dalle frequenti esondazioni del torrente.
Il miracolo e la notizia dell'apparizione in pochi giorni si allargò a macchia d'olio. Cosi gli abitanti del posto colpiti dallo straordinario avvenimento ricollocarono la sacra edicola nell'attuale caverna. Da quella grotta prese origine l'odierno Santuario.

Informazioni utili
Al Santuario si accede sulla destra salendo una ripida scalinata per raggiungere un loggiato con vista sulla valle dove si trova l'ingresso della grotta con i due altari. Diverse panche permettono una sosta di preghiera, ma attenzione all'umidità e alla temperatura. La grotta è piuttosto fredda e il fondo roccioso e spesso bagnato per infiltrazioni d'acqua.

Il luogo si anima, seppur senza fasti particolari, durante la festa patronale che, però, si svolge il giorno di Pentecoste e non il 13 dicembre (giorno di S. Lucia), per motivi esclusivamente climatici vista la localizzazione del complesso.
Consigliato per coloro che vogliono riscoprire un luogo di fede che permette silenzio e raccoglimento.
E' visitabile nel periodo da aprile ad ottobre dalle ore 9 alle ore 18.
Celebrazioni: Messa solo a Pentecoste a Santa Lucia (13 dicembre).
Per le altre celebrazioni rivolgersi alla Parrocchia di S. Lorenzo in Villanova (tel. 0171/699080)

Santuario di Santa Lucia
Piazza S.Caterina
12020 Villanova Mondovì (Cuneo)
Tel.0174/699069

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