Life Claw è un progetto europeo finalizzato alla conservazione del gambero di fiume Austropotamobius pallipes, specie autoctona in forte declino nell'Appennino nordoccidentale di Emilia-Romagna e Liguria. Coordinato dal Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, il progetto ha una durata di quattro anni e prevede un programma di interventi strutturati su scala territoriale.
Le azioni di conservazione comprendono l'allevamento di giovani gamberi da reintrodurre in natura, il ripristino degli habitat fluviali, il controllo sanitario per prevenire la diffusione della peste del gambero e la realizzazione di barriere artificiali per contenere l'espansione delle specie aliene invasive. È inoltre prevista la cattura sistematica dei gamberi non autoctoni, con l'obiettivo di ridurne le popolazioni del 60%. Complessivamente, si punta a ripristinare 35 aree e a reintrodurre 10.500 esemplari di A. pallipes.
Accanto agli interventi ambientali, il progetto include attività di comunicazione e sensibilizzazione rivolte al pubblico e agli operatori locali, per promuovere comportamenti sostenibili e una maggiore consapevolezza ecologica. Durante tutto il percorso sarà inoltre favorito il coinvolgimento delle comunità e dei soggetti interessati, in un'ottica di partecipazione attiva.
Il contesto è particolarmente critico: negli ultimi decenni le popolazioni di A. pallipes hanno subito un forte declino in tutta Europa e in Italia la riduzione è stata stimata attorno al 74%. La specie è classificata come "in via di estinzione" dalla IUCN e oggi sopravvive soprattutto in piccoli corsi d'acqua montani poco influenzati dalle attività umane.
L'area dell'Italia nordoccidentale rappresenta tuttavia un importante hotspot di biodiversità per questa specie, con elevata variabilità genetica. Ciò rende necessaria una strategia di conservazione mirata, capace di tenere conto dell'isolamento delle popolazioni residue e della complessità biogeografica del territorio.
Tra le principali minacce figurano i gamberi americani invasivi, come il gambero della California, il gambero rosso della Louisiana e Orconectes limosus, già presenti in diversi bacini e responsabili della diffusione della peste del gambero. Queste specie competono con il gambero autoctono e alterano gli equilibri degli ecosistemi fluviali.
Il progetto Life Claw si inserisce quindi in un quadro di emergenza ambientale, con l'obiettivo di contrastare l'estinzione locale del gambero di fiume e di tutelare la biodiversità delle acque dolci dell'Appennino nordoccidentale attraverso azioni coordinate, scientifiche e partecipate.
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