L'Ente di gestione delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese, nell'ambito della redazione del Piano di Gestione della ZSC IT1180010 "Langhe di Spigno Monferrato", si è avvalso del supporto di Arpa Piemonte, in merito alla tematica "Pratiche agricole e sviluppo del territorio, con particolare attenzione al paesaggio rurale storico". In questo contesto sul sito del Parco è stata pubblicata un'intervista ad Enrico Rivella, tecnico del Dipartimento Rischi Naturali e Ambientali di Arpa Piemonte e referente dell'attività, ad opera di Alessia Torrigino. Oggetto dell'intervista la coabitazione fra la coltivazione dei noccioleti, una delle attività agricole principali della zona di Spigno Monferrato (AL), dove si è selezionata la cultivar più pregiata a livello mondiale, la nocciola tonda gentile trilobata (nome dovuto alla forma tre lobi del frutto), e la contemporanea tutela degli altri ecosistemi naturali per cui è stato istituito il sito Rete Natura 2000 nel territorio.
"Spigno possiede dei noccioleti meravigliosi e un paesaggio di Langa di grande pregio. La prospettiva è proprio quella di valorizzare questo legame e dimostrare che la Rete Natura 2000 non deve essere vista come un ostacolo, ma come un attestato di valore. Produrre in un'area protette europea significa offrire una nocciola che è espressione di un'ecosistema sano, dando il giusto riconoscimento al lavoro dell'agricoltore come vero custode e promotore del territorio". Questo uno dei passaggi dell'intervista che è disponibile integralmente online dul sito delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese.
