Un recente approfondimento di Tuttoscienze de La Stampa accende i riflettori su una delle strategie di sopravvivenza più affascinanti e fragili del mondo animale: quella della Phengaris alcon.
Questa farfalla, oggi rarissima e classificata come vulnerabile, è protagonista di un ciclo biologico unico al limite del fantascientifico. La sua vita dipende da un doppio incastro perfetto: la larva si nutre inizialmente ed esclusivamente della rara Genziana pneumonanthe, per poi farsi adottare con l'inganno dalle formiche: la larva si lascia cadere al suolo per farsi adottare da loro, ingannandole attraverso l'emissione di odori e suoni che simulano quelli della regina. Questo stratagemma le permette di vivere a sbafo nel formicaio per nove mesi, protetta e nutrita dalle operaie a scapito delle loro stesse uova.
In Italia sopravvivono pochissime colonie, una delle quali è stata recentemente individuata in Valle Ossola all'interno del Parco Nazionale della Val Grande. Per proteggere questo nucleo ed evitare che il cambiamento climatico rompa la sincronia tra il periodo di fioritura delle genziane e quello della deposizione delle uova, il Parco collabora attivamente con l'Università di Torino. Le azioni concrete prevedono la riproduzione della genziana in serra per il successivo trapianto in natura, ma anche la semina diretta in loco e la sensibilizzazione dei proprietari dei terreni affinché preservino le praterie, habitat indispensabile per la sopravvivenza di questa straordinaria specie.
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